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Derivazioni d’acqua fra Trentino e Veneto: i dettagli dell’intesa

sabato, 5 ottobre 2013

Trento – E’ stato perfezionato ieri dalla Giunta, lo schema di intesa fra la Provincia autonoma di Trento e la Regione del Veneto per le concessioni di derivazioni d’acqua che interessano entrambi i territori. L’intesa odierna conclude una collaborazione avviata nel 2005, quando con accordo nel novembre fra la Provincia autonoma di Trento e la Regione del Veneto, sono stati disciplinati i rapporti per l’esercizio delle funzioni amministrative relative alle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche – ovvero gli impianti di Schener/Moline e Bussolengo/Chievo – che interessano i territori dei due enti. Ritenendo proficua e costruttiva questa collaborazione istituzionale, Trentino e Veneto hanno deciso di proseguire il percorso, disciplinando con nuova intesa l’esercizio delle funzioni amministrative relative alle cosiddette “concessioni a scavalco”, ossia le concessioni di derivazione d’acqua che interessano sia il territorio provinciale che quello regionale.riva-del-garda-foto-aeree-008

L’accordo sulle grandi derivazioni prevedeva per tutte le concessioni di derivazione d’acqua con opere poste a scavalco tra i territori dei due Enti, non regolate dall’accordo stesso, la stipula di successive intese tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione Veneto.

L’intesa definisce quindi le situazioni in cui la derivazione d’acqua si configura come “a scavalco” e precisamente quando:
l’opera di presa o l’invaso sono attraversati dal confine fra i territori dei due enti;
l’opera di presa si trova sul territorio di un ente e l’utilizzo dell’acqua avviene nel territorio dell’altro ente;
le opere di presa sono più di una e sono ubicate sul territorio di entrambi gli enti.

L’intesa stabilisce, per queste derivazioni, quale è l’ente a cui compete l’esercizio delle funzioni amministrative e quindi l’ente che: rilascia le concessioni, provvede ai rinnovi e alle varianti, il tutto nell’ottica di un continuo scambio di informazioni e dialogo fra i due enti, Provincia autonoma di Trento e Regione Veneto.

Una prima approvazione del testo dell’intesa era avvenuta lo scorso giugno, quella odierna integra quanto già approvato, disciplinando alcuni aspetti di dettaglio che si è ritenuto opportuno meglio specificare. Il criterio orientativo che ha ispirato l’intesa è quello di fornire a Provincia e Regione uno strumento tecnico-gestionale chiaro ed univoco che, nel rispetto del principio di leale collaborazione, consenta di garantire l’unitarietà dell’azione amministrativa, il migliore e coordinato esercizio delle funzioni amministrative relative alle concessioni di derivazione d’acqua che interessano entrambi gli enti e l’armonizzazione degli interessi espressi dalle realtà territoriali sulle quali incidono le derivazioni in questione.
L’intesa una volta sottoscritta dai presidenti di Provincia e Regione, sarà poi ratificata con apposite leggi provinciale e regionale.


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