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Decreto fiscale, il senatore Panizza (Patt): “Bene le esenzioni per imprese agricole”

venerdì, 17 novembre 2017

Roma – Reazioni positive al Decreto fiscale. Il primo ad intervenire dopo l’approvazione a Palazzo Madama è stato il senatore Franco Panizza (Patt): “Bene la decisione del Governo di aver introdotto, nella conversione del decreto fiscale approvato oggi in Senato, anche la norma che esenta le imprese agricole che ricevono fondi Pac nell’ordine dei 5.000 euro annui dalla presentazione del certificato antimafia”.Panizza - Rai 1

Nella nota il segretario della commissione Agricoltura e segretario politico del Patt, senatore Franco Panizza sottolinea: “E’un obbligo che preoccupa moltissimo le organizzazioni agricole, perché riguarda un numero elevato di aziende provocando un forte ritardo nei pagamenti. Per la sola provincia di Trento, si tratta di migliaia e migliaia di aziende che andrebbero a intasare gli uffici giudiziari competenti per il rilascio del certificato”.

“In questi anni – prosegue – abbiamo lavorato per andare incontro a una maggiore semplificazione burocratica che, soprattutto per le piccole e piccolissime imprese, costituisce molte volte un ostacolo per il lavoro e per la crescita. La norma introdotta dal Governo guarda a questa realtà, ma risolve solo in parte il problema. Io credo ci sia lo spazio, prima della sua applicazione, di aumentare l’importo dei cinquemila euro perché esclude ancora una platea di soggetti, soprattutto quelli che operano in montagna e in condizioni disagiate, che fanno molta fatica a seguire tutte le incombenze burocratiche. Il codice antimafia è uno dei provvedimenti più significativi di questa legislatura. Le azioni di contrasto e di prevenzione non devono mai venire meno. Tuttavia è importante aver corretto questa norma che, come ha riconosciuto il Governo, rischiava di compromettere l’accesso ai finanziamenti da parte di realtà su cui, comunque, l’autorità giudiziaria e le forze di polizia sono sempre nelle condizioni di poter effettuare tutti i controlli e gli accertamenti che si reputano necessari”.


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