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Corecom Trento: l’attività del comitato, istanze. tutela dei minori e del cittadino. I dati 2015

martedì, 19 gennaio 2016

Trento –  Nel 2015 il Comitato provinciale per le Comunicazioni – denominato Corecom – ha svolto le sue attività esercitando sia le funzioni proprie definite dalla legge istitutiva sia quelle condotte su delega dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni. Lo spirito con il quale il Comitato si è mosso, svolgendo il suo ruolo di terzietà quale garante del sistema della comunicazione audiovisiva, è stato quello di affiancare alle funzioni di controllo quelle di prevenzione e di sensibilizzazione con l’obiettivo di assicurare il massimo di pluralismo e del rispetto delle regole; inoltre l’ottica delle attività promosse o progettate è tesa anche a favorire la crescita produttiva, imprenditoriale e culturale delle emittenti e delle imprese multimediali dislocate sul nostro territorio che sono impegnate in un confronto sempre più competitivo all’interno dei processi di globalizzazione dell’informazione e della comunicazione

Il Corecom, attraverso la stipula di apposite convenzioni – sottoscritte il 16 marzo 2007 ed il 16 dicembre 2009 – aggiunge alle competenze di “organo di consulenza” per Giunta e Consiglio provinciali anche quelle di “organo funzionale” dell’Autorità nazionale, esercitando in sede locale le deleghe su importanti materie. Basti citare quelle relative alle controversie tra i cittadini e gli operatori della comunicazione, alla tutela dei minori in campo radiotelevisivo, al monitoraggio del sistema locale radiotelevisivo ed alla tenuta del Registro degli operatori di comunicazione a livello provinciale.

Per quanto riguarda in particolare l’attività di conciliazione, dal 1 gennaio 2010, al Corecom è stata attribuita anche la delega di secondo livello, relativa alla “definizione” delle controversie che mette in capo all’organismo un vero e proprio procedimento decisorio rispetto all’eventuale mancato esito del tentativo di primo livello.Corecom trento

L’attività conciliativa esercitata dal Corecom ha avuto negli anni uno sviluppo notevolissimo. Il fenomeno è facilmente osservabile dai primi due grafici. Anche solo analizzando gli incrementi negli ultimi due anni, il 2015 ha visto crescere i tentativi di conciliazione del 29% rispetto al 2014, i provvedimenti d’urgenza sono aumentati del 32% mentre le sole definizioni delle controversie sono rimaste stabili ad indicare il buon lavoro svolto nella fase conciliativa di primo livello.

Nel complesso l’attività conciliativa totale (sommando i tre tipi di azioni) negli ultimi sette anni è quasi triplicata (+161%), dai 425 interventi del 2009 ai 1112 del 2015.

Il mero dato quantitativo non tiene conto di un altro fattore che ha recentemente innalzato la complessità degli interventi conciliativi, l’utenza business (ovvero quella aziendale) ha quasi uguagliato nel 2015 l’utenza rappresentata dai singoli cittadini.

L’attività conciliativa formalizzata è solo la punta di un iceberg dell’impegno del Corecom nei confronti della cittadinanza. Per la prima volta nel 2015 è stata monitorata l’attività consulenziale di sportello nelle sue tre accezioni (accesso del pubblico in loco, contatti telefonici e contatti tramite e-mail). Nell’arco dell’anno sono stati contabilizzati 8462 contatti (si veda il grafico seguente).

Questa mole di lavoro si è realizzata senza interventi che abbiano pubblicizzato in modo specifico e capillare i servizi offerti dal Corecom alla cittadinanza.

Tale attività ha prodotto anche un elemento di natura economica di assoluto rilievo a favore dei cittadini che si sono rivolti al Corecom: i numeri parlano da soli. Si tratta di un risultato estremamente importante anche dal punto di vista del ritorno delle risorse economiche dagli operatori della comunicazione ai cittadini sotto forma di rimborso di somme non dovute e/o di indennizzi.

Infatti, sulla base di una analisi delle conciliazioni sin qui concluse, ai cittadini, per effetto e conseguenza diretta dell’attività del Corecom, è tornata una somma pari ad 383.556,07 euro.

Di seguito si illustra una analisi del dato sia per quanto concerne il tentativo di conciliazione (UG), il provvedimento d’urgenza (GU5) e la definizione (GU14).

ISTANZE UG E UDIENZE DI CONCILIAZIONE

A) Istanze
Per meglio raffigurare l’incremento dell’attività conciliativa in primo livello 2014/2015 – quantificato in una percentuale del 29% – il grafico seguente rappresenta l’andamento del tentativo di conciliazione (UG) mese per mese.

Una fotografia dell’utente che si rivolge al Corecom della tipologia più frequente quale oggetto della controversia e dell’operatore più interpellato nell’attività di conciliazione

B) Udienze di conciliazione
Nel corso del 2015 si sono svolte 745 udienze di conciliazione, con una percentuale di accordi andati a buon fine pari al 94,49% e solo l’8,45% concluse con un mancato accordo.

Anno 2014-  Anno 2015
01/01-31/  - 12 01/01-31/12
Udienze effettuate 647-  745
Istanze concluse con accordo 596 – 704
Istanze concluse con mancato accordo 19-  63
Mancata comparizione 32- 5
Rinunce da parte dell’istante 1- 9
Istanze inammissibili 1- 0

ISTANZE GU5

Anche quest’anno si è rilevato un significativo aumento delle richieste di provvedimenti temporanei di riattivazione dei servizi di telecomunicazione, soprattutto per migrazioni.
Nel grafico di seguito rappresentato si può evincere la situazione, mese per mese, paragonata all’anno 2014.

E le relative risultanze:
Anno 2014 Anno 2015
01/01-31/12 01/01-31/12
Richieste GU5 pervenuti 139 185
Riattivazione servizi 102 129
Provvedimento di rigetto 0 0
Provvedimenti temporanei 32 27

ISTANZE GU14
Per quanto riguarda l’accesso alla definizione anche nel 2015 il Comitato provinciale si è potuto rilevare che i contenziosi presentati hanno trattato essenzialmente contratti business, in particolare “fatturazione” non corrispondente a quanto sottoscritto. Dal prospetto di seguito riportato si può notare come l’attività del cosiddetto “secondo livello” mantenga sempre un trend costante nonostante l’incremento delle istanze UG.

Anno 2014 Anno 2015
01/01-31/12 01/01-31/12
Definizioni: richieste pervenute 42 41
Definizioni concluse con accordo 20 21
Definizioni concluse con mancato accordo e quindi definite dal Corecom 4 10
Definizioni inammissibili e/o archiviate 3 4

Di seguito una illustrazione delle problematiche più frequenti e degli operatori interessati

REGISTRO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONE

Il Comitato tiene scrupolosamente aggiornato il sistema telematico che gestisce il Registro garantendo così un efficace servizio agli operatori di comunicazione presenti sul territorio trentino. Con l’attivazione del nuovo database, che gestisce tale Registro, il Comitato ha predisposto un documento guida per facilitare gli operatori all’utilizzo di questo nuovo sistema, con una continua e assidua collaborazione e assistenza.
Per i soggetti che non hanno ancora presentato la comunicazione annuale per l’anno 2015, dopo vari solleciti, il Comitato ha provveduto ad inoltrare una diffida.

Anno 2014 Anno 2015

01/01-31/12 01/01-31/12
Numero iscritti 171 178
Nuove iscrizioni 14 10
Domande d’iscrizione improcedibili e/o archiviate 6 0
Iscrizioni in fase di istruttoria 0 0
Comunicazioni annuali 157 169
Richieste di variazioni 41 31
Richieste cancellazioni 8 5
Rilascio di certificazioni attestanti la regolare iscrizione 0 0

VIGILANZA IN MATERIA DI EMITTENZA LOCALE

Nel corso del 2015 il Comitato ha svolto l’attività di monitoraggio “istituzionale” finalizzata alla vigilanza sul rispetto degli obblighi di programmazione e delle disposizioni in materia di esercizio dell’attività radiotelevisiva.

Nell’analisi del report è stata rilevata una presunta violazione in materia di sponsorizzazione; è stata attivata una procedura istruttoria secondo le modalità stabilite dall’Agcom ed inviata all’emittente interessata una richiesta di controdeduzioni in merito. Dopo una attenta e approfondita valutazione il Comitato ha ritenuto opportuno trasmettere all’Agcom la relativa relazione istruttoria per gli adempimenti che si rendessero necessari.

Il Comitato, anche su sollecitazione del sistema politico ed istituzionale locale, ha predisposto un ulteriore monitoraggio solo per l’aspetto socio-politico dell’emittenza televisiva locale e Rai esaminando i telegiornali e le trasmissioni a carattere informativo le cui risultanze saranno definite a fine anno e utilizzate per un percorso di lavoro finalizzato ad una analisi di monitoraggio non solo qualitativa ma anche quantitativa mediante una collaborazione con l’Università degli Studi di Trento, già in fase di progettazione.

TUTELA DEI MINORI

Il Comitato ha promosso, nei primi mesi del 2015, un corso di formazione per giornalisti dedicato alle tematiche della tutela dei minori e i media; tale iniziativa è stata finalizzata allo scopo di approfondire tutti gli aspetti legati alla Carta di Treviso del 1990, al Vademecum del 1995 oltre al Codice deontologico dei giornalisti e al Codice della Privacy.

Nel contempo ha anche attivato delle collaborazioni con il Garante dei minori e la Polizia Postale che proseguiranno nel 2016 con la programmazione di momenti di riflessione su tematiche attuali e specifiche.

STRUTTURA DI SUPPORTO E DOTAZIONI LOGISTICHE DEL COMITATO

Il Consiglio provinciale aveva a suo tempo individuato per il Comitato provinciale per le Comunicazioni una dotazione di personale adeguata per assicurare lo svolgimento delle attività proprie e delegate dall’Agcom.

La pianta organica, composta di tre persone, è stata fino ad ora coperta parzialmente, in quanto a tutt’oggi nella struttura operano una figura di ruolo e una a comando che a fine anno verrà inquadrata nella pianta organica del Comitato. Per gli aspetti relativi all’attività di definizione è stato attivato un rapporto di consulenza con un legale mentre per le problematiche di carattere tecnico, l’accordo di cui all’art. 16 della legge provinciale 16 dicembre 2005, n. 19 istitutiva del Comitato consente allo stesso di avvalersi di personale della Provincia autonoma e di enti funzionali della stessa.

Una particolare sottolineatura merita l’aspetto relativo alla responsabilità assunta dalla segreteria del Comitato, che è riuscita fin qui a sopperire tutte le fragilità della struttura con efficienti funzioni di organizzazione e coordinamento. E’ inoltre stato necessario integrare l’organico con una figura temporanea che ha collaborato continuativamente per oltre due anni contribuendo a rispondere alle esigenze crescenti poste dalle attività di conciliazione, il cui contratto è cessato a fine 2015 e non è stato rinnovato.

Allo stato attuale questa situazione, prevalentemente caratterizzata dalla precarietà e dall’emergenza, appare difficilmente sostenibile. L’esigenza espressa dal Comitato è quindi quella, oltre a completare la dotazione del personale, di pervenire ad un potenziamento dell’organico, istanza peraltro già presentata all’Ufficio di Presidenza del Consiglio lo scorso anno, in modo da far fronte, nel 2016, a tutte le attività previste dal programma nella prospettiva del costante aumento delle attività delegate come dimostrato dai dati in precedenza illustrati.

IL CORECOM di Trento è così composto: presidente Carlo Buzzi

Membri del Comitato: Roberto Campana, Orfeo Donatini, Carlo Giordani, Giuseppe Stefanelli
Responsabile della Segreteria: Cinzia Destefani


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