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Danni da orsi e grandi carnivori: la Provincia di Trento ha sborsato 128 mila euro in indennizzi

giovedì, 19 giugno 2014

Dimaro – Un passo avanti. Al termine del tavolo di confronto con le categorie economiche più esposte ai danni di orso e altri grandi carnivori sono stati definiti i criteri per gli indennizzi. L’anno scorso per i danni causati dell’orso, la Provincia di Trento ha sborsato come indennizzo 128.218 euro. Sono stati 149 gli episodi denunciati soprattutto da agricoltori, allevatori e apicoltori. A fare peggio sono stati gli ungulati come cervi e caprioli per un totale di 160mila euro. Meno ingenti i danni imputabili all’assai più raro lupo con indennizzi per poco meno di 7mila euro. I dati sono stati resi noti dalla stessa Provincia che ha approvato un vero e proprio prontuario per risarcire chi ha subito danni o si è visto sbranare un animale.

Qualche curiosità: poco meno di 240 euro per una pecora adulta gravida con più di 9 mesi di età; da 58 a 262 euro a capo per i caprini; da 798 a 2.170 euro per i bovini non iscritti al libro genealogico, cifre che salgono da 952 ad un massimo di 2.604 euro se si tratta invece di vacche, manze e vitelli di alta genealogia: questi gli indennizzi riconosciuti ad allevatori e agricoltori per danni causati ai patrimoni zootecnici dall’orso e da altri grandi carnivori quali lupo e lince. Non valori decisi unilateralmente, ma concordati con le categorie economiche maggiormente esposte, vale a dire con gli allevatori, agricoltori e apicoltori. Il nuovo “prezziario”, ora approvato con una determinazione del dirigente del Servizio Foreste e Fauna della Provincia autonoma di Trento, è un documento organico articolato in quattro parti (patrimoni zootecnici, apistici, agricoli, materiali diversi) e che, accanto alle tabelle degli indennizzi, riporta i criteri per la quantificazione dei danni definiti da un apposito tavolo di confronto. Per i danni (149 episodi denunciati nel 2013) causati dalle predazioni dell’orso, la Provincia ha sborsato lo scorso anno 128.218,65 euro; assai più modesti e meno numerosi i danni imputabili al lupo: 4 episodi per 6.930 euro di indennizzo complessivo. A questi vanno aggiunti i danni alle coltivazioni causati da ungulati (cervi e caprioli): 49 episodi per 160.200,81 euro di indennizzi, considerando che per questa tipologia di danni esiste una franchigia di 2.000 euro che, con poche eccezioni, di fatto l’imita l’indennizzo solo ai danni più gravi.

GLI INDENNIZZI

La possibilità per la Provincia di concedere indennizzi per i danni arrecati dall’orso bruno o da altri grandi carnivori è prevista dalla legge provinciale 9 dicembre 1991, n. 24 sulla protezione della fauna selvatica e l’esercizio della caccia. La definizione dell’entità del danno spetta, in base alla legge, al dirigente del Servizio competente in materia di fauna selvatica, facendo riferimento al valore di mercato del bene danneggiato. “In relazione all’evoluzione delle casistiche riscontrate, nonché all’esperienza tecnica maturata in questi anni – spiega il dirigente del Servizio Foreste e fauna – si è ritenuto opportuno definire i criteri per la quantificazione dei danni concordandoli preventivamente con i rappresentanti delle categorie economiche maggiormente esposte agli stessi.” A questo proposito l’Amministrazione provinciale ha istituito, già dal 2011, un Tavolo di confronto con le categorie maggiormente esposte ai danni da orso o da grandi carnivori (allevatori, apicoltori, agricoltori), che si riunisce periodicamente al fine di informare ed aggiornare i rappresentanti, effettuare un bilancio dei risultati acquisiti, discutere i criteri per la quantificazione degli indennizzi, nonché ascoltare le esigenze manifestate dalle categorie stesse in relazione alle tematiche sopra esposte. Tutto ciò all’insegna di un processo partecipativo che la Provincia ritiene di fondamentale importanza per favorire la ricerca di una coesistenza tra i grandi carnivori alpini e le attività economiche dell’uomo, che in quell’ambiente opera e vive.

IL CONFRONTO

Il Tavolo è coordinato dal Servizio Foreste e fauna della Provincia; ad esso aderiscono rappresentanti della Federazione provinciale allevatori, della Coldiretti Trento, dell’Associazione produttori ovi-caprini, del Servizio Agricoltura della Provincia, nonché di diverse associazioni di apicoltori (Apicoltori Trentini, Apicoltori val di Sole, Pejo e Rabbi, Apicoltori Fiemme e Fassa, Apicoltori Valsugana e Lagorai, Apicoltori Vallagarina). Categorie economiche che hanno condiviso i criteri e le quantificazioni proposte, concordando anche sulla loro validità a tempo indeterminato, vale a dire sino a che non si riterrà opportuno aggiornarli. Va peraltro rilevato che viene fatta salva la necessità di garantire comunque un margine di adattamento e flessibilità operativa che consenta di affrontare in modo adeguato tutte le diverse tipologie di danno che potranno palesarsi, poiché l’esperienza registrata negli anni evidenzia che non è possibile codificare a priori e nel dettaglio tutte le possibili situazioni che poi si verificano nella realtà”.

 

ECCO I CRITERI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI DANNI

Orso bruno e altri grandi carnivori

Valori di indennizzo per i patrimoni zootecnici

OVINI

Criteri di indennizzo
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di
fauna selvatica.
2. Gli animali devono essere allevati e detenuti secondo le normative vigenti.
3. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla D.G.P. n. 2296 del 3 novembre 2006 e s.m..
4. la quantificazione del danno è operata con riferimento al valore medio di mercato rilevato attraverso
l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA);
5. Nel caso in cui, dal verbale di accertamento o attraverso idonea certificazione prodotta dal danneggiato, il
bestiame predato risulti gravido il relativo valore calcolato sull’imponibile è aumentato del 30%.
6. E’ corrisposta una maggiorazione del 10% a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori
connessi al danno principale. L’indennizzo forfettario concerne esclusivamente l’orso bruno, il lupo e la
lince.
7. I costi relativi allo smaltimento delle carcasse degli animali morti sarà indennizzato su presentazione di
idonea documentazione fiscale.
8. le cure veterinarie dei capi feriti saranno indennizzabili su presentazione di idonea documentazione fiscale
fino ad un massimo che non superi il valore del capo stesso.
9. Il prezzo medio di mercato per i capi iscritti al libro genealogico di razze diverse dalla Bergamasca, Biellese
e Meticcia, di cui dovrà essere presentata idonea certificazione di appartenenza, sarà rilevato sui mercati
nazionali (ISMEA) oppure sul mercato provinciale attraverso le associazioni allevatori o ancora sentendo il
Servizio Agricoltura.

Tabella valori razze Bergamasca, Biellese e Meticcia non iscritti al libro genealogico
Categorie Età Valori *
Pecora adulta + di 6 mesi 159,00
Pecora giovane Da 3 a 6 mesi 159,00
Ariete adulto + di 12 mesi 213,00
Ariete giovane Da 3 a 12 mesi 200,00
Agnello/a Da 1 a 3 mesi 78,00**
Agnello/a Meno di 1 mese 45,00***

* Fonte I.S.M.E.A. – anno di riferimento 2013 – Valori non ivati – mercati Rieti, Roma, Grosseto – mesi luglio, agosto, settembre,
ottobre (valori con arrotondamento al terzo decimale per difetto se inferiori a 5 per eccesso se uguale o superiore a 5).
** Media valore complessivo compreso IVA Pecora gravida -65%
*** Media valore complessivo compreso IVA Pecora gravida -80%

Tabella di indennizzo
Voci indennizzo
Categorie

Età valori IVA 10 % capo gravido*
30%
Valore
singolo capo
Ind. Forfetario*
10%

Totale**
Pecora adulta + di 6 mesi 159,00 15,90 – 174,90 15,90 191,00
Pecora adulta gravida + di 9 mesi 159,00 15,90 47,70 222,60 15,90 239,00
Pecora giovane Da 3 a 6 mesi 159,00 15,90 – 174,90 15,90 191,00
Ariete adulto + di 12 mesi 213,00 21,30 – 234,30 21,30 256,00
Ariete giovane Da 3 a 12 mesi 200,00 20,00 – 220,00 20,00 240,00
Agnello/a Da 1 a 3 mesi 78,00 7,80 – 85,08 8,50 94,00
Agnello/a Meno di 1 mese 45,00 4,50 – 49,50 4,50 54,00
*calcolato sul valore del capo IVA esclusa.
**valori con arrotondamento al terzo decimale per difetto se inferiori a 5 per eccesso se uguale o superiore a 5

CAPRINI

Criteri di indennizzo
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di
fauna selvatica:
2. Gli animali devono essere allevati e detenuti secondo le normative vigenti.
3. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla D.G.P. n. 2296 del 3 novembre 2006 e s.m..
4. La quantificazione del danno è operata con riferimento al valore medio di mercato del capo rilevato sul
mercato nazionale attraverso l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA).
5. Nel caso in cui, dal verbale di accertamento o attraverso idonea certificazione prodotta dal danneggiato, il
bestiame predato risulti gravido il relativo valore calcolato sull’imponibile è aumentato del 30%.
6. E’ corrisposta una maggiorazione del 10% a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori
connessi al danno principale. L’indennizzo forfettario concerne esclusivamente l’orso bruno, il lupo e la
lince.
7. I costi relativi allo smaltimento delle carcasse degli animali morti sarà indennizzato su presentazione di
idonea documentazione fiscale.
8. Le cure veterinarie dei capi feriti saranno indennizzabili su presentazione di idonea documentazione
fiscale fino ad un massimo che non superi il valore del capo stesso.
9. Il prezzo medio di mercato per i capi iscritti al libro genealogico di razze diverse dalla Mochena, Bionda
dell’Adamello Saanen, Camosciata delle Alpi, Alpina Comune o Valle di Fiemme, di cui dovrà essere
presentata idonea certificazione di appartenenza, sarà rilevato sui mercati nazionali (ISMEA) oppure sul
mercato provinciale attraverso le associazioni allevatori o ancora sentendo il Servizio Agricoltura.

Tabella valori razze Mochena, Bionda dell’Adamello, Saanen, Camosciata delle Alpi, Alpina Comune o Valle di Fiemme e
meticci non iscritti ai libri genealogici
Categorie Età Valori euro non ivati*
Capra adulta + di 8 mesi 171,00
Capra giovane da 3 a 8 mesi 171,00
Becco adulto + di 12 mesi 218,00
Becco giovane Da 3 a 12 mesi 153,00
Capretto/a Da 1 a 3 mesi 78,00**
Capretto/a Meno di 1 mese 44,00***

* Fonte I.S.M.E.A. – anno di riferimento 2013 – mercati Rieti, Grosseto per le capre adulte/giovani – Cuneo, Rieti, Cagliari per i becchi
e Rieti, Cagliari per i capretti – mesi luglio, agosto, settembre, ottobre (valori con arrotondamento al terzo decimale per difetto se
inferiori a 5 per eccesso se uguale o superiore a 5).
** Media valore complessivo compreso IVA Capra gravida -65%
*** Media valore complessivo compreso IVA Capra gravida -80%

Tabella di indennizzo
Categorie Età Voci indennizzo
Valori IVA
10 %
capo gravido*
30%
Valore
singolo capo
Ind. Forfetario*
10%

Totale**
Capra adulta + di 8 mesi 171,00 17,10 – 188,10 17,10 205,00
Capra adulta gravida + di 10 mesi 171,00 17,10 51,30 239,40 17,10 257,00
Capra giovane da 3 a 8 mesi 171,00 17,10 – 188,10 17,10 205,00
Becco adulto + di 12 mesi 218,00 21,80 – 239,80 21,80 262,00
Becco giovane Da 3 a 12 mesi 153,00 15,30 – 168,30 15,30 184,00
Capretto/a Da 1 a 3 mesi 84,00** 8,40 – 92,40 8,40 101,00
Capretto/a Meno di 1 mese 48,00*** 4,80 – 52,80 4,80 58,00
*calcolato sul valore del capo IVA esclusa.
**valori con arrotondamento al terzo decimale per difetto se inferiori a 5 per eccesso se uguale o superiore a 5

BOVINI
Criteri di indennizzo
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di fauna selvatica.
2. Gli animali devono essere allevati e detenuti secondo le normative vigenti.
3. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla D.G.P. n. 2296 del 3 novembre 2006 e s.m..
4. La quantificazione del danno è operata con riferimento alla “Tabella valori assicurati” del Consorzio difesa Produttori
Agricoli (CODIPRA).
5. Per animali non iscritti al libro genealogico o di bassa genealogia l’indennizzo farà riferimento alla colonna “valore
assicurato” della succitata tabella.
6. L’indennizzo potrà far riferimento alla colonna “opzione valore assicurato maggiorato” della “Tabella valori
assicurati” nel caso di bovini di alta genealogia che dovrà essere adeguatamente documentata dal danneggiato
presentando certificazione rilasciata dalla Federazione Provinciale Allevatori di Trento.
7. Nel caso in cui, dal verbale di accertamento o attraverso idonea certificazione prodotta dal danneggiato, il bestiame
predato risulti gravido il relativo valore è aumentato del 30%.
8. E’ corrisposta una maggiorazione del 10% a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori connessi al danno
principale. L’indennizzo forfettario concerne esclusivamente l’orso bruno, il lupo e la lince.
9. I costi relativi allo smaltimento delle carcasse degli animali morti sarà indennizzato su presentazione di idonea
documentazione fiscale.
10. Le cure veterinarie dei capi feriti saranno indennizzabili su presentazione di idonea documentazione fiscale fino ad un
massimo che non superi il valore del capo stesso.
11. Il valore medio di mercato per animali con caratteristiche di razza, età e tipologia di allevamento non riconducibili alla
“Tabella valori assicurati” sarà rilevato sul mercato provinciale attraverso le associazioni allevatori oppure sui mercati
nazionali (ISMEA) o ancora sentendo il Servizio Agricoltura.
Razze da latte: Frisona, Pezzata Rossa, Bruna Alpina, Grigia Alina, Rendena – Razze da carne: Blu belga, Limousine e Angus *
ETA’ DEI CAPI VALORE ASSICURATO OPZIONE VALORE ASSICURATO MAGGIORATO
ai 3 mesi a 8 mesi di età € 460,00 € 550,00
da 8 mesi a 12 mesi di età € 770,00 € 930,00
da 12 mesi a 20 mesi di età € 980,00 € 1.180,00
da 20 mesi a 26 mesi di età € 1.450,00 € 1.740,00
da 26 mesi a 36 mesi di età € 1.550,00 € 1.860,00
da 36 mesi a 48 mesi di età € 1.450,00 € 1.740,00
da 48 mesi a 60 mesi di età € 1.290,00 € 1.550,00
da 60 mesi a 72 mesi di età € 1.080,00 € 1.300,00
da 72 mesi a 84 mesi di età € 930,00 € 1.120,00
da 84 mesi a 96 mesi di età € 720,00 € 860,00
oltre 96 mesi a € 570,00 € 680,00
*anno di riferimento 2013

Tabella di indennizzo di animali non iscritti al libro genealogico o di bassa genealogia
Categorie Età Indenn. euro Ind. Forf. 10% capo gravido 30% Tot.capi non gravidi Totale capi gravidi
Vitellina/o Da 3 a 7 mesi 460,00 46,00 506,00
Vitella/o Da 8 a 11 mesi 770,00 77,00 847,00
Manzetta Torello Da 12 a 19 mesi 980,00 98,00 1078,00
Manza Toro Da 20 a 25 mesi 1.450,00 145,00 1595,00
Manza Toro Da 26 a 35 mesi 1.550,00 155,00 465,00 (solo manza) 1705,00 2170,00
Vacca Toro Da 36 a 47 mesi 1.450,00 145,00 435,00 (solo vacca) 1595,00 2030,00
Vacca Toro Da 48 a 59 mesi 1.290,00 129,00 387,00 (solo vacca) 1419,00 1806,00
Vacca Toro Da 60 a 72 mesi 1.080,00 108,00 324,00 (solo vacca) 1188,00 1512,00
Vacca Toro Da 72 a 83 mesi 930,00 93,00 279,00 (solo vacca) 1023,00 1302,00
Vacca Toro Da 84 a 95 mesi 720,00 72,00 216,00 (solo vacca) 792,00 1008,00
Vacca Toro Oltre 96 mesi 570,00 57,00 171,00 (solo vacca) 627,00 798,00

Tabella di indennizzo di animali di alta genealogia
Categorie Età Indenn. euro Ind. Forf. 10% capo gravido 30% Tot.capi non gravidi Totale capi gravidi
Vitellina/o Da 3 a 7 mesi 550,00 55,00 605,00
Vitella/o Da 8 a 11 mesi 930,00 93,00 1023,00
Manzetta Torello Da 12 a 19 mesi 1.180,00 118,00 1298,00
Manza Toro Da 20 a 25 mesi 1.740,00 174,00 1914,00
Manza Toro Da 26 a 35 mesi 1.860,00 186,00 558,00 (solo manza) 2046,00 2.604,00
Vacca Toro Da 36 a 47 mesi 1.740,00 174,00 522,00 (solo vacca) 1914,00 2.436,00
Vacca Toro Da 48 a 59 mesi 1.550,00 155,00 465,00 (solo vacca) 1705,00 2.170,00
Vacca Toro Da 60 a 72 mesi 1.300,00 130,00 390,00 (solo vacca) 1430,00 1.820,00
Vacca Toro Da 72 a 83 mesi 1.120,00 112,00 336,00 (solo vacca) 1232,00 1.568,00
Vacca Toro Da 84 a 95 mesi 860,00 86,00 258,00 (solo vacca) 946,00 1.204,00
Vacca Toro Oltre 96 mesi 680,00 68,00 204,00 (solo vacca) 748,00 952,00

EQUINI

Criteri di indennizzo
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di
fauna selvatica.
2. Gli animali devono essere allevati e detenuti secondo le normative vigenti.
3. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla D.G.P. n. 2296 del 3 novembre 2006 e s.m.
4. Il valore medio di mercato degli asini meticci o non iscritti al libro genealogico di razza è fissato a inizio
anno sentita la Federazione Provinciale Allevatori Trento.
5. Il valore medio di mercato degli asini iscritti al libro genealogico di razza, di cui dovrà essere presentata
idonea certificazione di appartenenza, sarà rilevato di volta in volta sul mercato provinciale attraverso la
Federazione Provinciale Allevatori Trento o sui mercati nazionali attraverso l’I.S.M.E.A. oppure ancora
sentendo il Servizio Vigilanza e Promozione delle Attività Agricole.
6. Il valore medio di mercato dei cavalli sarà rilevato di volta in volta sul mercato provinciale attraverso la
Federazione Provinciale Allevatori Trento o sui mercati nazionali attraverso l’I.S.M.E.A. oppure ancora
sentendo il Servizio Vigilanza e Promozione delle Attività Agricole.
7. Nel caso in cui, dal verbale di accertamento o attraverso idonea certificazione prodotta dal danneggiato, il
bestiame predato risulti gravido il relativo valore è aumentato del 30%.
8. E’ corrisposta una maggiorazione del 10% a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori
connessi al danno principale. L’indennizzo forfettario concerne esclusivamente l’orso bruno, il lupo e la
lince.
9. I costi relativi allo smaltimento delle carcasse degli animali morti sarà indennizzato su presentazione di
idonea documentazione fiscale.
10. le cure veterinarie dei capi feriti saranno indennizzabili su presentazione di idonea documentazione fiscale
fino ad un massimo che non superi il valore del capo stesso.

Tabella valori asini meticci o non iscritti al libro genealogico di razza
Categorie Età Valori euro ivati*
Asina giovane da 6 mesi a 17 mesi 600,00
Asina adulta da 18 mesi a 168 mesi 700,00
Asina vecchia + di 168 mesi 500,00
Asino giovane da 6 mesi a 17 mesi 700,00
Asino adulto da 18 mesi a 168 mesi 800,00
Asino vecchio + di 168 mesi 500,00
Puledro/a Meno di 6 mesi 318,50**
*Valore medio di mercato rilevato presso l’Associazione Provinciale Allevatori Trento Tel. 0461 432111
** Media valore asina gravida -65%

Tabella di indennizzo di animali non iscritti al libro genealogico o di bassa genealogia
Categorie Età Valore singolo capo Capo gravido + 30% Ind. forfetario %10* Totale**
Asina giovane da 6 mesi a 17 mesi 600,00 – 60,00 660,00
Asina adulta da 18 mesi a 168 mesi 700,00 – 70,00 770,00
Asina adulta gravida da 18 mesi a 168 mesi 700,00 210,00 70,00 980,00
Asina vecchia + di 168 mesi 500,00 – 40,00 440,00
Asino giovane da 6 mesi a 17 mesi 700,00 – 70,00 770,00
Asino adulto da 18 mesi a 168 mesi 800,00 – 80,00 880,00
Asino vecchio + di 168 mesi 500,00 – 50,00 550,00
Puledro/a Meno di 6 mesi 318,50 – 31,85 350,00
* calcolato sul valore del singolo capo escluse le maggiorazioni
**valori con arrotondamento al terzo decimale per difetto se inferiori a 5 per eccesso se uguale o superiore a 5

AVICOLI E CUNICOLI

Criteri di indennizzo
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di fauna selvatica
2. Gli animali devono essere allevati e detenuti secondo le normative vigenti.
3. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla D.G.P. n. 2296 del 3 novembre 2006 e s.m..
4. Per danni causati da orso, lupo o lince è previsto un indennizzo del 100% del danno.
5. Per danni causati da predatori selvatici diversi da orso, lupo e lince è previsto un indennizzo del 70% del danno qualora
il valore complessivo superi i 200 Euro.
6. La quantificazione del danno è operata con riferimento al valore medio di mercato rilevato attraverso l’Istituto di
Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA);
7. La quantificazione del valore medio dei conigli adulti (M. F.) è data dalla media fra il valore di maschi e femmine dei
riproduttori ibridi commerciali.
8. Nel caso in cui, dal verbale di accertamento o attraverso idonea certificazione prodotta dal danneggiato, le coniglie
predate risultino gravide il relativo valore è aumentato del 30%.
9. E’ corrisposta una maggiorazione del 25% a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori connessi al danno
principale relativo al ripristino delle strutture danneggiate quali pollaio, recinzioni, pali ecc.. L’indennizzo
forfettario concerne esclusivamente l’orso bruno, il lupo e la lince.
10. I costi relativi allo smaltimento delle carcasse degli animali morti sarà indennizzato su presentazione di idonea
documentazione fiscale.
11. le cure veterinarie degli animali feriti saranno indennizzabili su presentazione di idonea documentazione fiscale fino
ad un massimo che non superi il valore del capo stesso.
12. Il prezzo medio di mercato per i capi iscritti al libro genealogico di razze diverse da quelle riportate nella seguente
tabella sarà rilevato sul mercato provinciale.

Galline/Galli razze ovaiole e conigli meticci
Categorie Valori IVA compresa
euro*
Gallina Ovaiola 10,00
Gallo 18,00
Pulcini 05,00**
Coniglio adulto riproduttore maschio + di 8 mesi 33,00
Coniglio adulto riproduttore femmina + di 8 mesi 33,00
Conigli M e F giovani/adulti destinati al consumo 2 – 8 mesi 25,00***
Coniglietti M e F fino ai 2 mesi 10,00****
* Fonte I.S.M.E.A. – anno di riferimento 2013 – mesi agosto, settembre, ottobre, novembre – (valori con arrotondamento al terzo decimale per difetto
se inferiori a 5 per eccesso se uguale o superiore a 5).
** Media valore Gallina -50%
*** Media valore riproduttori + di 12 mesi – 25%
**** Media valore Coniglia – 70%

Tabella di indennizzo
Categorie Voci indennizzo Totale*
Valori Capo Gravido + 30%
Gallina Ovaiola 10,00 – 10,00
Gallo 18,00 – 18,00
Pulcini 5,00 – 5,00
Coniglio adulto riproduttore maschio + di 8 mesi 33,00 – 33,00
Coniglio adulto riproduttore femmina + di 8 mesi 33,00 – 33,00
Coniglio adulto riproduttore femmina + di 8 mesi gravida 33,00 9,90 43,00
Conigli M e F giovani/adulti destinati al consumo 2 – 8 mesi 25,00 – 25,00
Coniglietti M e F fino ai 2 mesi 10,00 – 10,00
*valori con arrotondamento al terzo decimale per difetto se inferiori a 5 per eccesso se uguale o superiore a 5

Parte “B” valori di indennizzo per i patrimoni

APISTICI

Criteri di indennizzo.
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di
fauna selvatica.
2. Gli apiari devono essere detenuti e gestiti nel rispetto della normativa vigente (Legge Provinciale 11 marzo
2008 n° 2 “Norme per la tutela e la promozione dell’apicoltura”.
3. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla Delibera della Giunta Provinciale n. 2296
del 3 novembre 2006 e s.m.
4. I criteri di indennizzo fanno riferimento a quanto previsto dalle “Relazioni di stima agraria per
quantificazione danni arrecati dall’orso bruno ai patrimoni apistici”con particolare riferimento a:
a. danno derivante dalla minore produzione di miele.
b. danni relativi all’attività di allevamento delle regine.
c. danno derivante dall’attività di impollinazione.
5. I valori medi di nuclei, regine e miele sono rilevati dalle tabelle mensili “dell’Osservatorio Nazionale del
Miele” area del Nord-Est. Il valore di una famiglia di api è pari al doppio del valore dei nuclei e comprende
le api operaie, la regina e tutti i telaini contenuti nella cassetta.
6. Il valore medio dei materiali costituenti l’apiario (cassette, melari, nutritori ecc.) è rilevato presso il punto
vendita “Il Pungiglione” dell’Associazione Apicoltori Trentini.

Parte “C” valori di indennizzo per i patrimoni

AGRICOLI

Criteri di indennizzo.
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di
fauna selvatica.
2. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla D.G.P. n. 2296 del 3 novembre 2006 e s.m.
3. I valori medi dei prodotti consumati o resi inutilizzabili fanno riferimento, qualora presenti, alle tabelle
annuali redatte dal Consorzio Difesa Produttori Agricoli (CODIPRA) per le avversità atmosferiche secondo
i seguenti criteri:
a. Per i prodotti a coltivazione non biologica si fa riferimento alla media fra i valori espressi nelle
“fasce A e B” della tabella.
b. Per i prodotti a coltivazione biologica, che devono essere adeguatamente certificate, si fa
riferimento alla “fascia D” della tabella.
4. E’ corrisposta una maggiorazione del 10% a titolo di ristoro forfettario dei danni e disagi accessori
connessi al danno principale qualora siano si rilevino danni alle piante o a materiali.
5. I danni alle piante sono calcolati sulla base del grado di danno (%), dell’età della pianta, della tipologia
della coltivazione e del mancato reddito dovuto alla perdita di prodotto. Viene aggiunto il costo relativo
all’acquisto delle piantine da vivaio qualora le piante danneggiate siano da sostituire.
6. il prezzo medio dei prodotti non contenuti nelle tabelle redatte dal Consorzio Difesa Produttori Agricoli
(es. Insilato di fieno) è verificato presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura o il
Servizio Agricoltura.

Parte “D” valori di indennizzo per i

MATERIALI

Criteri di indennizzo.
1. L’entità del danno è quantificata con determinazione del dirigente del Servizio competente in materia di
fauna selvatica.
2. Il danno deve essere denunciato secondo quanto previsto dalla D.G.P. n. 2296 del 3 novembre 2006 e s.m.
3. Il prezzo medio dei materiali è reperito sul mercato provinciale contattando i rivenditori di settore.
4. E’ corrisposta una maggiorazione del 25% a titolo di ristoro forfettario qualora la sostituzione dei
materiali danneggiati comporti anche la messa in opera degli stessi.

 


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