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Economia e integrazione: a Trento si discute del futuro dell’Europa

giovedì, 30 maggio 2013

Trento – Confronto aperto su economia e sovranità. Sono questi i tempi del convegno in programma fino a domenica nella sala Depero della Provincia. Il responsabile scientifico dell’ottava edizione è l’economista Tito Boeri che nella giornata di apertura ha parlato di Europa sottolineando “Siamo in mezzo al guado, quindi è il momento di decidere se andare avanti o tornare indietro, anche se sarebbe costosissimo per l’intera comunità”.
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Tra gli interventi della prima giornata spiccano quelli del sindaco,  Alessandro Andreatta, del presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher,  e del presidente dell’Università di Trento, Innocenzo Cipolletta. Quest’ultimo ha rimarcato: “Abbiamo voluto portarle fuori, alla gente, ai giovani soprattutto, quale elemento di conoscenza e di  organizzazione per il futuro e confrontarci apertamente sull’economia e sulle scelte dei prossimi anni”.  Giovani, lavoro ed economia è, infatti, un trinomio di strettissima attualità, come dimostra il recente “Progetto per l’imprenditorialità giovanile” avviato dalla Provincia autonoma di Trento e che contiene misure per sostenere la nascita e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali promosse dai giovani. Invece Giuliano Amato, uno dei ”Testimoni del Tempo” oggi al Festival dell’Economia di Trento ha aperto il confronto sul mercato comune, nel quale però aumentano “le tensioni fra gli Stati membri e le ostilità reciproche, dove ciascuno tende a chiudersi e lo sarà ancor di più in futuro.

Perché? “Vi saranno – ha detto l’ex presidente del Consiglio –  società sempre più vecchie, sempre più costose e meno capaci di produrre Pil. Da studiare sarebbe la diversa influenza sulla gente  dei  diversi modelli di sovranità. E’ più opportuno ad esempio parlare di evoluzione di sovranità, anziché di cessione di sovranità, direi di una sovranità condivisa”. Tra gli interventi attesi spiccano quelli del presidente del Consiglio, Enrico Letta (sabato 1 giugno)  e domani del presidente della Camera, Laura Boldrini.


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