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Il Soccorso Trentino compie 30 anni, a Riva del Garda due giorni di incontri ed esposizioni. Atteso il ministro Alfano

venerdì, 8 maggio 2015

Riva del Garda – 1985- 2015, sono trascorsi trent’anni dalla nascita del Soccorso Trentino. Un momento importante sarà il convegno e una serie di evento in programma domani e dopodomani a Riva del Garda (Trento). Il tema del meeting: “Sicurezza e sviluppo dei territori, sinergie e specificità“. Sabato 9 maggio – alle 9 – si aprirà il meeting con l’intervento del presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi e dei responsabili del Soccorso Trentino. Atteso anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

Sabato 9 e 10 maggio al palacongressi Riva del Garda è previsto Il percorso espositivo dalle 10 alle 18. Al meeting  sarà ricordato Oskar Piazza. Appuntamento clou domani alle 12.30 e domenica alle 11 per assistere in diretta ad una spettacolare simulazione di elisoccorso sulla parete sovrastante la strada del Ponale. Per circa un’ora, in coincidenza con le due esercitazioni, la navigazione e la sosta di barche nel golfo di Riva del Garda sarà interdetta, per un raggio di 150 metri da PElicottero, soccorsounta Lido, per motivi di sicurezza.

IL DEBUTTO DEL MODERNO SOCCORSO

Era il 1985: una convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e l’Unità sanitaria locale Valle dell’Adige consentì l’inserimento permanente dei medici anestesisti nell’equipaggio degli elicotteri impiegati dai Vigili del fuoco del Trentino per il soccorso sanitario d’urgenza.

E’ l’atto di fondazione del moderno servizio di Elisoccorso in Trentino e l’inizio di una nuova fase che vede affermarsi una diversa “filosofia” del soccorso, ovvero quella che vede l’elicottero quale mezzo privilegiato per “portare l’ospedale” il più velocemente possibile al paziente, anziché cercare, all’inverso e come era accaduto fino ad allora, di portare il paziente all’ospedale. Trent’anni di continua crescita – anche nei numeri delle persone soccorse e salvate (oltre 30 mila) -, di affinamento delle tecniche di soccorso, di ricerca di soluzioni operative e tecnologiche sempre più avanzate ed efficienti, messe a punto anche grazie a uomini come Oskar Piazza, il tecnico del Soccorso alpino morto il 25 aprile scorso nel terremoto del Nepal e che dell’Elisoccorso trentino era un punto di riferimento. Ed è anche per onorarne la memoria che sabato e domenica prossima il Palacongressi e il Palameeting di Riva del Garda ospiteranno, proprio in occasione del 30° dell’Elisoccorso del Trentino, una due giorni di eventi con un convegno intitolato “Sicurezza e sviluppo dei territori. Specificità e sinergie” ed un percorso espositivo nel quale saranno presenti le istituzioni e le associazioni del sistema di protezione civile della Provincia autonoma di Trento. Un mondo tutto da scoprire e conoscere che si presenterà con simulazioni e manovre, uomini e mezzi che daranno evidenza del loro operare quotidiano.

IL MEETING 

Al convegno di domani (Palacongressi di Riva del Garda, ore 9), che sarà aperto dal presidente della Provincia, si parlerà di sicurezza dei territori nel contesto internazionale e locale, delle risposte alle emergenze da parte delle Regioni italiane, del coordinamento in materia di protezione civile tra le Regioni e Province autonome e della “storia” dell’Elisoccorso del Trentino. Una mattinata di lavori che terminerà, prima della simulazione di un elisoccorso sulla parete di roccia che si alza sopra la strada del Ponale, con l’intervento dell’assessore provinciale alla protezione civile, Tiziano Mellarini.
SCHEDA: l’ELISOCCORSO DEL TRENTINO

Al loro attivo hanno ormai più di 30 mila soccorsi, impossibile dire quante vite umane hanno contribuito a salvare in montagna, il loro “habitat” naturale, forse l’ambiente più difficile per un soccorso aereo. E’ una storia che parte da lontano quella degli “elicotteri gialli” dell’Elisoccorso trentino, da quando, per volere degli amministratori della Regione Trentino Alto Adige, nel 1959 fu istituito il Nucleo elicotteri. In un secondo tempo il servizio ricadde sotto la diretta gestione della Provincia Autonoma di Trento, ma la data simbolica, spesso ricordata, è quella del 14 gennaio 1959, giorno in cui arrivò a Trento il primo elicottero, un Augusta Bell AB 47 J marche I-TREJ con pale in legno e senza compressore. Fu proprio in quell’anno che venne effettuato il primo volo di soccorso.

L’idea del nucleo elicotteri nacque con la ripresa economica e l’affermarsi della frequentazione di massa delle montagne da parte di sempre più consistenti gruppi di escursionisti e sciatori. Visti i numerosi infortuni la Regione si attivò dunque per istituire uno speciale servizio di soccorso, per il quale l’elicottero risultava il mezzo più veloce ed efficace.

Il primo elicottero a turbina, un Lama SA 315 B, venne acquistato nel 1974, al quale seguirono poi una serie di altri mezzi come l’Aluette III SA 316 B arrivato nel 1981, il Dauphine AS 365 N2 nel 1990, rimotorizzato nel 1999, a seguire due Ecureuil AS 350 B3, un secondo Dauphine AS 365 N3, infine nel 2011 due bimotori Agusta Westland 139.

Nei primi anni i soccorsi venivano effettuati recuperando gli infortunati con l’ausilio del personale del Soccorso Alpino coadiuvato dai tecnici del Nucleo a bordo dell’elicottero. Soltanto nell’agosto del 1979 alcuni medici rianimatori cominciarono a prestare servizio, a titolo di volontariato, a bordo degli elicotteri. L’elisoccorso veniva attivato dai gestori dei rifugi via radio o mandando a valle qualcuno a chiedere soccorso. L’infermiere partecipava alle missioni solo saltuariamente, a partire dal 2000 anche questa figura entra stabilmente nella composizione dell’equipaggio di elisoccorso.

Nel 1985, una convenzione tra la Provincia autonoma di Trento e l’Unità sanitaria locale Valle dell’Adige consentì l’inserimento nell’equipaggio degli anestesisti in orario di servizio. E’ l’atto di fondazione del moderno servizio di Elisoccorso in Trentino, al quale seguì, nel 1993 con la nascita di Trentino Emergenza 118, il passaggio delle chiamate di soccorso alla centrale operativa, che ancora oggi le gestisce, in attesa dell’imminente entrata in funzione della Centrale Unica di Emergenza.

Si afferma così, proprio in quegli anni, una nuova “filosofia” del soccorso, ovvero quella che vede l’elicottero quale mezzo privilegiato per “portare l’ospedale” il più velocemente possibile al paziente, anziché cercare, all’inverso, di portare il paziente all’ospedale.
Oggi l’attività di elisoccorso assorbe quasi mille ore di volo all’anno.

L’organizzazione e l’attività
Unica nel suo genere, non solo a livello italiano, l’organizzazione di questo servizio si avvale di una struttura pubblica, una scelta che ha favorito uno sviluppo dell’operatività ai massimi livelli, dimostrato negli anni anche una sua convenienza economica.

Organizzato come una vera e propria ditta privata, il Nucleo Elicotteri della Provincia autonoma di Trento è in linea con tutte le certificazioni previste dalle normative in vigore. Titolare per quanto riguarda il trasporto passeggeri del C.O.A. (certificato di operatore aereo ) nel rispetto della normativa europea JAR OPS 3, per l’attività di lavoro aereo la ditta è certificata con un “Disciplinare di Lavoro Aereo” rilasciato da ENAC. La maggior parte delle manutenzioni viene eseguita dal personale tecnico interno, che effettua gli interventi secondo le rigide norme della certificazione europea JAR 145 per la quale il settore manutenzione è autorizzato ad operare.

Il programma di potenziamento del Nucleo elicotteri, attuato dall’amministrazione in questi ultimi anni sia con l’acquisto di due nuovi mezzi, due Agusta Westland 139, sia con la realizzazione della nuova sede del Nucleo, inaugurata nel dicembre 2012, presso l’aeroporto “Giovanni Caproni” di Mattarello, ha portato al raggiungimento di obbiettivi fino a qualche anno fa impensabili, quali la disponibilità di due equipaggi completi di soccorso pronti al decollo, per far fronte alle crescenti richieste di intervento, più un altro elicottero disponibile tutti i giorni per le altre attività di volo richieste, non da ultimo l’attivazione, dal 1° luglio 2013, del volo di elisoccorso notturno 24 ore su 24 e sette giorni su sette con medico rianimatore.

Con la crescita del servizio in termini di mezzi utilizzati – dal 2011 tre elicotteri dedicati all’elisoccorso – oltre al numero di persone è cresciuto anche il numero delle missioni: dalle 104 del 1985 alle 2110 dello scorso anno, 1490 delle quali per soccorsi primari e 620 secondari.

Gli interventi in montagna – dove l’intervento dell’elisoccorso è sempre affiancato dalla presenza sul terreno di una o più squadre del Soccorso alpino – sono il 10% di tutte le chiamate dell’elisoccorso. Dall’arrivo della chiamata un equipaggio di elisoccorso è in grado di alzarsi in volo al massimo in 180 secondi e di raggiungere la valle di Fassa, il luogo più lontano del territorio provinciale, al massimo in 15 minuti.

La struttura

Nella base dell’aeroporto di Trento operano, seguendo una turnistica appositamente predisposta, 12 piloti titolari di licenza ATPL-H con provata professionalità ed esperienza, 13 tecnici certificati, impegnati non solo nell’attività di elisocccorso. Per la parte burocratica due impiegati e un responsabile dell’ufficio tecnico più 3 coadiutori ground.
Nelle attività di soccorso prestano servizio in turnazioni di due al giorno, come membri di equipaggio, 16 medici anestesisti rianimatori e 16 infermieri professionali – che assicurano una presenza medica annuale di oltre 12 mila ore -, 20 tecnici di elisoccorso appartenenti al Soccorso Alpino trentino, anch’essi certificati, e durante il periodo invernale 11 unità cinofile per ricerca in valanga, tutti appositamente addestrati per operazioni con elicotteri.


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