QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Festival dell’Economia/7 Record di presenze ai 93 eventi organizzati per l’edizione 2015

martedì, 2 giugno 2015

Trento – Primo bilancio del Festival dell’Economia. Una decima da record. Sale piene, alberghi esauriti, ristoranti e bar della città gremiti. La decima edizione del Festival dell’Economia di Trento che si è concluso in serata, viaggia verso numeri da record. Quasi 400 i giornalisti accreditati dall’Ufficio Stampa, provenienti da Italia, Spagna, Inghilterra, Francia, Stati Uniti e Cina.pubblico festival economia1

EDIZIONE 2015 DA RECORD

La decima edizione del Festival dell’Economia conferma la popolarità e la forte attrattività di questa manifestazione, la cui formula si dimostra ancora vincente. Il primo dato che evidenzia il grande interesse suscitato fra il popolo dello scoiattolo è il colpo d’occhio offerto dai 16 luoghi, fra teatri e sale, che hanno ospitato i 93 eventi della kermesse economica, sempre gremiti, con lunghe file per accaparrarsi un posto a sedere. Il Festival non è vissuto solo nelle sale e nei teatri, ma anche nelle piazze, dove sono stati allestiti 19 fra stand e tensostrutture per un totale di oltre 1350 metri quadrati. Un Festival ad alta tecnologia, con 12 sedi coperte da fibra ottica, 3 piazze coperte da servizi di rete, 5 regie mobili, un canale satellitare, 4 km di cavi video stesi nelle sale con 65 eventi coperti, 3 server per la codifica delle trasmissioni in streaming video e due canali dedicati al Festival sulle emittenti locali. Inoltre, sono ben 94 i pubblici esercizi che presentano allestimenti in chiave Festival. Nella segreteria organizzativa hanno lavorato 22 persone a cui si aggiungono 9 interpreti, 38 volontari, 20 tecnici, 36 video operatori e 40 persone addette al montaggio degli allestimenti nelle piazze. Ma il dato più sorprendente arriva dal web. Grazie alle 65 dirette streaming, supportate da 5 server, il Festival può essere seguito in tutto il Mondo. Nel terzo giorno, le connessioni sono arrivate a quota 1.920.050.

I NUMERIfestival economia 1

Il Festival è dunque un grande evento mediatico internazionale, come dimostra anche un articolo sul prestigioso periodico The Economist. L’Ufficio Stampa ha accredito oltre 400, fra giornalisti, operatori e fotografi provenienti da Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Stati Uniti e Cina, in rappresentanza di 137 testate. 370 quelli che hanno ritirato il pass e dunque presenti fisicamente a Trento. Dal giorno di apertura fino ad oggi pomeriggio circa 120 i comunicati stampa redatti, in tre lingue, senza contare le centinaia di foto scattate ogni giorno. Impossibile contare anche il numero di tweet e di post apparsi sui social network, che hanno creato un forum virtuale dedicato ai temi e alle conferenze del Festival. Un’ultima curiosità. Gli autori più venduti nella libreria del Festival, sempre molto frequentata, sono stati Cottarelli, Stiglitz e Piketty, con la sorpresa di Padre Ladiana, tutte le copie esaurite.

Il Festival dell’Economia chiude con la musica. La bacchetta del maestro Julian Lombana dirigerà questa sera una settantina di studenti che compongono l’Orchestra sinfonica del Conservatorio Bonporti di Trento e Riva del Garda. I giovani talenti si esibiranno presso il Teatro Auditorium S.Chiara di Trento alle ore 21.00, con un programma di musiche festose scelte dal repertorio internazionale tra rapsodie, danze e valzer.

IL CONCERTO DEI RAGAZZI DEL CONSERVATORI

La chiusura del Festival dell’Economia, giunto alla sua 10° edizione, è affidata quest’anno al Conservatorio «Bonporti» di Trento e Riva del Garda, che la sera del 2 giugno 2015 omaggerà come da tradizione con la grande musica la Festa della Repubblica.

La bacchetta del maestro Julian Lombana dirigerà la settantina di studenti che compongono l’Orchestra sinfonica del «Bonporti».

I giovani talenti del conservatorio trentino saranno protagonisti di un concerto presso il Teatro Auditorium S. Chiara ad ore 21.00 con un programma di musiche festose scelte dal repertorio internazionale tra rapsodie, danze e valzer.

Dall’opera «La Gioconda» di Amilcare Ponchielli sarà eseguita la celebre «Danza delle ore» mentre dalla zarzuela intitolata «La Boda de Luis Alonso» di Gerónimo Giménez y Bellido verrà suonato l’Intermedio.

Si passa quindi dal ritmo spagnolo al colore ungherese con due importanti compositori europei come Johannes Brahms e Franz Liszt. Di quest’ultimo verrà eseguita la Seconda Rapsodia Ungherese (arr. Müller-Berghaus), mentre del primo ascolteremo le altrettanto travolgenti Danze Ungheresi nn. 4, 5 e 6.

Chiude il concerto il celeberrimo «Valzer dei fiori» dalla Suite del balletto «Lo Schiaccianoci» di Pyotr Ilyich Ciajkovskij.

Un programma, quello proposto dal Conservatorio «Bonporti», che si mostra gioioso e spensierato, sicuramente godibile e in linea con il gusto dei giovani strumentisti come con quello del pubblico.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. I biglietti si possono ritirare direttamente in Auditorium due ore prima dell’evento, come per tutti gli appuntamenti del Festival dell’Economia.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136