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Il Consiglio dell’Audit ha assegnato il certificato all’Ateneo di Trento

giovedì, 26 febbraio 2015

Trento – Il Consiglio dell’Audit ha assegnato il certificato base all’Ateneo trentino. Importante traguardo dell’Ateneo trentino che ha ottenuto in occasione dello scorso Consiglio dell’Audit dell’Agenzia provinciale per la famiglia il certificato base Family Audit che, si ricorda, è finalizzato a introdurre in azienda politiche e strumenti di conciliazione vita lavoro. Ad oggi, sono 121 le Organizzazioni locali e nazionali che hanno acquisito il marchio, indice di un’accresciuta attenzionMeeting famigliae da parte degli imprenditori privati e degli amministratori pubblici verso la sfera del welfare aziendale e, dunque, interesse al raggiungimento del marchio che garantisce miglior benessere del lavoratore, migliore clima aziendale e riduzione dei costi del personale.

Investire nel marchio Family Audit per investire in un futuro prospero, da un punto di vista del welfare aziendale, con ricadute positive nella sfera del benessere del lavoratore e nella sua dimensione sia professionale che personale e, di conseguenza, nell’andamento gestionale e organizzativo dell’organizzazione stessa. “Family Audit è uno strumento manageriale che promuove un cambiamento culturale e organizzativo all’interno delle aziende e consente di adottare delle politiche di gestione del personale orientate al benessere dei propri dipendenti e delle loro famiglie e, dunque, ad un equilibrato ed efficace rapporto tra conciliazione vita e lavoro”, così declama il testo di presentazione del Family Audit sull’omonimo sito: www.familyaudit.org.

Finora hanno investito nel marchio 121 Organizzazioni distribuite tra n. 42 nazionali e n. 79 locali, coinvolgendo nomi di grandi aziende italiane come Enel Energia Spa, Nestlè Italiana Spa, i comuni di Cagliari, Novara, Palermo, solo per menzionarni alcuni e, tra le certificate trentine, il Muse, FBK, Federazione trentina delle Cooperative, Risto 3, Confindustria, Comunità della Val di Non, APPM (Associazione provinciale per i minori) e tante altre.
L’Università degli Studi di Trento ha manifestato interesse ad essere certificata con il marchio Family Audit, viste le numerose iniziative messe in campo negli ultimi dieci anni a favore della conciliazione famiglia e lavoro, tra cui l’asilo nido aziendale attivato nel 2006; l’orario di lavoro flessibile in entrata e uscita e in pausa pranzo; le molteplici tipologiedi part time; il benefit di 50 euro al mese per i dipendenti con figli inseriti presso il nido aziendale o comunale; il Telelavoro attivato nel 2014; il Piano di Azioni Positive per le Pari Opportunità con l’istituzione del Comitato Unico di Garanzia.
Questi interventi hanno coinvolto tutto il personale dell’Ateneo (docenti-ricercatori, personale tecnico-amministrativo, collaboratori ed esperti linguistici). Le finalità legate all’acquisizione del marchio per l’Università di Trento seguono una linea di indirizzo su due fronti: da un lato, promuovere una cultura di tolleranza e valorizzazione delle differenze, dall’altro, dare incentivo ad una maggiore attenzione al tema della conciliazione tra vita lavorativa e personale in vista dell’adozione di nuove prassi e miglioramento dello status quo.
Quali sono le finalità del Family Audit? Grazie ad un’indagine ampia all’interno dell’organizzazione, si individuano obiettivi e iniziative che consentono di migliorare le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro dei dipendenti. La partecipazione dei collaboratori dell’Organizzazione diventa un valore fondamentale al momento di stabilire i bisogni in materia di conciliazione e di proporre soluzioni ad essi.
Lo strumento Family Audit può essere usato da qualsiasi Organizzazione, di qualsiasi natura giuridica, dimensione e prodotto o servizio fornito. L’organizzazione che utilizza il Family Audit innesca un ciclo virtuoso di miglioramento continuo, introducendo al proprio interno soluzioni organizzative innovative e competitive relativamente alla flessibilità del lavoro e alla cultura della conciliazione. Si realizza attraverso un processo di valutazione sistematica e standardizzata che permette alla fine di ottenere una certificazione.


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