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Filippine, tifone Haiyan: anche la Provincia di Trento si mobilita per una raccolta fondi

giovedì, 14 novembre 2013

Trento - Il tifone Haiyan nei giorni scorsi ha devastato le Filippine. L’area interessata è abitata da circa 40 milioni di persone. Le prime stime parlano di 10.000 vittime, ma ci vorrà del tempo per stabilire la reale entità della catastrofe, anche per le difficoltà oggettive nelle comunicazioni. Nel frattempo, il mondo si sta mobilitando, e così anche il Trentino, dove anche in passato (ad esempio dopo lo Tsunami che nel dicembre 2004 colpì molti paesi dell’Asia e dopo il terremoto in Abruzzo del 2009 ) la macchina della solidarietà si mise in moto in maniera tempestiva ed efficace. Il presidente della Provincia autonoma Ugo Rossi ha concordato con gli assessori Sara Ferrari e Tiziano Mellarini, a cui fanno capo, fra le altre, rispettivamente le competenze per la cooperazione allo sviluppo e la protezione civile, di avviare le procedure necessarie per una raccolta fondi coordinata, a cui possano contribuire tutti i soggetti interessati: lavoratori, imprese, enti pubblici, associazioni e così via. Nei prossimi giorni verranno comunicate le modalità per effettuare le donazioni.tifone

Già all’epoca dello Tsunami che devastò alcuni paesi dell’Asia, e poi del terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 e di quello di Haiti, la solidarietà trentina non fece mancare il suo aiuto. Vennero costituiti, per l’occasione, dei Tavoli attorno ai quali avviare, assieme alle categorie economiche, ai sindacati, alle associazioni di solidarietà, delle raccolte fondi, anche con modalità nuove rispetto al passato (donazione di un’ora di lavoro), e vennero individuati alcuni progetti dove far confluire le donazioni, la cui realizzazione venne in parte affidata anche alla Protezione civile trentina. Fra i tanti interventi che vennero portati a termine, ricordiamo le abitazioni donate a chi, in Abruzzo, era rimasto senza casa, in località come Onna, grazie all’impegno di Protezione civile, Croce rossa e volontari, e la realizzazione di una serie di progetti di ricostruzione e sviluppo in Sri Lanka e India, assieme anche ad associazioni e missionari che già operavano in quei paesi.

Nel caos che inevitabilmente segue a sciagure come quella delle Filippine, è ancora prematuro stabilire in quale modo intervenire, per essere davvero efficaci e portare un aiuto concreto alle popolazioni sofferenti. Ma, ancora una volta, il Trentino è pronto a fare la sua parte.

Nei prossimi giorni, intanto, verranno comunicate le modalità per effettuare le donazioni su un conto aperto appositamente.
Si sta valutando inoltre anche un intervento diretto della Protezione civile trentina, subordinato però ad una verifica che quella nazionale sta facendo in questi giorni nei luoghi del disastro.

 


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