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Darfo Boario, stop alla violenza sulle donne. Le iniziative

venerdì, 17 novembre 2017

Darfo Boario – Tante iniziative per la giornata mondiale contro la violenza delle donne. Alla presenza del sindaco di Darfo Boario, Ezio Mondini, è stata rinnovata la Commissione Cittadina per le Pari Opportunità che da un quinquennio a questa parte è attiva su molti fronti e particolarmente impegnata nelle azioni a tutela delle donne vittime di violenza nel nostro territorio.fiacolata violenza donne

La Commissione, che si riunisce normalmente il lunedì con cadenza ogni tre settimane, è aperta alla partecipazione di tutti coloro che sono interessati ad approfondire le tematiche relative alle Pari Opportunità.

Nel corso della prima riunione, le 9 componenti di diritto (consigliere e assessore comunali) e le 7 cittadine darfensi che hanno presentato la loro candidatura hanno eletto Presidente della Commissione stessa Sara Bonomelli, giovane laureata in giurisprudenza, già attiva come componente esterna della precedente Commissione. Ha seguito il corso di formazione per operatrici volontarie di sportello presso i centri antiviolenza e, dopo un lungo tirocinio, attualmente presta la sua opera di volontariato presso la Casa delle Donne di Brescia.

Dopo un doveroso e sentito ringraziamento alla presidente uscente, Anna Laura De Giorgi, la Commissione si è dedicata alla cura dei dettagli relativi alle iniziative programmate per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, indetta dall’ONU per ogni 25 novembre, dando continuità al lavoro già ampiamente avviato nelle precedenti riunioni.

In particolare il programma ha dato corpo a molte iniziative, tra cui quella che ottiene, ogni anno, un grande riscontro: la fiaccolata“No al silenzio” in calendario proprio per il tardo pomeriggio di sabato 25 con partenza alle 17.30 dal Centro Antiviolenza “Donne e Diritti” di via Barbolini.

Il commento - “Il Centro Antiviolenza sarà aperto fin dalle 16,30 con le presenza delle operatrici volontarie a disposizione di tutti coloro che sono interessati a saperne di più – dichiara Doralice Piccinelli, Assessore alle Pari Opportunità della cittadina camuna- Crediamo che la conoscenza di questo servizio, anche per chi non ne ha fortunatamente necessità diretta, sia fondamentale per diffondere sempre più la consapevolezza che questo terribile fenomeno può essere arginato solo con il contributo di tutti, il problema infatti riguarda l’intera Comunità di Darfo e della Valle Camonica”.

Nella giornata precedente, venerdì 24 novembre, invece, è in programmazione nella sala 1 del cinema Garden, a ingresso gratuito, il docu-film “Sara” di Stefano Pistolini e Massimo Salvucci, uno squarcio di verità sulla morte di Sara di Pietrantonio per mano del suo ex-fidanzato. La pellicola, che mette in luce il ruolo determinante delle Forze dell’Ordine, sarà introdotta da Daniela Ducoli che intervisterà il Tenente Colonnello Salvatore Malvaso (Comandante della Compagnia Carabinieri di Breno) e Anna Zinelli (ccordinatrice del Centro Antiviolenza “Donne e Diritti”).

Ancora arte per riflettere: teatro e arti visive a servizio di un messaggio - Sabato 25 novembre, alle 21, presso il Centro Polifunzionale di Demo lo spettacolo teatrale “L’ombelico nella scatola” di Andrea Malpelli per la regia di Lorenzo Trombini: un testo scritto partendo dalla testimonianza di donne vittime di violenza;

da lunedì 20 novembre sino a domenica 3 dicembre sarà esposta al pubblico, presso il Municipio di Darfo, l’installazione “NotInvisible” di Giulia Manella, artista darfense che, con questa opera vincitrice del concorso bandito dall’associazione “EquAnime”, intende rappresentare la quantità di donne vittime di violenza di genere nella nostra Valle.

“Siamo sicuri che i cittadini darfensi e camuni esprimeranno la loro sensibilità partecipando a questi eventi con la stessa tensione emotiva che riscontriamo ogni anno –conclude l’assessore  Doralice Piccinelli – un appuntamento che ci ricorda che il dolore e la meschinità sono sempre pronti a colpire una donna e che gli strumenti per combatterli sono un impegno di civiltà, semi di cultura e azioni sociali e politiche”.


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