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Ersaf, CamminaForeste: escursioni e incontri dal 21 al 27 giugno. Il programma con tutte le tappe

sabato, 17 giugno 2017

Borno – Partito da Ostiglia domenica 11 giugno, il CamminaForeste Lombardia 2017, l’evento che ERSAF ha organizzato nell’anno del turismo sostenibile per lo sviluppo, sta risalendo la regione. Dopo aver attraversato la provincia di Mantova e quella di Brescia, toccando le foreste regionali del territorio, la cammcarovana del CamminaForesteLombardia attraverserà la provincia di Bergamo in due riprese.

La prima da mercoledi 21 giugno a martedi 27 giugno, con le seguenti tappe:

21 giugno: dal rifugio Medelet (Valle Camonica) a Lovere, con visita alla Riserva naturale Valle del Freddo
22 giugno: da Lovere al rifugio Magnolini (Monte Pora)
23 giugno: dal rifugio Magnolini al passo della Presolana
24 giugno: dal passo della Presolana a Schilpario con visita alla Riserva naturale Boschi di Giovetto
di Paline (comuni di Azzone e Borno)
25 giugno: da Schilpario al rifugio passo del Vivione
26 giugno: visita alla Foresta Legnoli (comune di Ono san Pietro, BS): tappa aperta alla libera partecipazione
27 giugno: dal rifugio passo Vivione al rifugio Cristina in val Belviso

Un secondo passaggio avverrà tra domenica 9 luglio e martedi 11 luglio, con le seguenti tappe:

9 luglio: dal rifugio Salmurano (in Val Gerola, SO) al rifugio Balicco (Mezzoldo)
10 luglio: dal rifugio Balicco al rifugio Benigni
11 luglio: dal rifugio Benigni al rifugio Grassi

Dieci quindi le tappe bergamasche delle 48 in programma su 42 giornate di cammino, per un totale di circa 700 km. L’arrivo è previsto sabato 22 luglio alla Costa del Palio, in faccia al Resegone, la montagna simbolo dei lombardi.

“CamminaForesteLombardia2017 è una grande occasione di comunicazione e riflessione sul valore delle foreste e delle attività economiche in montagna. Con questa iniziativa – spiega la presidente ERSAF Elisabetta Parravicini – ERSAF intende far conoscere e promuovere le 20 Foreste di Lombardia e il Parco dello Stelvio, la loro biodiversità, i valori che rappresentano e trasmettono attraverso l’incontro con le persone che vi abitano, i loro prodotti agroalimentari e anche le buone prassi di gestione e le potenzialità di crescita. Sarà un momento di incontro, di condivisione e di riflessione con tutti i partner territoriali con cui in questi anni abbiamo avviato e consolidato una relazione profonda e stabile per una partecipazione vera, quotidiana nella gestione delle Foreste di Lombardia”.

Collaborano al CamminaForesteLombardia2017: CAI, Collegio Regionale Guide Alpine Lombardia, Assorifugi, Legambiente, Associazione Italiana Turismo Responsabile. L’iniziativa ha il patrocinio, tra gli altri, della Provincia di Bergamo.

 Per informazioni e modalità di iscrizione: www.camminaforestelombardia.it

Per info: camminaforeste@ersaf.lombardia.it

Le tappe del CamminaForeste in provincia di Bergamo

Mercoledì 21 giugno: dal rifugio Medelet (Valle Camonica) a Lovere con visita alla Riserva naturale Valle del Freddo.
La mattina sarà dedicata alla discesa dal Rifugio Medelet al lago d’Iseo alternando sentieri e stradine tra cascine e piccole frazioni sino a Pisogne dove meritano la visita le due antiche chiese con pregevoli affreschi. Un breve spostamento in pullman porta i camminatori sulla sponda bergamasca del lago. Alle ore 14 da Castro partirà l’escursione in collaborazione con il CAI di Lovere e l’associazione Sebynica che effettuando il giro del Monte Clemo offrirà splendidi panorami del lago e la visita guidata alla Riserva Naturale Valle del Freddo nel colmo della sua specialissima fioritura. In serata, conferenza con il Museo di Scienze Naturali di Lovere.

Giovedi 22 giugno: da Lovere al rifugio Magnolini

Lovere non è solo una bellissima località su un bellissimo lago, reso ancora più celebre dall’installazione della “The Floating Piers” installata da Christo nell’estate 2016, ma è anche città simbolo della Resistenza. Dalla centralissima piazza XIII Martiri, che diedero il nome alla 53° Brigata Garibaldi che operò in queste zone, il gruppo imboccherà il sentiero CAI 552 che con pendenza costante arriva al Passo delle Croci e, sempre attraverso boschi, giunge nell’abitato di Bossico. Si intermezza tra sentiero sterrato e strada asfaltata sino al Monte di Lovere; sale ripido sempre nel bosco sino nei pressi del Monte Colombina. Continua pianeggiante sino a Fontanafredda (1150 m, dove si trova una freschissima fontanella) incrociando il sentiero 551.  Si raggiunge il Forcellino (1308 m) e da questo la Malga Ramello del Nedi, dove il bosco termina. Da qui, in cima al pascolo, è già visibile il rifugio Leonida Magnolini. Dal rifugio e ancora più dal vicino Monte Alto, splendido panorama sul Pizzo della Presolana, sulle montagne scalvine e camune e sul Lago d’Iseo.

Venerdì 23 giugno: dal rifugio Magnolini (BG) al Passo della Presolana (BG)

Dal rifugio ci si dirige (per sentiero, carrozzabile o tranquillamente per prati) verso la stazione sciistica del Monte Pora e da qui al Colle Vareno (1408 m), dove si visita la  foresta regionale Valle di Scalve. Lungo il percorso due simpatiche installazioni di ERSAF: da Colle Vareno si percorrerà l’ anello del “Sentiero del bosco incantato”, costellato da sculture lignee evocative di antiche leggende locali, mentre dall’area di sosta presso Castel Orsetto il percorso eco-didattico “Sentiero dell’orso” che invita a cogliere gli infiniti aspetti della vita nel bosco. Da qui per strada carrozzabile sostanzialmente pianeggiante si attraversa la foresta costeggiando le pendici del Monte Scanapà e si giunge al Giogo della Presolana, non prima di aver fatto tappa al suggestivo Salto degli Sposi, che rievoca una tragica vicenda d’amore.

All’Albergo Alpino al passo della Presolana inizierà alle ore 16 il tavolo tematico “ll legno, una risorsa rinnovabile”.  Verrà affrontato il tema della filiera bosco-legno e a seguire l’esposizione di interessati best practices. Vedi locandina allegata.

Sabato 24 giugno: dal passo della Presolana a Schilpario

Il passo della Presolana (1297 m) è storico valico tra l’alta valle Seriana e la val di Scalve e punto di partenza per le salite al Pizzo della Presolana (2521 m).

Il gruppo scenderà lungo un sentiero che attraversa la parte settentrionale della Foresta Regionale Valle di Scalve raggiungendo la località Padone (881 m) da cui attraversando a mezza costa con il sentiero 480 raggiungerà la strada provinciale che scende dal passo verso il fondo valle scalvino. All’altezza del ristorante Serenella, il gruppo sarà prelevato da auto che lo trasferiranno alla località Croce di Salven di Borno. All’area di sosta all’ingresso della Riserva è prevista l’inaugurazione della grande scultura Formica rufa, simbolo della Riserva Naturale Boschi del Giovetto di Palline, che verrà attraversata con una comoda passeggiata accompagnata da suggestioni letterarie.  A Schilpario è previsto il pernottamento.


Domenica 25 giugno: da Schilpario al passo del Vivione

Dalla zona della pista di fondo il gruppo procederà verso i Fondi, dovesi visiteranno le miniere di siderite. Proprio in fondo agli impianti della miniera (1234 m), si imbocca il sentiero 427 “delle torbiere”, che si divide dopo poco. Prendendo il ramo di sinistra, si sale nel bosco percorrendo la Valbona, si attraversa il torrente su un ponte e si incontra ancora il bivio per il sentiero 426. Usciti dal bosco, si riattraversa il torrente e si sale per prati lungo il lato destro della valle (orografico sinistro) fino ad incontrare il sentiero 415 a poca distanza dai ruderi della vecchia Malga Gaffione (1800 m). Da qui al rifugio Vivione (1828 m) è poca cosa. In questo tranquillo e panoramico valico tra la Val di Scalve e la Val Camonica il gruppo passerà due notti, perché lunedi è dedicato alla visita alla FdL Legnoli.

Lunedì 26 giugno – ESCURSIONE APERTA A TUTTI dal Rifugio Passo del Vivione (BG) alla Foresta di LegnoliIl punto di ritrovo è fissato alle ore 8.30 in località albergo-rifugio Passo del Vivione. (partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria: www.camminaforeste.it)
Il percorso porta alla Foresta Legnoli e seguirà un itinerario inusuale che vedrà il gruppo più volte scavalcare i crinali che separano tre diverse vallate. Partendo dal Passo del Vivione, con modesti saliscendi, si raggiungerà il Passo del Giovetto, la miniera di Giovo, il Passo Erbigno, arrivando anche in vista della Malga Cuel. Lì sotto si stende la selvaggia Foresta di Legnoli, che si attraversa nella sua parte sommitale lungo un sentiero che collega antiche miniere. Al ritorno si percorrere la facile cresta della Cima Sfandita, passando dal Rifugio Malga Campione – Passo Campelli – Passo Vivione.

Martedi 27 giugno – Dal passo del Vivione al rifugio Cristina in Belviso (SO)

Il CamminaForeste lascia la bergamasca per svalicare in Valtellina. Dal rifugio Vivione (1828 m) si prende la strada sterrata che conduce alla Malga Gaffione (1825 m), ma ancora prima di raggiungerla si sale a destra nella valle che scende dal lago di Valbona (2055 m). Si supera il lago e, sempre con pendenza costante e con ampi tornanti – si percorrerà una mulattiera costruita per la Linea Cadorna nella Grande Guerra – si sale la costa di Valbona e si arriva al passo del Gatto (2416 m). Da questo si scende e si passa a destra dei laghetti di San Carlo, oltre i quali si arriva alla piana dei laghetti del Venerocolo e all’omonimo passo (2314 m). Da qui la visuale a sud è sulla zona bergamasca e a nord sulla Valtellina, dominata dagli imponenti gruppi del Bernina e del Disgrazia. Lasciato il sentiero – che fa parte dell’itinerario naturalistico “Antonio Curò” – si imbocca il sentiero 11 che scende verso la Valle di Belviso fino a raggiungere la sponda del grande lago artificiale; si prosegue sulla strada che lo costeggia, raggiungendo la diga (1486 m) e quindi il Ponte Frera (1373 m) dal quale si può ammirare a pieno l’imponente sbarramento artificiale del lago Belviso. Da qui sempre su strada sterrata al rifugio Cristina (1260 m).


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