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Emergenza migranti e controlli al Brennero: il Trentino Alto Adige unito per evitare limitazioni al valico

venerdì, 29 aprile 2016

Trento – Il tema dei controlli sul confine del Brennero e dei loro effetti sulla libertà di circolazione delle persone e delle merci è stato discusso nuovamente stamani dalla Giunta provinciale, nel corso della sua riunione settimanale, alla luce anche delle preoccupazioni espresse dal mondo economico nonché dell’esito del colloqui di ieri fra il ministro degli Interni italiano Angelino Alfano e del suo omologo austriaco Wolfgang Sobotka.Stazione Brennero

L’esecutivo si riconosce pienamente nei percorsi che sono stati posti in essere, in collaborazione con la Provincia autonoma di Bolzano e con il Land Tirolo, sia nell’ambito del Gect Euregio sia con le assemblee legislative, e con i loro deliberati.

Si tratta di decisioni che richiamano gli Stati facenti parte dell’Unione Europea, e in particolare l’Austria alla necessità di operare nel rispetto dei principi di Schengen, in merito alla libertà di circolazione delle persone e delle merci, e più in generale nel rispetto dei diritti umani sanciti dai trattati internazionali e dalle Nazioni Unite.

La questione assume una particolare delicatezza al valico del Brennero, dove le tensioni generate dai flussi migratori verso l’Europa rischiano di manifestarsi con forte intensità. La Provincia autonoma di Trento ha pertanto rappresentato ai Governi di Italia e Austria, in diverse occasioni, le proprie preoccupazioni, sollecitando l’adozione di ogni misura atta ad evitare decisioni che comportino limitazioni al transito, anche delle merci, sul valico del Brennero, un luogo carico di significati simbolici per i territori dell’Euregio ma che assolve anche ad una funzione economica fondamentale, nel suo mettere in comunicazione il Nord e il Sud dell’Europa.

La Provincia si riconosce inoltre negli sforzi fatti dal Governo italiano, sia nei confronti dell’Austria, sia nei confronti dell’Unione europea, per far prevalere il principio secondo il quale il ripristino dei confini non è la soluzione idonea a risolvere i problemi in questione.

Un apprezzamento è stato espresso per l’esito dell’incontro di ieri a Roma fra i ministri Alfano e Subotka, da cui è emersa la volontà di non procedere sic et simpliciter con il blocco del passo del Brennero. In ogni caso, come è naturale che sia, la Provincia monitorerà attentamente gli effetti di ogni misura che l’Austria adotterà ai confini con l’Italia, in un’ottica particolarmente attenta ai principi che ispirano la cooperazione transfrontaliera fra i territori dell’Euregio, segnalando agli organismi competenti, ad ogni livello, le conseguenze negative che dovessero derivare da eventuali violazioni dei trattati europei.


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