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Coprifuoco nazionale e chiusura per zone: oggi la decisione. Appello di medici e ricercatori: “Scelte mirate e scuole aperte”

lunedì, 2 novembre 2020

Brescia – Si va verso un coprifuoco nazionale: in attesa della firma del Dpcm, è quanto sarebbe stato deciso stamattina nella riunione del premier Giuseppe Conte con i capidelegazione. In mattinata il vertice tra il governo e le Regioni per tentare di trovare una linea comune sulle nuove misure da adottare per frenare la nuova ondata del Covid. L’ipotesi di un lockdown totale per le aree a rischio prende corpo ma vede molti territori opporsi: la Lombardia e altre zone rosse vedrebbero la chiusura di negozi, bar, ristoranti e tutte le altre attività (parrucchieri e altri servizi). Il premier renderà comunicazioni alla Camera alle 12 e al Senato alle 18 prima della firma con la decisione finale.

APPELLO DI MEDICI E RICERCATORI

Intanto, un appello è giunto da medici e ricercatori di fama internazionale con la richiesta di intervenire subito con chiusure nelle aree più a rischio, potenziare test e tracciamento, mantenere aperte le scuole per i ragazzi fino ai 14 anni.

12 tra i più importanti medici e ricercatori italiani, contenute in un documento inviato al governo e ai membri del Comitato Tecnico Scientifico, si schierano in vista della firma del nuovo DPCM prevista per oggi. Il testo, sottoscritto tra gli altri da Antonella Viola, immunologa dell’Università di Padova, e Susanna Esposito, ordinaria di Pediatria dell’Università di Parma e consulente dell’OMS, si sottolinea la gravità della situazione in Italia: “Tutti i dati confermano la forte criticità della diffusione di SARS-CoV-2 nel Paese. La maggior parte delle Regioni italiane presenta le caratteristiche descritte nello scenario n. 4 del Piano redatto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità”. Questo quadro, continuano gli autori del documento, “impone azioni restrittive da attuarsi rapidamente”.



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