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Il Trentino affronta la questione mafia con una mostra

venerdì, 24 gennaio 2014

Trento – Sabato alle Gallerie di Piedicastello, a partire dalle 17.30, si parla di mafia e antimafia: si comincia con un incontro organizzato in collaborazione con l’Associazione Libera e si prosegue con l’inaugurazione della mostra “Corpi di reato” di Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco, curata da Fabio Severo.  Proseguendo sulla scia delle proposte legate a una riflessione sul tema del paesaggio inaugurata lo scorso ottobre con la mostra in corso “Terre coltivate. Storia dei paesaggi agrari del Trentino”, la Fondazione Museo storico del Trentino intende portare un contributo di conoscenza su ciò che avviene nel tessuto produttivo, territoriale e paesaggistico di altre parti d’Italia, dove alla realtà delle mafie e della criminalità organizzata si contrappone la crescita di una coscienza civile a difesa dell’ambiente, del paesaggio, dei territori, delle comunità che li abitano.Mafia

L’INIZIATIVA
In collaborazione con l’Associazione Libera che da anni è impegnata nella lotta alle mafie, la Fondazione propone un incontro pubblico con alcuni protagonisti impegnati nella diffusione della cultura della legalità, a cui farà seguito l’inaugurazione della mostra Corpi di reato: un’archeologia visiva dei fenomeni mafiosi nell’Italia contemporanea di Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco. Il dibattito – che si terrà sabato 25 gennaio alle 17.30 presso Le Gallerie a Piedicastello – sarà animato da Stefano Graiff, vicepresidente della Fondazione Museo storico del Trentino; don Pino De Masi, parroco di Polistena, fondatore della Cooperativa Valli del Marro, sorta nel 2004 sulla Piana di Gioia Tauro su un terreno confiscato alla ‘ndrangheta; Toni Mira, caporedattore de L’Avvenire, giornale per il quale da anni cura inchieste e dossier di approfondimento su ecomafia e antimafia. Interverranno anche Fabio Severo, giornalista, docente di teoria e storia della fotografia e curatore della mostra “Corpi di reato”; Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco, i due giovani fotografi che espongono i loro scatti alle Gallerie fino al prossimo 30 marzo.
Il lavoro di Bonaventura e Imbriaco è un tentativo di dare visibilità ai fenomeni mafiosi attraverso la fotografia: un’indagine sul territorio che desidera mostrare i segni e le ferite dell’azione criminale in Italia, «Nella percezione pubblica – affermano Bonaventura e Imbriaco – i mafiosi agiscono in uno spazio distante e separato dalle nostre vite quotidiane. Una realtà dispersa, multiforme, quasi invisibile, celata dietro una maschera di normalità. “Corpi di reato” vuole contrastare questa dispersione. Intende ridare un’immagine visibile alle mafie, seguendo i tanti segni lasciati sul territorio. Le immagini legano con il medesimo filo visivo la stagione cruenta di vent’anni fa alla zona grigia dove la criminalità organizzata prospera oggi».
Dopo l’inaugurazione della mostra sarà offerto un brindisi con prodotti di “Libera Terra”, provenienti dalla coltivazione di terreni confiscati alla mafia.

CORPI DI REATO
Un’archeologia visiva dei fenomeni mafiosi nell’Italia contemporanea
di Tommaso Bonaventura e Alessandro Imbriaco
Le Gallerie, Piedicastello – Trento
26 gennaio – 30 marzo 2014
martedì-domenica, ore 9.00-18.00. Lunedì chiuso. Ingresso libero.


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