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Il ministro Martina incontra i vertici della Cia del Trentino e promette interventi sull’agricoltura

lunedì, 7 aprile 2014

Trento – L’agricoltura di montagna è stata al centro del confronto una delegazione della Cia del Trentino, composta dal presidente Paolo Calovi, accompagnato dal vicepresidente Francesco Cattani, direttore Massimo Tomasi e Flavio Pezzi, e il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina. Il ministro a Trento al Festival Live ha tracciato un quadro sulle politiche di settore. La delegazione della Cia del Trentino ha posto all’attenzione del ministro tre questioni che richiedono una soluzione in tempi rapidi: in primo luogo l’agricoltura di montagna e il problema dell’agricoltore attivo. “Qui – sottolinea il presidente della Cia del Trentino, Paolo Canovi – come in altre zone del paese, più della metà degli agricoltori è a tempo parziale, ma questi operatori sono indispensabili per garantire la qualità delle produzioni e la salvaguardia del territorio. Se, come viene proposto da qualcuno, solo gli agricoltori a tempo pieno potessero accedere ai contributi europei, per i territori alpini sarebbe una catastrofe, perché i contadini a tempo parziale perderebbero, assieme ai contributi europei, anche le agevolazioni finanziarie indispensabili per permettere di assicurare le loro produzioni”.Cia Trentino e ministro

La Cia del Trentino ha poi ricordato al ministro che va accelerato il processo di sburocratizzazione perché ormai le aziende, in particolare quelle di modeste dimensioni, rischiano di essere soffocate da un mare di carte (a partire dallo spesometro). Infine la Cia del Trentino ha chiesto al ministro di sollecitare la collaborazione fra le diverse organizzazioni agricole. Ora c’è Agrinsieme, un importante passo verso l’unità del settore e non hanno più senso, a parere della Cia, atteggiamenti che ad una competizione esasperata tra le varie sigle.

Il ministro Martina ha condiviso le proposte e le preoccupazioni espresse dalla Cia del Trentino e si è detto disponibile ad agire di conseguenza. Ha ovviamente aggiunto che alcuni temi devono trovare una mediazione fra diversi orientamenti ed ha ripetutamente sottolineato che quanto sostenuto dalla Cia va nella direzione giusta. Ha inoltre auspicato un sempre maggior protagonismo delle associazione di settore nelle varie occasioni di confronto sulle politiche agricole.


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