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Fitch conferma per il 2016 il rating di lungo termine ‘A’ alla Provincia autonoma di Trento

martedì, 14 giugno 2016

Trento – L’agenzia Fitch Ratings ha confermato la valutazione di rating di lungo termine “A”, con prospettive stabili, per la Provincia autonoma di Trento. Il giudizio positivo sullo stato delle finanze provinciali, analogo a quello dello scorso anno e migliore rispetto a quello dell’Italia (BBB+) riflette lo status di Autonomia speciale del Trentino, supportata “da una gestione amministrativa sofisticata e da una ricca economia provinciale”, così come il basso indebitamento e i solidi indicatori socio-economici. provincia autonoma di trento trentinoIl rating ‘A’ di lungo termine riguarda anche il “prestito a tasso variabile di 43 milioni di euro emesso da Patrimonio del Trentino e garantito dalla PAT, da rimborsare interamente alla sua scadenza nel 2017. Il prestito, che riflette la garanzia incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta della Provincia, gode dello stesso rating della Provincia autonoma di Trento”.

Il rapporto sottolinea inoltre come il Pil pro capite in Trentino sia superiore alla media UE di quasi il 25%, il che fa della Provincia “uno dei più ricchi territori in Italia e in Europa.” Fitch si aspetta che il Pil provinciale cresca dell’’1% -1,2% nel 2016.

“Il giudizio di Fitch conferma lo stato di salute delle nostre finanze ed insieme il buon operato della nostra società di sistema, Cassa del Trentino – sottolinea il governatore Ugo Rossi – . Il rapporto definisce ad un tempo ‘prudente e sofisticata’ la nostra politica nei confronti sia dei comuni sia delle società, in particolare nell’esercitare uno stretto controllo sul loro indebitamento. Inoltre richiama la nostra capacità di generate flussi di cassa grazie a un’ampia efficienza degli adempimenti fiscali e coglie molto bene la nostra intenzione di continuare ad utilizzare le risorse disponibili per investimenti volti ad aumentare la qualità dei servizi pubblici e a sostenere l’economia locale: trasporti, nuovo ospedale, viabilità, e rete a banda larga. Tutto questo costituisce per il Trentino un importante riconoscimento ed insieme una conferma: i fattori che concorrono a caratterizzare il nostro livello di sviluppo e di qualità della vita sono molti, ma non vi è alcun dubbio che la solidità dei conti pubblici costituisca una buona base su cui poggiare e la premessa indispensabile per qualsivoglia sfida vorremo intraprendere in futuro”.

Questa la “traduzione di cortesia” ufficiale inviata da Fitch alla Provincia autonoma di Trento. Comunicato stampa in inglese ed altre informazioni disponibili sul sito www.fitchratings.com.

Fitch conferma il rating della Provincia Autonoma di Trento ad ‘A’; le Prospettive sono stabili

Fitch Ratings – Milano / Londra- 11 giugno 2016: Fitch Ratings ha confermato il rating di lungo termine di ‘A’, e il rating di breve termine a ‘F1’ al debito finanziario della Provincia Autonoma Trento (PAT). Le prospettive sul rating di lungo termine rimangono stabili.

Fitch contestualmente ha confermato ad ‘A’ il rating di lungo termine del prestito a tasso variabile di EUR43mln (ISIN: IT0005005456) emesso da Patrimonio del Trentino (PdT, ‘A-‘/Stabile) e garantito dalla PAT, da rimborsare interamente alla sua scadenza nel 2017. Il prestito, che riflette la garanzia incondizionata, irrevocabile e a prima richiesta della Provincia, gode dello stesso rating della Provincia autonoma di Trento.

La conferma dei rating riflette l’immodificato stato di autonomia speciale della Provincia, i costanti e sostenuti risultati di bilancio, supportati da una gestione amministrativa sofisticata e da una ricca economia provinciale.

Principali Elementi di Rating

L’attuale livello di rating riflette l’elevata autonomia finanziaria di PAT dovuta a proprio stato di autonomia speciale, alla base dei solidi risultati operativi. Fitch considera anche il basso livello del debito e i robusti indicatori socio-economici provinciali. Le prospettive rimangono stabili riflettendo le attese di Fitch dell’assenza di rilevanti cambiamenti nel prossimo futuro.

Lo stato di autonomia a sostegno del rating

In base ai criteri adottati da Fitch, PAT è idonea ad essere valutata al di sopra del rating sovrano in virtu’ della robustezza istituzionale dello statuto di autonomia e della conseguente elevata autonomia fiscale e finanziaria. Lo statuto speciale attribuisce alla Provincia maggiori competenze rispetto alle regioni ordinarie e quote fisse dei principali tributi nazionali, in particolare il 90% delle imposte sul reddito personale (IRPEF) e sul reddito delle società (IRES), e l’80% dell’IVA. Tale struttura attribuisce resilienza alle entrate fiscali della Provincia e limita la dipendenza da trasferimenti statali, mentre la diversificazione delle competenze facilita la flessibilità di bilancio.

Il contributo a sostegno del risanamento dei conti nazionali è oggetto di accordi bilaterali e rappresenta circa EUR400mln nel periodo 2019-2023, pari a circa lo 0,5% della spesa per interessi in Italia. L’innalzamento del rating della Provincia al di sopra di quello nazionale di ‘BBB+’ è limitato a due livelli, che riflettono il rischio di interferenze statali in periodi di tensione macroeconomica o finanziaria, con conseguenti rischi sulle relazioni con il governo centrale, che Fitch valuta come “neutrali” ai fini del giudizio di rating per PAT.

Risultati di Bilancio Sostenuti

Secondo i dati preliminari sul 2015, PAT ha mantenuto un margine operativo solido intorno al 30%, pari a EUR1.3mld, grazie ad uno stretto controllo sui costi operativi. Fitch ritiene che il margine operativo rimarrà tra il 25% e il 30% nel medio termine, finanziando la spesa in conto capitale della Provincia, che Fitch si aspetta essere intorno ad EUR3.5mld totali per il triennio 2016-2018. Tali investimenti saranno concentrati principalmente su progetti volti ad aumentare la qualità dei servizi pubblici e sostenere l’economia locale (trasporti, nuovo ospedale, viabilità, e rete a banda larga).

Le attese per il settore sanitario, che assorbe circa il 30% delle entrate operative, sono di un continuo pareggio, grazie ad una costante razionalizzazione dei costi e degli investimenti per aumentare l’efficienza operativa.

Il Rischio resta Sostenibile

Il debito finanziario diretto di PAT rimane a zero nel 2015; tuttavia Fitch riclassifica il debito di EUR1.5mld emesso da Cassa del Trentino SpA (CdT, ‘A’/Stabile), partecipata della Provincia, come rischio diretto per PAT, dal momento che è rimborsato dalla stessa Provincia. Fitch si aspetta che tale rischio diretto rimanga ad un moderato 35% delle entrate correnti di PAT fino il 2017. Il debito di altre aziende partecipate dalla Provincia è diminuito a circa EUR300mln a fine 2015 (da EUR0.7mld nel 2014) dopo un rimborso anticipato da parte della stessa PAT, utilizzando le proprie riserve. La strategia della Provincia è quella di concentrare il debito su CdT, riducendo in tal modo il debito finanziario delle partecipate e dei comuni nel medio termine. A fine 2015 tale debito rappresenta meno dell’8% del PIL locale. PAT continua ad avere una salda capacità generate flussi di cassa grazie a un’ampia efficienza degli adempimenti fiscali.

Una gestione prudente e sofisticata

PAT mantiene una politica di bilancio avanzata e prudente, con uno rigoroso controllo sul debito finanziario dei propri comuni e società. L’amministrazione continua a sostenere le agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di rafforzare l’economia locale. La flessibilità di cui gode il bilancio (circa l’8% delle entrate fiscali e circa il 50% delle spese in conto capitale) fornisce un’adeguata protezione contro gli eventi imprevisti.

Solido profilo socio-economico

Il PIL pro capite superiore alla media UE di quasi il 25%, fa della Provincia uno dei più ricchi territori in Italia e in Europa. Fitch si aspetta che il PIL provinciale cresca dell’’1% -1,2% nel 2016 (0,8% nel 2015) e il tasso di disoccupazione rimanga stabile nel medio termine intorno al 7%, al di sotto del livello nazionale (11,9% nel 2015), grazie soprattutto al settore agricolo (produzione di mele, vino), turistico e manifatturiero, oltre che a solide esportazioni (+4% nel 2015).

Cosa potrà indurre un cambiamento del rating

I rating di PAT si muovono in parallelo con quelli d’Italia a causa della compressione che il rating nazionale esercita sul rating individuale di PAT. Un’azione di rating sullo stato Italiano potrebbe condurre ad una medesima azione nei rating della Provincia.

Un aumento del rating a tre livelli sopra a quello dello stato sovrano (livello massimo consentito in base ai criteri di Fitch) dagli attuali due, potrebbe derivare da una comprovata e duratura stabilità nel contesto macroeconomico che comporta relazioni intergovernative più prevedibili. Un declassamento potrebbe essere innescato da variazioni penalizzanti dello stato di autonomia della PAT o di un sostanziale indebolimento del profilo finanziario della Provincia. Qualunque modifica ai ratings di PAT saranno riflessi nei rating di obbligazioni e prestiti garantiti.


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