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Dorigatti riconfermato presidente del Consiglio provinciale di Trento

venerdì, 22 novembre 2013

Trento – Definiti gli assetti dell’Assemblea provinciale dopo il voto del 27 ottobre. Scontata l’elezione del presidente (uscente)  Bruno Dorigatti, il Consiglio provinciale ha completato le elezioni del vicepresidente, con Diego Mosna che ha ottenuto 26 voti, mentre Mario Tonina dell’Upt, Claudio Civettini della Lega Nord Trentino e  Filippo Degasperi (Cinque stelle) sono stati nominati segretari-questori. Lunedì il presidente Bruno Dorigatti,  riunirà l’ufficio di presidenza e definirà il calendario degli appuntamenti istituzionali e lavori del consiglio da qui a fine anno.

IL MESSAGGIO 

Il presidente Dorigatti ha ringraziato l’aula per la stima e la fiducia “che – ha detto – cercherò di non deludere affidandomi alProvincia Trentol’esperienza, alla ricerca costante del dialogo ed al dovere dell’imparzialità”. Ha poi voluto sottolineare prioritariamente “la centralità dell’Istituzione consiliare” luogo dell’esercizio vero della democrazia e dell’autonomia. Centralità “che va tutelata e promossa, per ridare senso alla costruzione del bene comune, attribuendo nuova dignità alla politica”. E ha aggiunto: “In questa direzione va anche l’impegno ad un più sviluppato ruolo del settore legislativo e della comunicazione, proprio per sottolineare nei fatti il fondamentale perno esercitato dal Consiglio provinciale nella costruzione del futuro”.

Dopo aver ricordato l’esigenza che la dialettica consiliare non scada “nell’asprezza della contrapposizione ideologica a priori e dei personalismi gratuiti”, Dorigatti ha evidenziato il “disagio che la politica deve cogliere” perché “nel tessuto della nostra Comunità si sono aperte dolorose fratture, che hanno portato alla sfiducia e all’abbandono della partecipazione, come dimostrano le percentuali di astensione alle recenti elezioni. Un trentino su tre ha deciso di abbandonare il campo di gioco della democrazia rappresentativa: un segnale drammatico che nessuno può ignorare, perché non c’è futuro per l’Autonomia, se essa si fonda sul consenso di una sola parte”. Secondo Dorigatti “i temi del lavoro, della crescita economica, dell’occupazione giovanile, delle nuove e vecchie povertà, devono rimanere il principale obiettivo dell’azione non solo del presidente della Provincia e del governo provinciale, ma anche di questo Consiglio: se vogliamo rinnovare il rapporto fra Istituzioni, Partiti e corpo sociale, e costruire insieme nuove ragioni di credibilità e di dialogo con tutti i cittadini, dobbiamo mettere al centro queste emergenze sociali. Sono soprattutto i cittadini più deboli, i giovani disoccupati e precari, i lavoratori anziani espulsi dalla produzione, i pensionati poveri, a imporci l’urgenza di questi problemi”. “Nella terra di un’Autonomia vera, solidale e moderna come la nostra, nessuno deve rimanere indietro”. Dopo aver riconfermato il proprio impegno “a garanzia del libero esercizio di ogni opinione in quest’aula in una dimensione di rispetto e di responsabilità di ciascuno”, Dorigatti ha concluso: “dobbiamo tutti essere consapevoli che questo non è un luogo chiuso al mondo: ciò che accade nel vivo della società, dell’economia, del lavoro, deve rappresentare sempre il nostro punto di riferimento, prima ancora delle convenienze di parte. Solo così faremo del Consiglio la sede autorevole del confronto democratico, riconsegnando alla politica il suo più alto significato”.


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