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Elezioni provinciali a Trento: alle 17 affluenza del 38,8%. Domani lo scrutinio

domenica, 27 ottobre 2013

Trento –  Elezioni provinciali: alle 17 l’affluenza alle urne è del 38,8%. In netta flessione rispetto alle precedenti elezioni provinciali di quasi 8 punti percentuali. Nelle 528 sezioni dislocate in tutto il Trentino si sono recati alle urne in 162.045 su complessivi 416.707 aventi diritto al voto, di cui 214.020 donne, 202.687 uomini. Gli elettori devono scegliere direttamente il presidente e i 34 componenti del Consiglio della Provincia autonoma di Trento. Le urne sono aperte fino alle 22.

Domani lo scrutinio e in base alla legge provinciale elezioni2 è previsto il sistema di trasformazione dei voti in seggi e la previsione di un premio di maggioranza garantiscono la stabilità di governo e tutelano la presenza delle forze politiche «di minoranza». Un seggio è riservato a un candidato espressione dei comuni ladini.

 AVENTI DIRITTO AL VOTO

Per l’elezione del Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale votano solo i cittadini italiani maggiorenni che risiedono in Trentino ininterrottamente da almeno un anno.
In alcuni casi la legge consente di votare anche a chi risiede in Trentino da meno di un anno. Per chiarimenti ci si deve rivolgere all’ufficio elettorale del comune di residenza. Votano in Trentino anche i cittadini italiani residenti all’estero che ricevono l’apposita «cartolina-avviso» spedita dal Comune.

COME SI VOTA 
È consegnata una sola scheda. Si vota solo nella cabina. La scheda votata deve essere piegata all’interno della cabina. La scheda riporta il cognome e il nome di tutti i candidati Presidente e i simboli delle relative liste collegate, cioè delle liste che formano la coalizione a sostegno di ciascun candidato Presidente. A fianco di ogni simbolo si trova uno spazio per il voto di preferenza (al massimo tre) per l’elezione dei consiglieri. Il voto può essere espresso, solo con la matita copiativa, in uno dei seguenti modi:
1. barrando il simbolo della lista prescelta; oppure
2. barrando il nome del candidato Presidente prescelto; oppure
3. barrando il simbolo della lista prescelta e il nome del candidato Presidente collegato.

In ciascuno dei casi descritti può essere espresso anche il voto di preferenza (fino a tre) scrivendo con la matita copiativa il cognome e, se necessario, anche il nome dei candidati consigliere nelle apposite righe accanto al simbolo della rispettiva lista.  Il nome del candidato Presidente non deve essere riscritto sulle righe per il voto di preferenza. Non è possibile esprimere preferenze per candidati appartenenti a liste diverse.

È sufficiente scrivere solo le preferenze accanto al simbolo della lista nella quale sono candidate le persone per le quali si vuole votare, senza barrare alcun simbolo per attribuire un voto valido anche alla lista e al candidato Presidente collegato.

COMPOSIZIONE 

Il Consiglio provinciale è composto da 35 consiglieri eletti ogni cinque anni, secondo il sistema elettorale disciplinato dalla legge provinciale n. 2 del 2003. Anche il Presidente della Provincia è un consigliere provinciale.
Un seggio del Consiglio provinciale è riservato alla lista più votata nei comuni ladini di Campitello di Fassa, Canazei, Mazzin, Moena, Pozza di Fassa, Soraga e Vigo di Fassa. Il seggio è assegnato al candidato di quella lista che negli stessi comuni ha ricevuto più preferenze.
La legge provinciale stabilisce che alle liste che appoggiano il Presidente eletto sono assegnati non meno di 18 e non più di 24 seggi, compreso quello del Presidente.
Il Presidente potrà contare su una maggioranza di non meno di 18 consiglieri (Presidente compreso), che diventano 21 se le liste collegate al Presidente hanno raggiunto almeno il 40 per cento dei voti validi.
In ogni caso la maggioranza non potrà avere più di 24 seggi.
Gli altri seggi sono ripartiti tra le coalizioni di minoranza e quindi tra le liste che le compongono. I candidati Presidente non eletti sono proclamati consigliere, se le loro liste hanno ottenuto almeno un seggio.


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