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Ex Caserma Serini: approvata mozione Lega Nord contro centro immigrati a Montichiari

mercoledì, 4 ottobre 2017

Montichiari – Approvata mozione dall’Aula del Pirellone in opposizione alla costituzione di un centro per immigrati nell’area dell’ex Caserma Serini di Montichiari. Nel merito è intervenuto il primo firmatario e vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone, Fabio Rolfi.

Fabio Rolfi“La mozione approvata – spiega Rolfi – chiede alla Regione Lombardia di esprimere la propria contrarietà alla realizzazione di un centro per i rimpatri di immigrati irregolari presso la ex Caserma Serini di Montichiari.

Questo progetto, calato dall’alto, sta avanzando e stando alle parole del Prefetto di Brescia, sarà realizzato e operativo entro la seconda metà del 2018. Al di là delle sfumature e del cambio di orientamento dei ministri dell’Interno che si sono succeduti, riteniamo l’area non consona a questa destinazione.

In primo luogo permangono molti dubbi circa il suo posizionamento, all’interno del sedime aeroportuale, in una zona che è stata vincolata da scelte di programmazione, costate sacrifici per i privati e investimenti, nella prospettiva di un rilancio dello scalo di Brescia. In questo senso è bene che sia chiara una cosa: realizzare un centro per i rimpatri, anche se questi venissero effettivamente realizzati, cosa che dubitiamo, significherebbe mettere una pietra tombale sul futuro dell’aeroporto. Senza contare l’aspetto non secondario che riguarda la netta contrarietà espressa dai cittadini della comunità di Montichiari, che nei mesi scorsi ha protestato per evitare che il progetto si realizzasse. A ciò si sommano le problematiche relative alla sicurezza e all’ordine pubblico di una zona che vedrebbe sconvolto il suo equilibrio sociale dalla presenza di un numero rilevante di immigrati irregolari.

Riteniamo quindi inaccettabile questa decisione proveniente da Roma, non soltanto perché cozza con le scelte urbanistiche fatte nel passato, ma anche perché rappresenta un’odiosa imposizione ai danni delle comunità locali, che non devono pagare a causa dell’incapacità del Governo nel gestire i flussi migratori. Si tratta di un pessimo approccio centralista – conclude Fabio Rolfi – che vogliamo rispedire al mittente.”


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