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Boario Terme, convegno “Segni di futuro”: la Valle Camonica punta sul turismo

sabato, 17 dicembre 2016

Darfo Boario Terme – Il futuro della Valle Camonica è nel turismo. E’ una delle conclusioni del convegno “Segni  di futuro”, promosso dal Consorzio Bim e Comunità Montana Valle Camonica, che si è tenuto in mattinata nella sede del centro Congressi di Boario Terme.

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In apertura sono intervenuti gli amministratori locali e il presidente della Comunità Montana camuna, Oliviero Valzelli, ha parlato di un’opportunità unica per rilanciare la Valle Camonica. Stretta tra Valtellina e Trentino, la Valle Camonica sta ora progettando il suo futuro e oggi sono state poste le basi.

Durante il convegno sono stati affrontati i temi dell’ambiente naturale e antropico, delle infrastrutture e mobilità, della connessione dati con banda ultralarga e ancora: demografia, mercato del lavoro, istruzione, servizi essenziali e qualità della vita.

E’ stato infatti presentato il rapporto “Segni di futuro”, nell’ambito della prima conferenza generale per lo sviluppo della Valle Camonica. Davanti a sindaci, amministratori locali, operatori economici il professor Giancarlo Provasi,  docente all’Università di Brescia,  ha snocciolati dati su popolazione, attività economiche e realtà sociali prima della crisi del 2008 e quella attuale.

Il professor Provasi ha evidenziato il fenomeno dello spopolamento con una popolazione cresciuta solo del 5,9% negli ultimi otto anni, contro i 13,6% della provincia di Brescia e il 10% della Lombardia. “Sul fronte dell’istruzione – ha aggiunto il professor Provasi – ci sono segnali interessanti con un numero maggiore di giovani – rispetto al passato – che proseguono gli studi completandolo con un diploma o la laurea”.

Invece sul fronte economico i dati sono preoccupanti: dal 2008 al 2016 sono state chiuse 306 imprese e  persi 3.610 posti di lavoro, la maggior parte nel settore costruzioni (1.200) e metallurgia (755).  I posti creati dal 2008 sono solo 500. La diminuzione dell’attività è nell’ordine del 23%. Il reddito pro capite è di 13mila euro  contro i 14.500 euro della provincia di brescia e 16mila euro della Lombardia.

Dopo l’intervento del professor Provasi si è tenuta la tavola rotonda con gli interventi degli imprenditori, moderata da Riccardo Venchiarutti, sindaco di Iseo e giornalista Rai.

Al convengo è intervenuto l’assessore regionale Mauro Parolini, che ha rimarcato l’impegno del Pirellone per sostenere il sistema impresa in questi anni di crisi. “La Valle Camonica – ha concluso l’assessore Parolini – ha un ruolo importante e, oltre all’industria, può contare sul turismo che rappresenta una risorsa fondamentale per questo territorio”.


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