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Gorzone di Darfo Boario: il racconto del Nepal dopo il terremoto. Incontro con Giorgio Pieri e Salvatore Belluardo

sabato, 5 dicembre 2015

Darfo Boario Terme –  “Il Nepal dopo il terremoto: resoconto di viaggio”,  con Giorgio Pieri e Salvatore Belluardo.  L’evento è in programma al Castello di Gorzone di Darfo Boario Terme (Brescia) domani (domenica 6 dicembre) alle 16.30.

Una promessa da mantenere, un progetto che nasce da un’esperienza di solidarietà ma che intende diventare qualcosa che duri nel tempo e che sia di aiuto concreto alle popolazioni colpite dal terremoto in Nepal nell’aprile scorso: domani nel Castello Federici di Gorzone, frazione di Darfo Boario Terme, si terrà la presentazione dell’incontro “Il Nepal dopo il terremAttraverso i miei occhi 1oto: resoconto di viaggio”, durante il quale gli alpinisti Giorgio Pieri, di Alessandria, e Salvatore (Tore) Belluardo, di Cremona, entrambi Vigili del Fuoco, racconteranno attraverso immagini ed emozioni il loro obiettivo: una scuola in cui i bambini possano continuare a costruire il proprio futuro.

Durante le spedizioni già effettuate, in particolare nella zona di Nuwakot, un paese molto distante dai grandi centri in cui convergono e spesso si bloccano gli aiuti umanitari, sono emerse difficoltà di ogni genere; in alcune zone i soccorsi non sono mai arrivati. Ponti crollati, viabilità interrotta, interi villaggi distrutti, in cui la gente cerca di ricominciare con quello che è rimasto, e lo fa con il sorriso. Il sisma ha reso ancora più drammatiche le loro condizioni di vita, erano già abituati a vivere con poco ma il terremoto li ha privati anche di quello: «Sono loro che insegnano a noi a vivere», precisa Tore, con un grande rispetto per la dignità di queste popolazioni: «Adesso però hanno bisogno del nostro aiuto».

Con l’appoggio del dottor Rishi Koirala, referente del progetto a Katmandu, Giorgio e Tore hanno cominciato a organizzare gli acquisti e il trasporto del materiale: due serbatoi per l’acqua, tubi e una pompa elettrica per portarla fino alla scuola, 220 zainetti, 1500 quaderni, 600 penne e matite, tutto l’indispensabile, persino la stoffa per le divise dei bimbi. Ogni acquisto è seguito di persona, prima bisogna controllare i prezzi e poi contrattare e si va avanti. Accanto a loro c’è un altro alpinista che conosce molto bene quelle montagne, Fausto De Stefani: «Per me scalare gli ottomila è stata una passeggiata rispetto a tutte le battaglie che ho dovuto affrontare negli anni per perseguire nell’intento alla scuola».

Le difficoltà emerse sono tante, si tratta di ostacoli legati non solo al disastro provocato dal sisma ma soprattutto a una burocrazia che rallenta e a volte persino blocca ogni tentativo di contatto diretto con i villaggi e le comunità. Giorgio e Tore però non si sono di certo fatti fermare e in un paio di mesi, attraverso l’Associazione PASSOdopoPASSO, hanno raccolto i fondi per cominciare a costruire la scuola.

Durante l’ultima spedizione, il 28 giugno 2015, sono stati realizzati video e foto che documentano la situazione reale e il lavoro che è stato compiuto con il sostegno già riconosciuto. «Stiamo realizzando un filmato dal titolo “Attraverso i miei occhi – spiega Giorgio – da proporre in momenti di aggregazione mirati a continuare la raccolta di fondi per il Nepal”. Il racconto di questa bella storia proseguirà domenica 6 dicembre nel Castello di Gorzone, a partire dalle 16:30.


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