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Il presidente Massetti: “La Legge di Bilancio tradisce artigiani e piccole imprese”

giovedì, 7 dicembre 2017

Brescia – “Non prendeteci per il mulo” è il duro messaggio firmato da Confartigianato Imprese che campeggia in questi giorni sui principali quotidiani nazionali. Un monito che anche Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia rivolge al Governo e al Parlamento per sottolineare come «La Legge di Bilancio tradisca artigiani e piccole imprese. Artigiani e piccole imprese faticano infatti ogni giorno per competere sui mercati nazionali e internazionali, sopportando il peso di un fisco esoso e di una burocrazia complicata. Proprio come il mulo, animale nobile e paziente per eccellenza, ma che non può portare pesi all’infinito. Nessuno pensi però che sia possibile aggiungere continuamente nuovi fardelli, senza mai toglierne».

massettiConfartigianato in pressing per sollecitare misure che, nell’ambito della manovra economica, riducano in particolare il carico fiscale sulle imprese. Carico che – sottolinea ancora il presidente Massetti – rimane molto pesante, mantiene assurde iniquità nella tassazione dei redditi e ha aumentato gli obblighi burocratici sulle spalle degli imprenditori.

Quattro le priorità identificate: evitare il rinvio di un anno dell’applicazione dell’IRI che avrebbe comportato, già dal 2018, un risparmio d’imposta di 2 miliardi di euro a favore di imprese individuali e società di persone; consentire il riporto delle perdite per le imprese che adottano il regime di cassa, una misura che riguarda 2 milioni di soggetti; innalzare la deducibilità dal reddito d’impresa e dall’Irap dell’IMU sugli immobili strumentali delle imprese; aumentare la franchigia Irap per i piccoli imprenditori.

Nella manovra economica mancano all’appello anche altri capitoli fiscali importanti per artigiani e piccoli imprenditori. Come l’abolizione dello split payment, una battaglia storica di Confartigianato che ora torna alla carica per contestare un meccanismo con il quale lo Stato finisce per fare cassa sulle spalle delle imprese oneste.

Quest’anno, poi, la legge di bilancio introduce, dal 2019, l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati, un provvedimento sul quale Confartigianato invita a procedere con estrema cautela nell’ambito di un progetto di medio periodo che coinvolga anche le rappresentanze d’impresa chiedendo, al contempo, l’abrogazione di tutta una serie di misure introdotte per il contrasto dell’evasione che non hanno più ragione di esistere dopo l’introduzione della fatturazione obbligatoria. «Nella manovra non mancano aspetti positivi – conclude Massetti – e che dimostrano come la leva del fisco possa dare buoni frutti: è il caso delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, per gli interventi di ristrutturazione edilizia, fino alle misure per la cura del verde. Si tratta di un pacchetto di norme che incrociano la propensione delle famiglie italiane a sistemare casa e che sono fondamentali per le oltre 500.000 imprese artigiane del settore costruzioni alle prese con una crisi che non è ancora alle spalle».


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