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Gli imprenditori trentini sono fiduciosi. Il presidente Dalpez: “Segnali di ripresa”

martedì, 4 marzo 2014

Trento –  Il presidente della camera di Commercio di Trento, Adriano Dalpez (nella foto), ha presentato il quadro sull’andamento congiunturale del 4° trimestre 2013 e le prospettive del 2014. L’Ente camerale ha inviato alle imprese un questionario con alcune domande in cui si chiedeva  agli imprenditori di esprimere giudizi qualitativi sulla situazione economica e sulla redditività aziendale, sulla capacità di competere propria e della concorrenza, sia con riferimento al trimestre corrente che in termini prospettici, nonché sull’andamento dei prezzi di vendita, dei costi delle materie prime e del costo del lavoro.Presidente Dalpez 1

LA VALUTAZIONE

Il giudizio dato dagli imprenditori trentini sulla redditività e sulla situazione economica delle proprie aziende si è mantenuto anche nel quarto trimestre 2013 piuttosto negativo, ma evidenzia un leggero miglioramento rispetto alla prima parte dell’anno. La percentuale di coloro che le ritengono insoddisfacenti (34,0%) è, infatti, ancora decisamente superiore rispetto alla percentuale di coloro che le ritengono buone (12,1%), mentre il restante 53,9% le considera soddisfacenti. Il saldo tra le due posizioni contrapposte è pari a -21,9%, in miglioramento di oltre due punti percentuali rispetto a quello evidenziato nei tre mesi precedenti. Anche nel quarto trimestre nessuno dei settori evidenzia saldi positivi;

meno pessimisti risultano gli imprenditori del settore dei servizi alle imprese e terziario avanzato (-10,6%), mentre i saldi maggiormente negativi si rilevano nell’estrattivo (-68,2%) . L’analisi dei giudizi,
disaggregata per classe dimensionale, mette invece in luce che sono solo le imprese più grandi, quelle con oltre 50 addetti, le uniche a registrare un saldo positivo seppur contenuto (+6,7%), mentre tra le imprese più piccole aumentano sensibilmente i giudizi insoddisfacenti, in particolar modo presso le unità più piccole.
Considerando invece la risposta degli intervistati in relazione alla capacità di competere della propria impresa: una percentuale molto elevata (72,6%) ritiene tale capacità “media”, il 10,1% “forte” e il 17,3% “debole”. Il saldo tra le due posizioni contrapposte risulta positivo per le imprese di grande
dimensione, con oltre 50 addetti (+15,0%) e per quelle con 11-20 addetti (+1,4%) e negativo per le unità più piccole, in special modo per quelle con 1-4 addetti (-18,7%). In merito, invece, alla valutazione delle capacità competitive dei concorrenti diretti, le imprese esaminate ritengono i propri concorrenti prevalentemente in possesso di capacità “media” (70,7%). L’opzione “forte capacità” riceve il consenso del 24,1% a fronte di un 5,2% che la valuta “debole”. Sembra quindi consolidarsi la consapevolezza di un ambiente esterno competitivo.

LE PROSPETTIVE

Le opinioni degli imprenditori – secondo quanto illustrato dal presidente della Camera di Commercio di trento, Adriano Dalpez  - sono ancora pessimistiche e confermano che i timidi segnali di ripresa per il momento hanno raggiunto una parte limitata dell’universo imprenditoriale. Le imprese che temono un peggioramento della propria situazione economica sono ora il 25,2%, contro il 23,5% del trimestre precedente, mentre l’11,7% prevede un miglioramento. Il saldo risulta, quindi, ancora negativo (-13,5%) e in linea con i dati dei trimestri precedenti. Il settore che denota un maggior pessimismo circa le prospettive future è quello estrattivo, mentre gli imprenditori del manifatturiero sono maggiormente ottimisti.
I giudizi in prospettiva sulla capacità competitiva delle proprie aziende, se analizzati considerando la serie storica degli ultimi trimestri, rimangono invece tendenzialmente stazionari. Il saldo tra ottimisti e pessimisti
è, nel periodo analizzato, pari a -0,8%; risulta positivo presso tutte le classi dimensioni più alte e pari a zero o negativo presso le imprese di più piccole dimensioni.

Previsioni degli imprenditori sulla redditività e situazione economica dell’impresa tra un anno sono positive. Inoltre le valutazioni delle imprese sull’andamento dei prezzi di vendita dei propri prodotti o servizi, rispetto allo stesso trimestre del 2012, hanno evidenziato un’elevata concentrazione di risposte su due opzioni:stazionari (61,2%) e in crescita moderata (24,6%). Il 3,1% si posiziona su una crescita sostenuta ed il rimanente 11,1% sulla diminuzione dei prezzi di vendita. I settori in cui prevalgono nettamente i giudizi di crescita sono quelli del commercio, al dettaglio e all’ingrosso, mentre l’estrattivo va in controtendenza con una prevalenza di risposte che indicano una stazionarietà o addirittura una contrazione dei prezzi. Con riguardo ai prezzi delle materie prime, invece, i giudizi retrospettivi si concentrano sulle due opzioni di crescita moderata (45,9%) e di stazionarietà (39,3%).  I giudizi dati dagli imprenditori del settore dei trasporti indicano una lenta crescita dei costi, legati anche ai prezzi del carburante. Per quanto concerne invece la valutazione sul costo del lavoro, rispetto sempre allo stesso trimestre dell’anno precedente, prevale l’opzione di stazionarietà (49,4%) seguita da quella di crescita moderata (38,3%) e da quella di crescita sostenuta (12,3%).


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