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Direttiva Bolkestein, protesta degli ambulanti sotto il Parlamento. Panizza (PATT): “Richieste legittime”

mercoledì, 15 febbraio 2017

Trento – Le proteste degli ambulanti contro la direttiva Bolkestein sta scuotendo il mondo della politica. E forse qualcosa si muove. ”Condivido le preoccupazioni che sono state espresse dagli ambulanti che manifestano in queste ore sotto il Parlamento contro la direttiva Bolkestein”, così in una nota il segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza (nella foto sotto), che ha partecipato all’audizione con una rappresentanza degli ambulanti tenutasi in Prima Commissione.

“Lo scorso ottobre – continua Panizza – sulla scorta delle sollecitazioni ricevute dalle organizzazioni del Trentino, ho presentato un’interrogazione per chiedere al Governo che l’Italia, al pari della stragrande maggioranza dei paesi europei, escluda il commercio ambulante dal recepimento della direttiva. E un’iniziativa simile è stata assunta anche dal gruppo autonomista in consiglio provinciale di Trento, con una mozione della consigliera Chiara Avanzo”.

“Con la direttiva Bolkestein – spiega Panizza – grandi aziende internazionali potrebbero fare incetta di permessi e di licenze, con il rischio di trasformare il commercio ambulante in una propaggine della grande distribuzione e dei grandi marchi internazionali. Il commercio ambulante è gestito da tante piccole e piccolissime imprese familiari che, con grandi sacrifici e spesso in condizioni di disagio, raggiungono durante l’intero corso dell’anno anche i centri più sperduti e carenti di servizi”.

Inoltre è un settore che da sempre si caratterizza per la vendita di prodotti che non entrano nella grande distribuzione, in alcuni casi per rivolgersi a quegli acquirenti particolarmente attenti al prezzo, in altri perché si tratta di vendite al dettaglio e di nicchia, in particolare nelle fiere specializzate e legate all’agroalimentare.Senatore Franco Panizza 1

“La Bolkestein – insiste Panizza – rischia di mettere in grande difficoltà le decine di migliaia di persone che operano nel settore, con la perdita di diritti acquisiti in tanti anni di lavoro. Mettere in gara i posti disponibili, tra le altre cose, sta impedendo a molti soggetti di programmare gli investimenti e garantire la continuità aziendale”.

“Il mio auspicio è che anzitutto venga approvata senza modifiche la norma contenuta nel Milleproroghe con la proroga al 2018, anche perché la Provincia Autonoma di Trento ne ha già preso atto ed ha bloccato tutte le procedure – conclude il senatore trentino -. Ma soprattutto che, subito dopo, si lavori per un’esclusione del commercio ambulante dall’applicazione di questa direttiva. Siamo, assieme alla Spagna, l’unico Paese che l’ha estesa anche a questo settore. Tutto il resto d’Europa si è guardato bene dal farlo. Credo pertanto che la richiesta dei commercianti ambulanti oltre ad essere legittima, abbia una concreta possibilità di soluzione”.


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