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Delegazione serba incontra i vertici della Camera di Commercio trentina

venerdì, 13 novembre 2015

Trento – In mattinata, il Segretario generale della Camera di Commercio di Trento ha accolto la delegazione di agricoltori serbi della municipalità di Čačak, città a Sud di Belgrado con circa 120mila abitanti, che in questi giorni sta visitando la nostra provincia.convegno serbia trentino camera commercio

Scopo della missione – coordinata dall’Associazione Trentino con i Balcani su incarico della Provincia autonoma di Trento – è di conoscere da vicino il sistema organizzativo e le pratiche agricole di un territorio come il nostro che presenta numerose affinità pedoclimatiche con la loro terra d’origine.

Mauro Leveghi, Segretario generale della Camera di Commercio di Trento ha dato il benvenuto agli ospiti e ha sottolineato l’utilità di incontri istituzionali di questo tipo “per rinsaldare i rapporti che la rete delle Camere di Commercio italiane all’estero coltiva con costanza e impegno. L’obiettivo è quello di creare un contesto favorevole allo sviluppo dei rapporti economici che gli imprenditori delle nostre due regioni sapranno costruire per dare un impulso internazionale al loro giro d’affari”.
Il Segretario generale ha quindi inquadrato la realtà del territorio trentino che presenta il 70% della propria superficie collocato al di sopra dei mille metri, per il 55% è ricoperto da boschi, per il 17% da pascoli e per l’11% destinato all’agricoltura. “L’Ente camerale – ha spiegato Leveghi – ha competenze fondamentali rispetto a questi ambiti competenze certificative (controllo DOC e IGT, gestione Elenco vigne, attività Progetto legno, gestione Elenco imprese forestali) e competenze promozionali (attività formativa e informativa organizzata presso Palazzo Roccabruna e rivolta a operatori, gestori di servizi e consumatori)”.

La parola è quindi passata a Raffaele Farella – Dirigente per la promozione e l’internazionalizzazione della Provincia autonoma di Trento – che ha descritto il percorso verso la qualità intrapreso nel Dopoguerra dalle piccole imprese agricole trentine, sostenuto dall’intuizione di don Guetti a organizzarsi in consorzi e ha sottolineato la necessità di narrare il nesso esistente tra prodotto e territorio.

In base ai dati ISTAT, elaborati dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio, risulta che, nel corso dell’ultimo decennio, le esportazioni del Trentino verso la Serbia hanno evidenziato una crescita pressoché costante dal 2005 fino al 2012, quando hanno raggiunto il valore massimo di poco inferiore ai 12 milioni di euro, e successivamente una marcata contrazione. Nel 2014, ultimo dato annuale disponibile, il valore dell’export si è assestato sui 6,6 milioni di euro.

Le importazioni presentano invece valori più contenuti, ma un andamento tendenzialmente più stabile, con una lieve crescita nel corso degli ultimi anni. Nel 2014 il valore complessivo delle merci importate era pari a 2,5 milioni di euro. Quasi i due terzi dell’import è rappresentato da frutta e ortaggi lavorati e conservati.


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