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Eurac: limitazioni e divieti di transito per certe merci. Autotrasportatori trentini preoccupati

sabato, 1 agosto 2015

Bolzano – Nel giorno del grande esodo in Trentino Alto Adige si discute di limitazioni all’autotrasporto. Nell’incontro tenutosi presso l’Eurac di Bolzano, la vicepresidente del Tirolo e assessora alla mobilità, Ingrid Felipe ha aggiornato i suoi colleghi di Bolzano e Trento, rispettivamente Florian Mussner e Mauro Gilmozzi, e i vertici delle Camere dell’economia e di commercio dell’Euregio sulla prevista reintroduzione del divieto di transito settoriale per gli autotrasportatori in Tirolo.

Dopo l’introduzione nell’autunno 2014 del limite di velocità di 100 chilometri orari per le autovetture, infatti, per la primavera 2016 è previsto il ripristino del divieto settoriale di transito, una misura che rientra nel pacchetto di provvedimenti per la tutela dell’aria, approvato dalla Giunta regionale eurac trasporti Bolzano 1del Tirolo e che punta a contrastare il superamento dei limiti di immissione di inquinanti. (Nella foto da sinistra Gilmozzi, Mussner, Felipe, Ebner, Bodenseer, Rigotti)

Nello specifico, la disposizione consiste nel divieto di transito su autostrada per i trasporti di determinate categorie merceologiche, in considerazione del loro basso grado di deperibilità e della loro compatibilità con tempi di percorrenza più lunghi e quindi adatti al trasporto su rotaia (esempio rifiuti, rottami, legnami).

Scopo dell’incontro di oggi è stato scambiare informazioni sul divieto settoriale di transito e sottoporre proposte e richieste dell’economia dell’Euregio alla Giunta regionale del Tirolo.

I Presidenti della Camera dell’Economia del Tirolo, Jürgen Bodenseer, della Camera di Commercio di Bolzano, Michl Ebner e il Vicepresidente della Camera di Commercio di Trento, Luca Rigotti hanno evidenziato i gravi oneri e gli elevati costi di trasporto che il divieto settoriale di transito comporterà per le imprese.

«Si tratta di una disposizione restrittiva – hanno sottolineato di comune accordo – che rappresenta una grave limitazione dei diritti fondamentali dell’UE sulla libera circolazione della merce. Esistono altre misure più opportune per migliorare la qualità dell’aria, come ad esempio l’introduzione di un limite dinamico di velocità e la trasformazione del parco macchine.»

Con l’introduzione del divieto, i prodotti a basso valore aggiunto non saranno più competitivi, provocando così uno stato di concorrenza sleale.

Nelle province di Trento e Bolzano, inoltre, l’offerta alternativa su rotaia è insufficiente:
l’Alto Adige non dispone di un interporto e quello di Trento necessita di essere valorizzato.

Un aspetto importante è anche il trattamento paritario degli autotrasportatori all’interno dell’Euregio.

Le leggi provinciali e i provvedimenti sul divieto settoriale di transito devono contenere per tutte e tre le province e le regioni le stesse normative ed eccezioni.

È inoltre indispensabile armonizzare le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria sul
tratto autostradale da Kufstein ad Avio, per ottenere dati confrontabili, e creare un modello complessivo di qualità dell’aria con un piano uniforme di misure.


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