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Expo Riva Schuh: svelati i dati della ricerca dell’Università di Trento. A Riva Fierecongressi l’86^ edizione

giovedì, 9 giugno 2016

Riva del Garda –  Expo Riva Schuh e la ricaduta economica sul territorio. Domani apre l’86^edizione, ieri è stato presentato uno studio sull’impatto economico della rassegna.

LA RASSEGNA 

Dall’11 al 14 giugno, il mondo delle calzature si raduna a Riva del Garda: l’appuntamento è con Expo Riva Schuh, la manifestazione internazionale di riferimento per il comparto delle calzature di volume, che taglia il traguardo dell’86a edizione. Prima occasione assoluta per presentare le collezioni per la primavera/estate 2017, Expo Riva Schuh rappresenta ormai un punto di riferimento stabile all’interno del calendario fieristico internazionale.

“Siamo stati i primi a credere in una strategia di anticipo delle date – afferma il presidente di Riva del Garda Fierecongressi Roberto Pellegrini – e questa scelta si è alla fine rivelata vincente. Il fatto che, sia nel mondo della moda che nel comparto accessori, si sia aperto un ampio dibattito proprio sulla questione delle tempistiche di realizzazione e di presentazione delle collezioni ci conferma del resto quanto sia importante il fattore tempo”.

Proprio al dibattito in corso sulle tempistiche della moda e sul rapporto tra numero delle collezioni, tempistiche e processo creativo è dedicato il momento inaugurale di Expo Riva Schuh, in programma sabato 11 giugno alle 11. “I cambiamenti in atto nelle tempistiche della moda” è il tema centrale dell’incontro che, grazie alla partecipazione di Marc Sondermann, direttore della rivista Fashion, Enrico Cietta, senior partner Diomedea, Roberto Pellegrini e Giovanni Laezza, rispettivamente Presidente e Direttore generale di Riva del Garda Fierecongressi, si propone di analizzare le motivazioni alla base di questo ripensamento delle tempistiche della moda e di scoprire se davvero esiste una contrapposizione tra qualità e velocità.

“Il tema delle tempistiche di presentazione delle collezioni è una questione cruciale anche per manifestazioni come Expo Riva Schuh – spiega Giovanni Laezza, direttore generale di Riva del Garda Fierecongressi. Da questo punto di vista la nostra strategia è sempre stata molto chiara e il posizionamento anticipato della nostra fiera si è mantenuto costante nel tempo. Abbiamo costruito una fiera dall’identità ben definita, data non solo dal posizionamento sul calendario ma anche dalla tipologia di prodotti che vengono presentati qui in fiera. Abbiamo scelto una strada e abbiamo mantenuto fede alle nostre scelte e i nostri sforzi, alla lunga, sono stati apprezzati da espositori e visitatori che continuano a darci fiducia e a credere nella nostra fiera”.

Sono 1.438 gli espositori, di cui 1.139 stranieri, presenti in questa edizione di Expo Riva Schuh, per un totale di 32.500 mq di superficie espositiva netta. Si conferma dunque il DNA internazionale della manifestazione, che conta sulla presenza di importanti collettive di aziende provenienti da Cina, India, Brasile, Portogallo Spagna, Indonesia e Pakistan.

“Da alcune edizioni, stiamo lavorando insieme a ICE Agenzia per coinvolgere visitatori dai mercati mondiali con le prospettive di sviluppo più interessanti – spiega Carla Costa, responsabile dell’Area Fiere di Riva del Garda Fierecongressi. Per questa edizione, ci prepariamo per esempio ad accogliere alcune delegazioni di buyer provenienti dall’area sud americana (in particolare da Argentina, Cile, Colombia e Perù) e dall’Europa, con rappresentanti di Belgio e Svezia. Vogliamo proseguire nel percorso di apertura verso nuovi mercati per dare alle aziende l’opportunità di allargare i propri orizzonti commerciali”.

Laboratorio di stili e tendenze e punto privilegiato di osservazione dell’andamento del mercato mondiale, Expo Riva Schuh è sempre più attenta anche all’aspetto social dell’evento, con tante iniziative dedicate al mondo dei social media e la presenza di alcune fashion blogger italiane e internazionali a documentare “live” le fasi salienti dell’evento.

L’ATTIVITA’ 

L’86a edizione di Expo Riva Schuh si apre con una riflessione sulle tempistiche della moda e sulle ripercussioni che il dibattito in corso avrà anche per il settore calzaturiero: “I cambiamenti in atto nelle tempistiche della moda” è infatti il tema al centro dell’opening talk di sabato 11 giugno.

Il dibattito prende le mosse dalle dichiarazioni di due famosi direttori creativi, Christopher Bailey e Tom Ford, che si sono pronunciati a favore di un ripensamento delle tempistiche di presentazione delle collezioni, sostenendo che i consumatori si stufano dei prodotti ancora prima che questi arrivino nei negozi perché le informazioni sulle collezioni presentate almeno sei mesi prima sono già state ampiamente viste. Questo dibattito ha fatto emergere un problema di fondo, ovvero l’esistenza di un differente timing tra offerta e domanda, e la conseguente necessità di capire quanto e cosa il sistema attuale possa fare per ridurre lo scarto tra il momento in cui un prodotto è proposto e quello in cui effettivamente arriva al consumatore. Si tratta di due tematiche cruciali, che riguardano da vicino anche le aziende del settore calzaturiero, legate a doppio filo con le realtà del comparto moda e le loro tempistiche.

Nel mondo della moda, si torna dunque a parlare del tema della “velocità”, non come scelta strategica delle aziende, ma come variabile strutturale del mercato. La questione principale riguarda il rapporto tra velocità e qualità: è vero che presentare una collezione con tempistiche più ristrette di quelle attuali equivarrebbe a rinunciare alla qualità creativa e produttiva? La questione è tanto più complicata se applicata a un processo produttivo complesso, come quello delle aziende calzaturiere, e la risposta sta probabilmente nel fatto che le stesse aziende si devono porre il problema di come riorganizzare il proprio processo creativo, coinvolgendo tutte le componenti della filiera, inclusi prototipisti e produttori di campionari.

Oggi si è semplicemente preteso di “fare le cose in meno tempo”, lasciando invariati gli altri fattori, ma questo modello ha di fatto rivelato come le aziende tradizionali non sappiano ancora coniugare creatività e velocità. Ridurre le tempistiche, invece, non significa necessariamente ridurre la qualità creativa/produttiva, ma impegnare il sistema a ottimizzare i tempi di coordinamento tra le diverse componenti della filiera.

La ricetta potrebbe essere quella di puntare su una strategia mista con collezioni meno ampie, ma più frequenti: da un nucleo di ricerca centrale possono così derivare più mini collezioni in stagione. Questa modalità potrebbe portare diversi vantaggi strategici, tra cui la ricerca di una maggiore agilità di produzione e rapidità di risposta all’interno della filiera, la diminuzione del rischio di “produzioni al buio” e la riduzione dei “tempi morti” nei cicli produttivi a favore di una maggiore linearità del lavoro.

Il ripensamento delle tempistiche della moda e del numero e della modalità di presentazione delle collezioni è probabilmente appena iniziato, ma il dibattito è più che mai aperto. Per il futuro, secondo diverse ricerche, la tendenza sarà quella di avere una sempre minore quantità di un numero sempre maggiore di prodotti.

LA RICERCA SU EXPO RIVA SCHUH 

E’ stato illustrato oggi l’impatto economico di Expo Riva Schuh, con un’indagine dell’Università degli Studi di Trento e un’analisi sull’efficacia dell’operato di Riva del Garda Fierecongressi Spa. Il titolo: Expo Riva Schuh: la creazione del valore per il sistema economico dell’Alta Garda.

Lo scopo della ricerca – presentata oggi – è quindi una valutazione delle ricadute economiche dell’attività fieristica organizzata da Riva del Garda Fierecongressi S.p.A ha per il territorio del Garda Trentino. “In definitiva rappresenta un’analisi del valore di Riva del Garda Fierecongressi”, è questa la valutazione del professor Michele Andreaus del Dipartimento di Economia e Management dell’università degli Studi di Trento e titolare, insieme alla professor Eriksa Costa, della ricerca effettuata sull’evento mondiale che da oltre 40 anni si svolge a Riva del Garda.

Riva expo calzature

I dati presentati a Palazzo dei Congressi di Riva del Garda, a due giorni dall’avvio della 86^ edizione, evidenziano due importanti aspetti: lo straordinario ruolo della manifestazione sull’economia Trentina e dell’Alto Garda e la solidità dell’evento nel panorama internazionale.

I NUMERI

Con più di 1.300 espositori e 11.366 visitatori l’edizione di Expo Riva Schuh di giugno 2015 ha generato un indotto diretto totale pari a 4.900.756 euro, di cui 2.806.746 euro relativi al settore alberghiero, 1.349.563 euro riguardanti i contratti di fornitura e servizi e 744.447 euro in spesa diretta non alberghiera. L’edizione di gennaio 2016 (1.420 espositori e 13.104 visitatori) ha generato un indotto alberghiero pari a 3.091.063 euro, un indotto relativo a contratti di fornitura e servizi di 1.346.202 euro ed una spesa diretta non alberghiera pari a 799.533 euro, per un totale di 5.236.798 euro. L’impatto economico diretto delle due edizioni annuali è pertanto pari a 10.137.554 euro, di cui il 58% ricade sul settore ricettivo, il 27% sui fornitori e il 15% è relativo alla spesa non alberghiera.

In termini di ricaduta sul territorio, è possibile affermare che il 91% dell’indotto alberghiero generato dalla fiera è riconducibile all’ambito Garda Trentino con il 59% di visitatori ed espositori che pernottano nel Comune di Riva del Garda (sia per l’edizione di giugno 2015 che per quella di gennaio 2016). In relazione alla categoria delle aziende fornitrici, nell’edizione di giugno 2015, su un totale di 110 contratti stipulati, il 34,5% si riferisce ad imprese d’ambito; se si analizza il valore dei contratti, l’incidenza delle imprese di Riva del Garda si fa ancora più rilevante: il 66% dell’indotto, pari a 897.318 euro, è andato a favore di imprese rivane. Nell’edizione di gennaio 2016 le imprese d’ambito erano il 35% e, analizzando l’indotto dei fornitori in base alla loro provenienza geografica, le aziende rivane hanno inciso per il 68,6%.

La conferenza di presentazione dei dati e della ricerca è stata moderata dal giornalista Luca Orlando del Sole 24 Ore, sono poi intervenuti i ricercatori dell’Università di Trento e da Roberto Pellegrini e Giovanni Laezza, rispettivamente presidente e direttore di Riva del Garda Fierecongressi. I dati sono ancora oggetto di approfondimento e di ulteriore analisi perché restano ancora da quantificare le spese in allestimenti da parte degli espositori e con l’occasione della fiera ormai alle porte, verranno somministrati questionari che consentiranno di comprendere meglio quali sono i flussi di visitatori nelle aree espositive.

“Expo Riva Schuh è una manifestazione durante la quale i visitatori richiedono preventivi e confermano ordini, è un luogo non solo di esposizione, ma di affari ed è per questo che mantiene la qualifica di leader mondiale nel settore calzaturiero” esordisce così il Direttore Giovanni Laezza descrivendo l’attenzione prestata dalla società alle esigenze del mercato di riferimento.

E’ stato invece il presidente Roberto Pellegrini ad affermare che i fattori che hanno contribuito alla crescita della società, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, sono principalmente due: “l’essere organizzatore diretto degli eventi che si svolgono nel quartiere fieristico e le attività di internazionalizzazione svolte negli Emirati Arabi ed in India”.

IL CONVEGNO

“I cambiamenti in atto nelle tempistiche della moda”

Sabato 11 giugno  ore 11.00  Sala Convegni

Interventi di Roberto Pellegrini
Presidente di Riva del Garda Fierecongressi Spa

Giovanni Laezza
Direttore generale di Riva del Garda Fierecongressi Spa

Enrico Cietta
Senior Partner di Diomedea

modera

Marc Sondermann
Direttore Responsabile di Fashion

 


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