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Darfo, risanamento del Lago Moro: a Capo di Lago pronta la fitodepurazione. Ecco gli interventi

giovedì, 20 aprile 2017

Darfo – Capodilago si affaccia sul Lago Moro e, se la popolazione della frazione darfense è decisamente misurata, in estate l’aumento della fruizione turistica della località crea qualche criticità anche a causa di una corretta depurazione degli scarichi che confluiscono nella valletta Raspinelli, emissario del lago.

Oggi gli scarichi che provengono dall’abitato di Capodilago  e dalle attività ricettive della località sono raccolte da una vasca settica a valle – afferma Attilio Cristini, assessore all’Ecologia della Città di Darfo Boario Terme -. Coi lavori in fase di avvio le acque scure verranno intercettate per mezzo di un pozzetto scolmatore, convogliate e chiarificate in una vasca Imhoff e quindi depurate nel bacino di fitodepurazione”.

Questo processo si fonda sulla capacità auto depurativa degli ambienti umidi. Infatti, grazie a processi fisici, chimici e biologici del tutto naturali, la microfauna del terreno degrada il carico organico trasformando azoto, ammoniaca, carbonio, ecc. in nutrienti disponibili per le specie vegetali del sistema.

Un metodocontinua Attilio Cristini - che non solo abbatte efficacemente e naturalmente le sostanze organiche che confluirebbero a valle, poi nell’Oglio e quindi nel Lago d’Iseo, ma ha altresì un impatto positivo sulla rete idrica superficiale, portando vantaggi al comparto agricolo locale”.

Il costo dell’opera si aggira intorno agli 80mila euro, di cui 30mila finanziati da Regione Lombardia.

 “La scelta di tutelare l’ambiente era uno dei principali impegni del nostro mandato: queste opere ne sono un esempio – conclude l’assessore ai Lavori Pubblici, Grazioso Pedersoli -.  A supporto della fondatezza di questo orientamento, anche indirizzi regionali che auspicano il ricorso a tecnologie di depurazione naturale e, quindi, lo finanziano”.

L’intervento integra e completa il risanamento del lago Moro e del suo bacino, a monte ed a valle, risanamento avviato anni fa col collettamento degli scarichi di Anfurro in Comune di Angolo Terme e proseguito nel recente passato con un intervento sempre di fitodepurazione sempre sotto Anfurro e sempre con la fattiva collaborazione della Regione e dei due Comuni.

Anche l’attuale intervento è coordinato con Angolo, in quanto dimensionato per accogliere eventuali nuovi scarichi che dovessero generarsi in futuro anche su quel comune.


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