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Garda Trentino, alternanza scuola – lavoro: il tavolo tra le scuole e le imprese di Confcommercio

mercoledì, 16 maggio 2018

Riva del Garda - Un tavolo di lavoro tra imprese e scuole, per affrontare il tema dei tirocini curriculari e formativi con le opportunità e le criticità che l’alternanza scuola – lavoro produce all’interno del mercato del lavoro. Si è tenuto stamattina l’incontro tra i rappresentanti degli istituti professionali dell’Alto Garda e i vertici della Confcommercio Sezione Alto Garda e Ledro per discutere di come possa essere ottimizzato l’inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro.

gtNella sede della Sezione Alto Garda e Ledro di Confcommercio Trentino si è riunito stamattina il tavolo di lavoro dedicato al rapporto tra scuole e imprese. L’obiettivo è quello di ottimizzare il dialogo e le pratiche di inserimento degli studenti nelle aziende dell’Alto Garda. Al tavolo, presieduto dal presidente della sezione Claudio Miorelli, erano presenti imprenditori, dirigenti scolastici e provinciali: Vasco Bresciani e Leonardo Veronesi per i pubblici esercizi, Flavio Biondo e Aldo Tiboni per i ristoratori e Manuela Stein, con Miorelli, per i commercianti al dettaglio. Per le scuole erano presenti Maurizio Cadonna (CFP-UPT Scuola delle professioni per il terziario), Walter Iori (CFP-UPT di Arco e Cles), Paola Zaniboni (Istituto Floriani), Massimo Malossini (Enaip) e Alessandro Miorelli (Gardascuola), per la provincia di Trento c’erano Daniela Carlini, direttore dell’ufficio pedagogico-didattico secondario e formazione professionale, e Stefano Trainotti, del servizio istruzione del dipartimento della conoscenza. Per Confcommercio, oltre alla responsabile della Sezione Giulia Baldoni, erano presenti Giannina Montaruli, dell’ufficio relazioni sindacali e lavoro, e Sergio Rocca, dell’ufficio formazione.

L’inserimento dei ragazzi della formazione secondaria è un tema sempre più attuale: la cosiddetta alternanza scuola – lavoro consente agli studenti di mettere piede nel mondo del lavoro e alle aziende di esercitare un ruolo formativo e segnalare esigenze e necessità del mercato del lavoro che le scuole possono raccogliere e inserire nella propria offerta formativa. Per fare in modo che il meccanismo funzioni, vista anche l’eterogeneità dei soggetti coinvolti, è necessario che il dialogo sia costante e fruttuoso: per questo la Sezione Alto Garda e Ledro di Confcommercio Trentino, sul solco di quanto viene portato avanti a livello provinciale, ha voluto riunire attorno ad un tavolo i protagonisti dell’alternanza scuola-lavoro.

«Questo tavolo – spiega Claudio Miorelli – ci consente di calibrare al meglio il funzionamento dei tirocini e dei progetti di alternanza scuola – lavoro. Pur essendo un primo incontro, sono già emerse alcune proposte molto interessanti, sia dal lato delle imprese che dalla scuola. C’è l’esigenza, per esempio, di orientare l’offerta formativa in modo più dinamico e più vicino alle tendenze del mercato. È emersa anche la necessità di promuovere con decisione la formazione dei formatori: in un settore particolarmente dinamico, è essenziale che chi trasmette il sapere sia aggiornato sulle tendenze, sui gusti e sull’andamento del mercato.

Ciascuna delle associazioni presenti ha sottoposto alcune considerazioni che i rappresentanti delle istituzioni scolastiche e dell’ente pubblico provinciale hanno ascoltato con interesse: su molte di esse vi è condivisione e mi auguro che il percorso possa proseguire per arrivare a concretezza. Trasversale alle categorie c’è il problema delle lingue: bisogna fare di più, soprattutto in considerazione del nostro territorio che vive sul turismo straniero e che ha bisogno di operatori in grado di esprimersi in almeno due o tre lingue». «Un altro tema particolarmente avvertito – prosegue Miorelli – è quello del valore della professione del terziario: dobbiamo tutti insieme, coralmente, adoperarci per far crescere sempre di più la percezione di quanto sia importante e gratificante lavorare nel nostro settore, affinché non sia considerato – al momento della scelta dell’istituto superiore – come una opzione residuale. Abbiamo dato la nostra disponibilità ad incontrare ragazzi e famiglie già nei periodi di orientamento durante le scuole medie».

«Dal tavolo – continua Miorelli – è uscita anche l’importanza di rendere riconoscibili e certificate le aziende che si prestano a seguire percorsi di alternanza scuola – lavoro. Già con il CFP-UPT di Arco abbiamo cominciato a rendere riconoscibili, con una targhetta, i ragazzi nelle aziende: questo ha cambiato radicalmente anche il modo in cui gli stessi clienti si approcciano a loro, valorizzandone proprio il ruolo formativo. Dall’incontro è uscita anche la possibilità di avviare un progetto di certificazione delle “aziende formative” (ben riconoscibile anche dai clienti attraverso un’apposita targa), che magari – come già succede in altre regioni d’Italia – consenta agevolazioni in alcuni settori. L’investimento in formazione, del resto, è un investimento che non è soltanto del singolo, delle famiglie o delle aziende ma interessa l’intera comunità».

L’avvio del tavolo di lavoro – che ciascun partecipante ha salutato con entusiasmo – consentirà a Confcommercio Trentino di rappresentare con maggiore incisività le esigenze del mercato del lavoro anche nei contesti istituzionali nei quali vengono elaborati gli standard educativi: la dott.ssa Carlini, infatti, ha assicurato il coinvolgimento dell’associazione durante l’iter di revisione dei piani formativi sia a livello nazionale che locale.


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