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Gara A22: nel bando per la concessione la tutela e le prerogative dei territori

mercoledì, 4 giugno 2014

Trento - La Provincia autonoma di Trento ha partecipato oggi pomeriggio al Lingotto di Torino all’audizione indetta dall’Autorità di regolazione dei trasporti per la definizione dello schema di bando di gara relativo all’affidamento della concessione per l’Autostrada del Brennero.traffico autostrada trentino

All’incontro convocato dal presidente dell’Autorità, Andrea Camanzi, erano presenti una trentina di persone in rappresentanza di tutti i Comuni interessati dal tracciato dell’A 22, Assoindustria Trento, sindacati, Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrada e trafori) ed Rfi; per la Provincia, in rappresentanza del presidente Ugo Rossi e dell’assessore ai lavori pubblici e trasporti Mauro Gilmozzi, si è recato all’appuntamento di Torino il dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture e mobilità Raffaele De Col, mentre per l’A 22 il presidente Paolo Duiella.

Nel corso dell’audizione l’ingegner De Col ha illustrato a nome della Provincia le osservazioni ai 15 quesiti elaborati nel corso del mese di maggio per la definizione dello schema di bando di gara, evidenziando ancora una volta come qualsiasi opera prevista in Trentino debba essere rispettosa dei principi di autonomia costituzionalmente garantiti (per altro già difesi a riguardo di altre infrastrutture viarie delle quali si sta discutendo) e che governano la competenza urbanistica della Provincia autonoma di Trento, evidenziando anche come i temi ambientali vadano considerati quali elementi dominanti da inserire nella valutazione delle opere da effettuare, tutto ciò a tutela della salute e della coesione sociale dei territori e delle comunità direttamente interessate dalla presenza dell’autostrada. Gli elementi di valutazione dell’offerta tecnica – è stato inoltre specificato – devono offrire la garanzia che la qualità del servizio assicurata dal nuovo gestore non comporti una riduzione degli attuali standard oggi assicurati dall’attuale gestore della concessione. Si è poi richiamato anche il tema della ricaduta occupazionale sul territorio, in particolare per quanto riguarda la nuova occupazione giovanile.

La gara – osserva la Provincia – non deve trasformarsi in una mera operazione finanziaria ma deve premiare chi nel tempo ha dato dimostrazione di saper gestire anche qualitativamente le infrastrutture, producendo parametri di valutazione dell’offerta fissati sulla concessione e non su elementi di finanza internazionale.

Il presidente dell’Autorità, Camanzi, ha confermato che sono 60 i soggetti che hanno presentato osservazioni: quelle di carattere generale faranno parte delle linee guida per l’impostazione del bando, mentre quelle di carattere puntuale, come ad esempio la richiesta delle opere complementari, saranno trasmesse al soggetto direttamente competente alla redazione del bando, sia esso l’Anas o il Ministero dei trasporti.

La Provincia autonoma di Trento ha chiesto, assieme alla Provincia autonoma di Bolzano, in rappresentanza della quale era presente il presidente Arno Kompatscher, di poter disporre delle valutazioni effettuate sulle osservazioni presentate, al fine di poter essere messa a conoscenza anche le motivazioni sottese ad una eventuale non ammissione alla gara. Una proposta accolta dal presidente Camanzi, il quale comunicherà con prossime note gli esiti delle osservazioni presentate.


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