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Emissioni troppo elevate, il Comitato presenta i dati su Borgo

martedì, 23 luglio 2013

Borgo – Da Trento a Taranto c’è una grande distanza, ma i problemi, quando si parla di acciaieria, sono identici. Infatti gli esperti hanno elaborato i dati sull’attività e sulle polveri disperse per conto del “Comitato 26 gennaio”, che ha chiesto un parere tecnico. Secondo i responsabili del Comitato  l’attività deve essere bloccata. Anzi non deve ripartire con la nuova proprietà, il gruppo Klesch che ha rilevato la gestione ai primi di luglio ed è pronta a far partire un piano di rilancio.

LE MOTIVAZIONI

L’impianto – secondo i medici e gli esperti contattati dal Comitato 26 gennaio – non ha un controllo sulle emissioni che sarebbero, in base ai dati elaborati, dieci volte superiori al consentito. In questo contesto sono stati presentanti anche due casi   di pazienti vittime di linfoma, legati all’attività nell’acciaieria di Borgo. Il caso è tuttora al vaglio e si attendono le risposte della nuova gestione.


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