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Festa della Liberazione a Campione d’Italia

martedì, 26 aprile 2016

Campione d’Italia – Celebrata a Campione d’Italia la ricorrenza della Liberazione. Concittadini partecipi: vero atto di generosità. Non è stato rituale il richiamo all’impegno che “dobbiamo a tutti coloro che hanno perso la vita per realizzare l’ideale di uno Stato democratico e repubblicano”, nel discorso pronunciato dal vicesindaco di Campione d’Italia, Florio Bernasconi, in occasione della ricorrenza del 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo. E infatti è stato ricondotto alla partecipazione alla vita della comunità campionese, con espressa gratitudine “per la stragrande maggioranza dei lavoratori” dell’enclave cui in un frangente macroeconomico non imputabile a Campione d’Italia sono stati chiesti sacrifici economici.

Il loro – ha detto Bernasconi – è stato “un gesto di generosità civica” con il quale hanno anteposto interessi generali, “rinunciando a quelli particolari”. Pubblico ringraziamento anche a “tutti i pensionati, i dipendenti statali, i beneficiari di provvedimenti assistenziali che hanno subito, in silenzio, i tagli delle loro integrazioni”, modello di “come nelle difficoltà si debba comportare un cittadino che ama il proprio paese, nell’interesse di tutta la popolazione”. Il rappresentante dell’Amministrazione comunale, nella piena consapevolezza, ha detto, di “provvedimenti amministrativi molto sofferti che hanno creato, in numerosi casi, situazioni di difficoltà economica a persone o a famiglie”, ha però aggiunto che si incomincia “a vedere una nuova luce di speranza e di futuro per la nostra comunità”, mentre “se non fossimo intervenuti nei modi in cui abbiamo operato, si sarebbe concretizzato un disastro” tale da smantellare il “sistema campionese” sul quale era retta la vita quotidiana dell’enclave.

L’Amministrazione “è orgogliosa di aver evitato che ciò accadesse e di aver inoltre salvaguardato la tutela dei posti di lavoro sul nostro territorio”, scongiurando la messa in liquidazione della società di gestione della casa da gioco e il dissesto del Comune. “Lascio a voi immaginare le pesantissime conseguenze che ciò avrebbe comportato per l’immagine di Campione d’Italia, per il Casinò e nei rapporti istituzionali con Roma, Milano, Berna e Bellinzona. Rapporti – ha concluso Florio Bernasconi – che, dopo i tempi turbolenti del passato, il sindaco Marita Piccaluga ed il suo gruppo consiliare hanno saputo ricostruire con la trasparenza e l’impegno quotidiano che hanno consentito di ottenere provvedimenti particolari per l’exclave, nonché di gettare le basi per ulteriori risultati positivi attualmente all’esame delle competenti Autorità”.


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