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Daniza Libera: la presidente Zavalloni presenta in Provincia 65mila firme a difesa dell’orsa

giovedì, 4 settembre 2014

Trento – La Lega per l’abolizione della caccia (Lac) ha consegnato a Trento all’assessore provinciale Michele Dallapiccola le 65 mila firme raccolte a livello nazionale, chiedendo di revocare, sia l’ordinanza della cattura dell’orsa Daniza, che la delibera con cui la Giunta aveva approvato, il 18 luglio scorso, la categoria di orso ‘dannoso’.trento orso Daniza 1

“La campagna – ha affermato la presidente nazionale della Lac, Graziella Zavalloni – proseguirà ancora in tutto il territorio nazionale”.La posizione di LAC, ferma e motivata, indica che l’orsa Daniza non va né uccisa né catturata. Daniza non ha mostrato alcun comportamento anomalo ma quello che è il regolare comportamento di protezione della prole. “Invitiamo ancora una volta la Provincia – sostengono alla LAC – a porsi in modo costruttivo nei confronti di un progetto apprezzato in tutto il mondo, se non per interessi naturalistici almeno per motivi economici e per non respingere turisti e consumatori di prodotti trentini quali vino e mele”.

La risposta dell’assessore provinciale Dallapiccola non si è fatta attendere: “Daniza – ha detto – è un animale dannoso e dunque va catturato. Ma non sarà abbattuto. Sappiamo dove è, la controlliamo 24 ore su 24″. L’assessore Dallapiccola ha incontrato i responsabili della Lega contro la caccia, che gli hanno consegnato 65mila firme per Daniza libera, e riconfermato la posizione della Provincia.


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