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Il presidente Rossi: “Collegamento Loppio-Busa strategico per il Trentino”. Costi e dettagli dell’intervento

martedì, 15 dicembre 2015

Trento – Incontro partecipato, ieri sera, fra il governatore del Trentino Ugo Rossi e l’assessore alle infrastrutture e Ambiente Mauro Gilmozzi, accompagnati dai tecnici provinciali – il dirigente generale del Dipartimento Inrastrutture e Mobilità Raffaele De Col, il responsabile del Servizio Opere stradali e ferroviarie Mario Monaco e l’ing. Massimo Negriolli – con gli amministratori dell’Alto Garda. Un confronto, aperto dal presidente della Comunità Mauro Malfer, per presentare e discutere con i consigli comunali della zona la nuova proposta di collegamento viario Loppio – Busa. rossi collegamento alto garda dirigenti

“Si tratta di un investimento strategico per tutto il Trentino, non solo funzionale all’Alto Garda – ha spiegato il presidente Rossi alla platea –, ne è prova il fatto che non abbiamo mai messo in discussione, in termini di priorità, questo investimento, come invece abbiamo fatto con altri progetti sul nostro territorio. Vogliamo infatti confermare che nel bilancio provinciale ci sono le risorse per questo investimento, la nostra priorità è iniziare a spenderle entro questa legislatura, sono qui a chiedervi di accettare questa sfida”.

“Abbiamo utilizzato questo anno di sospensione dei lavori per effettuare ulteriori analisi e approfondimenti – ha aggiunto a sua volta l’assessore Mauro Gilmozzi -, fermo restando che partiamo e arriviamo negli stessi punti della soluzione precedente, abbiamo migliorato l’impatto infrastrutturale nella zona del Pandino. La soluzione proposta, permette inoltre di frazionare l’intervento in diversi lotti, ovvero la galleria, il recupero della discarica della Maza importante anche per conformare il terreno, le opere viabilistiche in zona Sant’Isidoro per fluidificare il traffico, la strada fra la Maza e il Cretaccio. Nell’arco di un anno contiamo di appaltare il primo lotto, quello di Sant’Isidoro, e di dare avvio ai lavori nel 2017, successivamente dovranno partire i lavori di bonifica di tutta la discarica e quelli di realizzazione della galleria”. Il confronto con la comunità rimane aperto e ci saranno modalità di partecipazione.

Ai tecnici provinciali il compito di illustrare la nuova soluzione. La proposta su cui si era elaborata l’ipotesi di gara nel 2013, la cosiddetta “soluzione C ottimizzata”, prevedeva infatti un percorso che partiva prima del Passo di San Giovanni, e terminava alla rotatoria del Cretaccio sviluppandosi parte in galleria naturale e parte in galleria artificiale. Il sistema realizzativo era quello del project financing.

Dalla data di elaborazione di questa ipotesi e dalla pubblicazione dell’avviso, sono però maturati alcuni eventi: il Piano discariche del 2014 ha previsto la chiusura, con successiva bonifica, della discarica Maza; dal 2014, inoltre, è mutato significativamente il contesto economico-finanziario in materia di investimenti, derivante da vincoli al bilancio provinciale sempre più stringenti.

Queste due motivazioni di ordine tecnico ed economico- finanziario, hanno portato la Provincia autonoma a ripensare tecnicamente e finanziariamente l’intervento. La soluzione di tracciato elaborata, fermo restando l’obiettivo dell’intervento, parte poco prima di Passo di San Giovanni, entra subito in galleria, si sviluppa per circa 560 m in galleria artificiale e per circa 1750 m in galleria naturale; la galleria termina sul tracciato della statale 240dir cui si interseca con una rotatoria, quindi scende sempre alla rotatoria del Cretaccio con un tracciato all’aperto, che si adatta alla situazione altimetrica dell’area della Maza.

Questa soluzione consente di:

anticipare i tempi di bonifica della discarica della Maza;

non intaccare l’area del Pandino spostandosi a monte in galleria verso passo S. Giovanni; a parte il periodo transitorio durante l’esecuzione dei lavori, l’area sarà ripristinata com’è attualmente;

ridurre la movimentazione dei materiali provenienti dalla galleria;

ridurre i costi e conseguente sostenibilità finanziaria dell’intervento in relazione all’attuale contesto economico e alle previsioni di bilancio provinciale;

l’opportunità, coinvolgendo le Comunità locali, di dare una sistemazione definitiva all’area della Maza, mediante un intervento di riqualificazione ambientale complessivo che abbia come elemento fondante il nuovo tracciato stradale;

L’intervento può essere suddiviso in 4 parti funzionalmente autonome:

lavori per la rete stradale nella zona di S. Isidoro

la galleria di Nago con le intersezioni al Passo S. Giovanni e alla Maza;

il tracciato all’aperto dalla Maza al Cretaccio e la viabilità interna a S. Giorgio;

la bonifica della discarica della Maza.

Costi intervento

 La nuova soluzione “Ipotesi 2015” prevede un impegno di spesa complessivo di circa 127,5 mln euro. La copertura finanziaria avverrà in parte con stanziamenti già a bilancio per circa 77 mln euro, in parte con finanziamenti BEI (circa 40 mln euro) e in parte con l’alienazione di patrimonio immobiliare della Provincia autonoma di Trento (circa 10 mln euro).


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