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Festa di Santa Barbara a Trento con il messaggio dell’assessore Mellarini: “Formazione permanente e centrale unica”

giovedì, 4 dicembre 2014

Trento – Festa di Santa Barbara a Trento con un messaggio dall’assessore provinciale alla Protezione Civile, Tiziano Mellarini: “Un’unica scuola per permanenti e volontari”. La formazione del personale, la dislocazione e l’avvio della Centrale Unica di Emergenza sono stati i temi al centro dell’intervento dell’assessore provinciale alla Protezione civile, Tiziano Mellarini in occasione della celebrazione della patrona Santa Barbara, che si è svolta presso la caserma del Corpo permanente dei vigili del Fuoco, in piazza Centa a Trento. “Ci sarà – ha detto l’assessore – un’unica scuola di formazione per i Vigili del Fuoco permanenti e per i volontari, che accorperà le due attualmente in attività. Sarà una struttura che porrà al centro la formazione come scelta strategica per fare del Trentino una terra di eccellenza anche in questo campo. Attraverso un’adeguata e costante formazione infatti faremo ancora meglio prevenzione e daremo più sicurezza ai cittadini e al territorio. C’è inoltre grande attenzione a livello nazionale per l’esperienza che stiamo portando avanti con la Centrale Unica di emergenza. In una delle prossime riunioni dell’esecutivo proporrò un provvedimento che ne individua la nuova sede presso il palazzo che attualmente ospita anche Trentino Network, accantonando quindi la vecchia ipotesi di portarla presso la caserma di piazza Centa. Andrà in una sede che è già casa dell’innovazione e della tecnologia, perché di questo stiamo parlando; questa scelta lascerà più spazio al lavoro dei Vigili del Fuoco”.

LA CERIMONIA 

Presenti  autorità civili e militari alla cerimonia. L’assessore di Trento Italo Gilmozzi, che portava il saluto dell’amministrazione cittadina, ha ricordato come i Vigili del Fuoco siano “al servizio della comunità”. Sono intervenuti con un saluto anche il presidente della Federazione dei Corpi dei vigili del Fuoco Volontari Alberto Flaim e la CaMessa a Trento Santa Barbarapo di Gabinetto del Commissariato del Governo di Trento Annagrazia Giannuzzi. La celebrazione si è aperta con lo schieramento, nel piazzale interno della caserma, di un drappello composto dal personale del Corpo Permanente e con la presentazione della forza. E’ seguita la deposizione di una corona di fiori presso una lapide commemorativa che ricorda i Vigili del fuoco caduti per causa di servizio, ai quali è stato dedicato un minuto di silenzio.

La Santa Messa è stata celebrata dall’arcivescovo di Trento, monsignor Luigi Bressan, assistito dal cappellano padre Pierluigi, da don Emilio, parroco di Cristo Re, e da don Corrado, parroco di San Martino.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE 

L’assessore Mellarini, che ha portato i saluti del presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e del presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti impegnati in altri appuntamenti istituzionali, ha sottolineato come nei prossimi mesi il Trentino riceverà dal Friuli Venezia Giulia il testimone per il coordinamento del lavoro delle regioni in materia di Protezione civile. “La celebrazione di Santa Barbara – ha concluso – è l’occasione per dire grazie a questo persone, tra permanenti e volontari, che sono al servizio dei nostri concittadini”.
“La solidarietà, la generosità, la professionalità e lo spirito di sacrificio – ha proseguito l’assessore Mellarini – sono i valori fondamentali che caratterizzano e sostengono l’azione quotidiana di ogni componente della famiglia pompieristica trentina. Oggi abbiamo sempre più bisogno di dialogo – ha detto – per ritrovare lo spirito di una comunità e sentirci parte attiva di qualcosa che va oltre il singolo individuo. Siete un punto di riferimento per i cittadini nei momenti difficili e il vostro impegno garantisce coesione sociale e tramanda valori ai giovani. C’è un aumentato livello di richiesta da parte dei cittadini nei confronti del vostro lavoro e ciò è da una parte un riconoscimento degli alti standard di qualità ai quali li avete abituati negli anni e dall’altra un’ulteriore responsabilità nello svolgimento della vostra missione. Voi, per il Trentino, rappresentate una grande ricchezza, una risorsa che agisce senza clamore ma con grande impegno e professionalità. Lo avete dimostrato anche recentemente in Liguria quando la nostra Protezione civile è intervenuta prontamente in soccorso della popolazione alluvionata. L’esempio dei Vigili del Fuoco, che fanno del radicamento al territorio un punto di forza ma che sanno andare dove c’è bisogno, è uno degli aspetti qualificanti dell’essere trentini, un motivo di orgoglio anche e soprattutto in questi tempi difficili per l’Autonomia. I Vigili del Fuoco rappresentano infatti una delle espressioni più autentiche e vitali della nostra Autonomia. Sono un esempio, dentro e fuori il Trentino, di collaborazione, di responsabilità e di senso civico; di come possono essere interpretati i valori di coesione e di tutela del bene comune sui quali ogni comunità dovrebbe poter contare, specie nei momenti difficili, per continuare a guardare avanti senza smarrire la bussola per il proprio futuro”.
Dettagliata la relazione del Comandante del Corpo permanente, ingegner Stefano De Vigili, che ha dato conto di un’attività che, come hanno dimostrato le chiamate diffuse dagli altoparlanti della caserma anche durante la cerimonia, non conosce sosta e dura 24 ore al giorno.
“La solennità di S. Barbara – ha sottolineato il Comandante De Vigili – è la festa principale e più importante per i Vigili del Fuoco, perché pregna di significati antichi e di alto contenuto umano e professionale. Ma ha anche un significato che va oltre il doveroso rispetto delle tradizioni: ci richiama ad assolvere il dovere, non solo morale, di testimoniare alle più giovani generazioni di Vigili i valori fondanti del Corpo e cioè la consapevolezza di costituire un punto di riferimento indiscusso per il cittadino nelle gravi calamità come per i pericoli quotidiani e la convinzione di svolgere una funzione indispensabile nelle operazioni di soccorso ed assistenza alla popolazione, nell’ambito del sistema della protezione civile. ”
Questa celebrazione, ha aggiunto, è anche occasione di bilanci di quanto svolto nell’anno trascorso e contestualmente di riflessione per proseguire nel processo di continua evoluzione di procedure e di modalità organizzative che permettano al Corpo il raggiungimento dei propri compiti istituzionali. De Vigili ha posto l’accento sul tema della revisione delle modalità di allertamento delle varie componenti del soccorso tecnico e sull’importanza dell’attività formativa di tutti i Vigili del Fuoco per sviluppare una omogenea cultura della sicurezza.

I DATI 
Gli interventi effettuati dal Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento nel corso dell’anno sono stati complessivamente 7644 di cui 2954 effettuati dal Nucleo Elicotteri. Il numero di interventi medi mensili: 390 per il Corpo e 246 per il Nucleo. Quotidianamente sono stati effettuati in media 21 interventi, di cui 13 dal Corpo e 8 dal Nucleo Elicotteri. La maggior parte degli interventi si sono concentrati nelle ore diurne. Gli interventi di vigilanza antincendio sono stati quest’anno 1065. Gli interventi per soccorso alle persone (supporto al 118 e ricerca) rappresentano meno del 4% dell’attività complessiva del Corpo permanente.


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