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A Darfo si è tenuto il convegno su “Legge di Stabilità e collegato ambientale”. Le proposte

sabato, 7 maggio 2016

Darfo Boario Terme – Un confronto aperto, bipartisan, al centro congresso di Darfo Boario che nella serata di ieri ha visto la presenza di parlamentari, consiglieri regionali, amministratori e camuni che hanno portato il loro  contributo su temi di grandi importanza: legge di stabilità e collegato ambientale.

Il confronto è poi caduto anche sull’area interna. Al convegno dal titolo: “Legge di stabilità e collegato ambientale” promosso da Provincia di Brescia, Fondazione Montagne, e Commissione Montagne dell’ANCI, patrocinato da FederBim, Unimont, Tecla, Comunità Montana e Consorzio Bim di Vallecamonica, Comune di Darfo Boario Terme, Coldiretti, Camera di Commercio e Regione Lombardia, sono intervenuti  l’onorevole Enrico Borghi, la senatrice Magda Zanoni, quindi  Pierluigi Mottinelli, presidente della Provincia di Brescia, Ugo Parolo, sottosegretario regionale alla Montagna, Oliviero Valzelli, presidente della Comunità Montana e Bim Vallecamonica, Walter Sala, Gal Vallecamonica, Ettore Prandini, presidente Coldiretti Brescia e Anna Giorgi dell’Università della Montagna di Edolo. Presenti Donatella Martinazzoli, consigliere regionale, e i sindaci della Valle Camonica.

valzelli

Tra gli interventi da segnalare quello dell’onorevole Enrico Borghi sulla difesa dei territori montani e la salvaguardia dei piccoli Comuni, mentre il presidente della Comunità Montana, Oliviero Valzelli, ha posto l’accento sulle scelte per dare più efficienza alla Pubblica Amministrazione, partendo dall’innovazione. Il sottosegretario Ugo Parolo è intervenuto sulle scelte che attendono la Lombardia nei prossimi mesi, partendo dalle aree interne.

Invece il presidente della Provincia di Brescia è intervenuto sul collegato ambientale in parallelo alla legge di stabilità: “Rappresenta una risposta positiva e concreta per innescare politiche nel campo della green economy e dello sviluppo sostenibile, generando nuovo valore aggiunto e posti di lavoro. E’ lo strumento giusto per lavorare su due fronti: da una parte le semplificazioni e la maggiore efficienza della pubblica amministrazione, dall’altra il recepimento delle direttive comunitarie in materia di ambiente che possono aprire alle nostre aziende nuovi spazi di mercato e migliorare la qualità della vita dei cittadini”. Differenti le posizioni su Legge di Stabilità e collegato ambientale, tutti hanno però convenuto che le risposte “devono essere comuni”. Il primo banco di prova sarà l’area interna della Valle Camonica, in discussione in queste settimane.


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