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Il centro per l’infanzia di Trento ha festeggiato i dieci anni di attività

lunedì, 18 novembre 2013

Trento – Un evento eccezionale. Da dieci anni opera nella struttura di via Cogni Zugna a Trento e i casi trattati, ciascuno col suo carico di delicatezza e problematicità, sono centinaia. Stiamo parlando del “Centro per l’infanzia”, comunità di accoglienza per bambini tra 0 e 10 anni in situazioni familiari problematiche. Il decennale è stato festeggiato all’insegna di un forte segnale di attenzione da parte della Provincia, presente con il suo presidente, Ugo Rossi e l’assessora competente, Donata Borgonovo Re. “E’ un buon compleanno – ha commentato il presidente Rossi – che rivolgiamo senz’altro agli operatori, ma soprattutto agli “azionisti di maggioranza della nostra comunità: i bambini”.

LA STRUTTURA 

Il “Centro per l’Infanzia” – ha ricordato la direttrice, Anna Berloffa – è aperto 24 ore su 24 in tutti i giorni dell’anno ed è gestito direttamente dal Servizio Politiche Sociali della Provincia Autonoma di Trento all’interno dell’ufficio da cui prende il nome.
Il Centro risponde alle urgenze assicurando un intervento di tutela, protezione, attraverso un supporto psico-educativo che permette di affrontare le difficoltà presenti, accompagnando e sostenendo i bambini nel periodo di accoglienza che è sempre transitorio.

All’interno di questa attività sono previsti spazi per i genitori, sia di visita ma anche di confronto e possibile sostegno educativo.
Il lavoro con le famiglie di origine è sentito come particolarmente importante, su questo, attraverso un progetto innovativo, all’internRossi Borgonovoo dell’Equipe multidisciplinare per l’affidamento minori e famiglie, facente parte dello stesso settore, si sperimenteranno percorsi di sostegno alla genitorialità. Nel Centro opera personale educativo e sociale, un’équipe specialistica che vede la presenza di professionisti dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari delle Unità Operative di Psicologia e di Neuropsichiatria Infantile e di Pediatria. La comunità è organizzata in tre gruppi all’interno di tre appartamenti con tre specifiche équipe educative.

Nella presa in carico di queste situazioni esiste una stretta collaborazione con i Servizi Sociali territoriali, con l’Autorità giudiziaria, in particolare il Tribunale per i Minorenni, la Procura presso il Tribunale per i Minorenni, il Tribunale Ordinario, la Procura presso il Tribunale Ordinario, le forze dell’ordine, le agenzie educative, i servizi sanitari specialistici, il privato sociale oltre ad altri soggetti coinvolti in specifiche situazioni.

GLI OSPITI

Visitando la struttura, dove attualmente vivono una ventina di bambini, il presidente Rossi e l’assessora Borgonovo Re hanno fatto il punto assieme alla dirigente generale, Livia Ferrario ed al dirigente del Servizio, Luca Comper, delle problematiche aperte e dei progetti in corso (dal rafforzamento delle collaborazioni con altri soggetti della rete, come l’Azienda sanitaria e le associazioni di volontariato, alla ricerca di metodi per misurare gli effetti delle azioni adottate).
“È chiaro – ha commentato Donata Borgonovo Re – che la complessità e la delicatezza di ogni singolo caso pongono l’Amministrazione di fronte alla sfida della flessibilità per poter corrispondere al meglio alle necessità poste dai singoli casi, seguendo con attenzione quei ragazzi che, al raggiungimento della maggior età, hanno ancora bisogno di sostegno e di accompagnamento”.
Ma si parte da una buona base, resa possibile dall’impegno di chi vive su questo fronte ogni giorno. A loro il grazie del presidente Rossi: “Siamo qui per dare il nostro sostegno al lavoro che fate, un lavoro che le parole non riescono a spiegare; lo comprendi solo se vieni qui”. E a ricordare questa vicinanza da oggi ci sarà anche Camillo, il pinguino di peluche che l’assessora Borgonovo Re ha portato in regalo ai piccoli ospiti della comunità.


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