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Festa dei diciottenni a Cembra con il sindaco Nardin e il presidente Rossi

martedì, 3 dicembre 2013

Cembra –  Festa con dono della Costituzione ai neo maggiorenni. Il Consiglio comunale di Cembra ha incontrato i 17 ragazzi, di cui tre di fresca residenza, nati nel 1995, e al termine della serata il sindaco Antonietta Nardin e il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi hanno consegnato una copia della Costituzione, dello Statuto di Autonomia e di quello comunale. Il sindaco Nardin ha presentato la serata sottolineando che l’iniziativa dell’incontro con i neo maggiorenni del paese vuole rappresentare la formale accoglienza nella comunità a concittadini che rappresentano il futuro. “Con la maggiore età – ha ricordato il sindaco Nardin – avete acquisito il diritto a votare e ad essere eletti. Tra di voi potrebbe esserci chi tra qualche anno sarà chiamato ad assumersi responsabilità amministrative in Comune o in ambito provinciale”. Ringraziando il presidente Rossi per avere accettato l’invito a partecipare, il sindaco ha poi sottolineato che è proprio dedicato ai giovani il primo capitolo del programma di governo del presidente.

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTERossi e Cembra 1jpg

Il presidente Rossi ha esordito dicendo che i 18 anni sono un momento che non si dimentica. “Io sono figlio di trentini che negli anni ’50 sono emigrati dalla Val di Sole perché allora la vita era molto dura per molte persone – ha sottolineato Rossi -. I miei familiari hanno sempre conservato però una grande nostalgia della loro valle. Sono cresciuto quindi in un ambiente pieno di amore per la mia terra di origine. Auguro anche a voi di coltivare l’apertura al mondo unita ad un grande attaccamento al vostro paese e al Trentino”. Abbiamo la fortuna di vivere in una terra meravigliosa, ha aggiunto Rossi, con un grande ambiente naturale, una terra in cui vivono persone che si danno da fare e sono capaci di mettersi assieme per andare incontro ai bisogno degli altri; il volontariato è nel Dna della nostra terra, ha concluso. “Mi auguro – ha detto – che anche voi siate parte attiva del volontariato e della vostra comunità. Abbiamo bisogno di giovani in grado di esplorare il mondo ma anche di portare avanti i nostri valori.”

Parlando dell’Universiade invernale, evento che sarà inaugurato tra pochi giorni, il presidente ha sottolineato come questa manifestazione incarna i valori costitutivi del Trentino: l’ambiente, il volontariato, il costruirsi un futuro attraverso lo studio e l’investimento nelle proprie potenzialità.
“Vi invito – ha detto Rossi – ad avere fiducia nel vostro futuro sapendo che stiamo facendo tutto quello che è nelle nostre possibilità per creare le premesse perché ci siano le possibilità di costruirsi il proprio benessere con l’impegno e la responsabilità personali. Quello che conta di più, lo ripeto, è tenere alla propria terra. Noi però abbiamo una grande opportunità in più che si chiama Autonomia. Rispetto ai cittadini delle altre regioni italiane abbiamo una responsabilità maggiore; quella di gestire bene la nostra Autonomia e le sue prerogative. Ma l’Autonomia va coltivata, con l’impegno e mettendo a disposizione degli altri i propri talenti. Per parte mia io mi prendo l’impegno di lavorare per creare le condizioni perché ciascuno di voi possa avere delle opportunità nella vita”.
In chiusura ha portato il suo saluto anche il consigliere comunale Fabrizio Gottardi.

LEVA CIVICA

Per i ragazzi nati nel 1995, accolti ieri sera in un Consiglio comunale riunito proprio per loro, si è trattato di uno dei primi contatti con la “cosa pubblica”, partendo proprio dal Comune, l’istituzione più prossima, quella con cui è impossibile non avere rapporti e quella che per prima risponde alle istanze dei cittadini. Quest’anno la cerimonia è giunta alla quarta edizione, con un’attesa crescente, ha confermato il sindaco Nardin, da parte degli stessi “coscritti”.  Avvicinare i cittadini alle istituzioni e far sentire il municipio come la casa di tutti i cembrani, vivere con consapevolezza l’elettorato attivo e passivo partecipando alla vita pubblica del paese: queste le intenzioni con cui è nato questo appuntamento. In conclusione sindaco Nardin ha rivolto ai ragazzi l’invito a considerare l’idea di partecipare al progetto denominato “Leva civica”, proposto di concerto tra il Consorzio dei Comuni e il Consolida. Si tratta di un progetto nato per incentivare i giovani a mettere a disposizione un po’ del loro tempo libero al servizio della collettività, mediante azioni di volontariato, secondo le proprie attitudini e competenze. Sono le persone a rendere vivo un territorio, amandolo e sentendolo proprio. Sono queste le premesse del progetto “Leva Civica”. I neo maggiorenni che ricevono la “Cartolina” della leva civica possono porsi la domanda “E adesso?” E decidere magari di realizzare un’esperienza concreta a beneficio della propria comunità, attraverso l’impegno in cooperative sociali, associazioni o enti pubblici. Sono i giovani, in questa visione, l’elemento più importante per la crescita di una comunità. L’incontro di ieri sera è stata l’occasione per ribadirlo.

 

 

 


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