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Il formaggio Silter Dop piace sempre più. Intervento di Andrea Bezzi

lunedì, 31 dicembre 2018

Ponte di Legno – E’ uno dei formaggi più richiesti sulle tavole di questo periodo natalizio. Parliamo del Silter Dop, il formaggio realizzato da una ventina di aziende agricole della Valle Camonica e Alto Sebino.

Il Consorzio Silter Dop, con sede a Breno (Brescia), ha puntato sulla qualità e genuità del prodotto e questo è molto apprezzato dalla clientela e anche dai ristoratori. Il presidente del Consorzio Silter Dop, Andrea Bezzi (nel video sotto) sottolinea: “In questi anni – dopo il riconoscimento del DOP – abbiamo avuto un incremento di richieste del Silter Dop”.

E’ un formaggio che va tutto l’anno e in questo periodo natalizio: sulle tavole il Silter Dop esalta i primi piatti tradizionali e viene degustato a inizio e fine pasto con vini bianchi, ideali quelli di Valle Camonica e Franciacorta. E’ un prodotto che profuma di erbe di montagna e il suo uso in cucina è vario, dato che può essere utilizzato come condimento per paste e gnocchi, come ripieno di carne e di torte salate, oltre ad essere perfetto per fondute e polenta. “Al cliente - dice Andrea Bezzi – indichiamo l’origine del formaggio Silter Dop, che viene prodotto tutto l’anno, con la possibilità di identificare la malga e questo è una garanzia per chi acquista”. La risposta della clientela è positiva e i produttori sono soddisfatti dell’interesse e delle richieste per il tipico formaggio camuno.

VIDEO

LA QUALITA’ - Il Silter Dop è un formaggio ricco di flora lattica, con elevata micro-biodiversità. Gli amminoacidi sono indispensabili per tutti, soprattutto per bambini, anziani e sportivi. Il marchio del Consorzio di tutela, conosciuto al grande pubblico, è rappresentato da una scena di aratura con figure antropomorfe, le tipiche Incisioni rupestri di Valle Camonica affiancate da due stelle alpine e dalla scritta Silter, tutte impresse a fuoco sulla faccia del formaggio. Il formaggio Silter Dop ha una forma cilindrica dal diametro tra i 35 e i 40 centimetri.

L’ORIGINE - “Il Silter Dop – conclude Andrea Bezzi, presidente del Consorzio – prende il nome dal locale nel quale viene stagionato durante il periodo dell’alpeggio, il gusto e l’aroma risentono moltissimo dell’influenza del pascolo dei singoli alpeggi, la pasta è chiara, di color paglierino ed ha un sapore che ricorda molto il gusto del latte. Con il passare dei mesi l’aroma ed il sapore si fanno più intensi, mantenendo uno straordinario equilibrio anche quando, a stagionatura avanzata, il gusto diviene più sapido e leggermente piccante e la pasta diviene più gialla”.



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