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Festival dell’Economia, il ministro Lorenzin: “Il decreto sui vaccini è obbligatorio e va rispettato”

venerdì, 2 giugno 2017

Trento – Un messaggio forte, in una giornata difficile per il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, sotto attacco per la questione vaccini e la questione della legge elettorale che rischia di far scomparire il suo partito.

Prima d’intervenire al Festival dell’Economia in un teatro Sociale gremito, il ministro Lorenzin, con accanto il Governatore trentino Ugo Rossi e l’assessore alla Salute, Luca Zeni, ha incontrato i giornalisti e indicato la linea che sta seguendo: “Il decreto sui vaccini obbligatori è al Quirinale, dopo il via libera e la firma  prevista per martedì ci sarà anche una presentazione tecnico-scientifica per dare le istruzioni alle famiglie e alle istituzioni su come funzioneranno le novità, compreso il periodo transitorio”. Il ministro della Salute è andata oltre: “Sta prevalendo la mancanza di cultura”.  Sulla questione tecnici-politici in sanità, il ministro Lorenzin ha sgomberato il campo: “Basta coi direttori generali delle aziende sanitarie scelti dalla politica, i nostri direttori generali vengono scelti dalla politica. Se scelgono bene, le cose vanno bene, se scelgono male, vanno male. Per questo, ripeto, serve usare un albo dei manager” (Nella foto, da sinistra, Rossi, Lorenzin, Zeni).

Ministro Lorenzin 01

Su questo tema ha insistito anche nel suo intervento al teatro Sociale – l’incontro era moderato dal direttore de L’Adige, Pierangelo Giovanetti – indicando un nuovo percorso: “Il meccanismo dev’essere quello di avere un albo nazionale dei manager in sanità, da rinnovare ogni due anni con la richiesta di determinati requisiti, a cui partecipa chi si vuole iscrivere. Se la Regione fa un bando di gara, possono partecipare solo quelli che hanno già partecipato alla selezione”.

Infine il ministro Lorenzin  ha non  avuto parole tenere verso i governi precedenti e sulla riforma del Titolo V: “E’ stata fatta male. In questi anni abbiamo lavorato a cercare di mettere le toppe ai danni provocati, come la sovrapposizione di competenze, la difficoltà per l’individuazione certa di responsabilità. Quando c’è in ballo il diritto alla salute, che è un problema oggettivo, non si può essere diverso nel sentirsi male a Reggio Calabria o a Trento. Le procedure devono essere univoche”.

A un gruppo di manifestanti che fuori dal Teatro Sociale di Trento hanno chiesto “cosa dovrà fare a settembre chi non ha vaccinato i propri figli”, il ministro Lorenzin ha indirettamente risposto: “Tutti devono vaccinarli”.


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