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DEF, il senatore trentino Panizza (PATT) lancia una sfida: “Valorizzare i territori montani”

mercoledì, 27 aprile 2016

Trento – Semplificazioni, innovazione e qualità per sostenere la crescita. E’ così sintetizzato l’intervento a Palazzo Madama del segretario politico del PATT, senatore Franco Panizza, nel corso della discussione generale sul Documento di Economia e Finanza 2016: ”Puntare sulla semplificazione burocratica, sulle potenzialità dei territori a cominciare da quelli di montagna, su innovazione, qualità e ricerca dei nostri prodotti per dare gambe e forza ai primi segnali positivi di ripresa economica”.

Senato

“Il Paese – ha detto Panizza – sta lentamente crescendo. Sono aumentati gli occupati, è diminuitoil costo del lavoro. Di questo va dato atto al Governo e alla maggioranza. Certo, lo 0,8% è poco più dell’inizio di un percorso ancora lungo. Ma la strada è quella giusta”

Entrando nel merito del DEF, il senatore Panizza ha valutato positivamente la prudenza del Governo sulle cifre di crescita per il prossimo anno: “L’1,2% è un atto di responsabilità e di serietà verso il Paese. Sappiamo che molto dipenderà dallo scenario internazionale. Noi però dobbiamo fare la nostra parte, diminuendo ancora la pressione fiscale su famiglie e imprese, aumentando gli investimenti pubblici e, soprattutto, sollecitando le nostre imprese a puntare sull’innovazione e sulla qualità dei nostri prodotti, perché solo le esportazioni potranno sostenere la crescita”.

“Uno dei grandi nodi da sciogliere – ha insistito il senatore del PATT – è quello della semplificazione burocratica, perché la burocrazia continua ad essere, per moltissime aziende, soprattutto le piccole, una vera e propria tassa occulta o comunque un freno per un pieno sviluppo delle loro potenzialità. Penso soprattutto alla montagna, che ha bisogno di norme specifiche, per garantire ad esempio la multifunzionalità dei soggetti commerciali e per incentivare quell’agricoltura che svolge una preziosa funzione di presidio di quel territorio utile per prevenire il dissesto idrogeologico”.

Il senatore Panizza si è poi concentrato sul ruolo dell’Europa: “I segnali sono ancora troppo timidi. Certo, sono positive tutte le misure che introducono flessibilità nel Patto di Stabilità, così come l’iniziativa per rivedere i criteri attorno ai quali si costruisce il Patto. Ma non è ancora sufficiente. L’Europa deve capire che la stagione dell’austerità va archiviata. Ci vogliono investimenti, ci vuole un’iniziativa più forte per le politiche della crescita. Siamo inoltre fortemente preoccupati – ha detto ancora Panizza – per quello che sta succedendo al Brennero. Non solo per gli effetti economici, ma anche per il portato simbolico di quella decisione unilaterale. L’Europa faccia sentire la sua voce.”

Infine il senatore Panizza ha concluso con una riflessione sull’operato del Governo: “Non sono stati anni facili. Questo Governo ha rimesso il Paese sui binari giusti, ma non basta perché i segnali di ripresa sono ancora troppo timidi. Bisogna adesso aiutare la nostra economia a crescere, occorre sostenere di più chi investe, favorire l’accesso al credito, far sì – insomma – che gli italiani sentano per davvero che il peggio è passato e che il futuro non è una minaccia ma può finalmente tornare a essere un’opportunità. Non bisogna allora abbassare la guardia, ma continuare con ancora maggiore decisione. È l’unica strada possibile”.


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