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Festival dell’economia:
da Trento spuntano nuove proposte

domenica, 2 giugno 2013

Trento – Festival dell’Economia, un successo di pubblico e tante idee per il presente e futuro. E’ questo il messaggio emerso dalla tre giorni che ha visto alternarsi economisti, esponenti di primo piano a livello nazionale e internazionale, tra cui la terza carica dello Stato, Laura Boldrini, e il premier Enrico Letta. Quest’ultimo a Trento ha inaugurato il nuovo centro d’innovazione il TechPeaks, l’acceleratore internazionale di talenti made in Trentino che creerà 100 start up in quattro anni. Rivolgendosi ai 72 giovani talenti del programma, il premier Letta ha dichiarato “anche noi del governo siamo startupper in fondo, abbiamo il vostro stesso entusiasmo e determinazione”.

Alberto Pacher pres. PAT gennaio 2013

Concludendo il festival dell’economia il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher ha parlato di ”enzima catalizzatore” rappresentato dal pubblico: “È il popolo del Festival che lo rende così particolare, senza di voi il nostro Festival non sarebbe la stessa cosa”.  Accanto al presidente Pacher, i principali attori del festival dell’Economia, a partire dal responsabile scientifico Tito Boeri, quindi il presidente e il rettore vicario dell’Università di Trento, Innocenzo Cipolletta, quindi Paolo Collini e l’editore Giuseppe Laterza, l’assessore del Comune di Trento Lucia Maestri, la responsabile per la realizzazione di grandi eventi della Provincia, Marilena Defrancesco. “Sono state elaborate tante idee – ha detto Pacher – che ora dovranno concretizzarsi in progetti”. Tra i temi maggiormente sviluppati spiccano la globalizzazione, la crisi e la crescente interdipendenza che sembrano mettere in pericolo, o almeno in discussione, la sovranità degli Stati nazionali dell’Unione Europea. Sicuramente impongono di ridefinirla. È ciò che hanno cercato di analizzare gli studiosi di scienza politica Sergio Fabbrini (docente della Luiss), Andrew Moravcsik (Princeton) e Kalypso Nicolaidis (Oxford) nel dialogo “Sovranità sotto tutela o tutela della sovranità? L’Unione Europea al tempo della crisi”. I relatori hanno affrontato e riflettuto sul  perché esistano delle interdipendenze così accentuate, su come i Paesi membri le stiano gestendo attraverso le istituzioni europee e su cosa possiamo e dobbiamo aspettarci come cittadini europei. Altro aspetto approfondito è quello monetario e fiscale. Fra gli elementi più significativi che stanno caratterizzando la crisi dell’euro in atto c’è anche quello legato alla stretta correlazione fra la stabilità finanziaria, quella dei prezzi e quella fiscale. Un legame che sta emergendo in maniera sempre più evidente e che è stato al centro del focus “Cessioni di sovranità oltre la politica monetaria” proposto dal Festival dell’economia con l’analisi di Markus K. Brunnermeier, professore alla Princeton University e membro del consiglio consultivo  della Bundesbank e di quello del Fondo Monetario Internazionale. Un’analisi basata proprio sulla dimostrazione di come per andare oltre la crisi sia sempre più necessario un cambio di marcia dato proprio dalla consapevolezza di come si debbano coordinare in maniera più decisa le azioni delle banche centrali con quella delle banche nazionali e delle autorità fiscali. E nella giornata conclusiva c’è stato un messaggio chiaro sull’euro e sulla crisi, con l’ipotesi avanzata di allentare i vincoli ai diversi stati membri dell’UE. Ancora una volta Trento si è confermata laboratorio d’idee in chiave economica e finanziaria.

Alberto Panzeri


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