QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Consorzio dei Comuni Trentini impegnato su Riforma del Welfare anziani e Riforma dello Statuto di Autonomia

domenica, 5 marzo 2017

Trento – Mercoledì prossimo, all’ordine del giorno della Giunta del Consiglio delle autonomie locali, la nomina dei rappresentanti degli Enti locali in seno al Tavolo tecnico che avrà il compito di individuare in maniera più completa e dettagliata i rapporti e gli ambiti d’azione dei diversi attori coinvolti dalla proposta di “Riforma del Welfare anziani”.

Una proposta di riforma nata da uno studio approfondito e qualificato, per fornire risposte esaustive a problematiche sociali e sanitarie in costante evoluzione anche nella realtà trentina, tra cui l’invecchiamento della popolazione e l’insorgenza negli anziani di preoccupanti patologie, spesso alla base della non autosufficienza.

Fenomeni, quelli rilevati, che incideranno pesantemente sul benessere delle famiglie. A detta di molti, l’identificazione di un nuovo modello di sostegno risulta oggi, ancor più di ieri, una necessità ineludibile.

La riforma è partita da un primo progetto ed è poi evoluta attraverso un costante e continuo confronto reso possibile dalla disponibilità dell’Assessore Luca Zeni.

Un metodo, quello del confronto, frutto di un preciso accordo assunto tra l’Assessorato alla Salute e alle Politiche sociali della Provincia di Trento ed il Consiglio delle autonomie locali, che ha agevolato l’organizzazione di numerosi incontri, sia con gli Organismi di rappresentanza degli Enti locali, sia con gli Enti locali, sia con i diversi Territori.

Mercoledì il Consiglio delle autonomie locali provvederà quindi a nominare il Tavolo tecnico per la “Riforma del Welfare anziani”.

Gianmoena Rossi DaldossLe parole del Presidente del Consiglio delle autonomie locali, Paride Giamoena (nella foto con Rossi e Daldoss): “La riforma di un sistema – quello di oggi – certamente di qualità, che ha dato risposte importanti, per definire un nuovo modello, sempre di qualità, che dovrà puntare a soddisfare i nuovi bisogni della popolazione anziana entro un quadro connotato da risorse finanziarie non certo illimitate. Mercoledì gli EELL confermeranno la forte volontà di essere protagonisti – e non meri personaggi – del processo di riforma, nominando i propri rappresentanti nel neo costituendo Tavolo tecnico. Ritengo che il processo di riforma debba essere caratterizzato da tre principi: condivisione, territorialità e responsabilità. Mi auguro che la politica riesca a compiere le giuste scelte, contemperando i diversi interessi in gioco ed adottando, con responsabilità, le decisioni che proprio alla politica hanno assegnato i cittadini della nostra provincia”.

Riforma dello Statuto di Autonomia: la parola agli Amministratori

Focus degli Amministratori trentini sul documento preliminare elaborato in questi mesi dalla Consulta per la riforma dello Statuto di autonomia: “Indicazioni per la Riforma dello Statuto di autonomia”. Un momento di approfondimento importante in agenda giovedì prossimo 9 marzo alle ore 16.00, presso la sede del Consorzio dei Comuni. Il documento conclude la prima parte dei lavori di progettazione d’una possibile riforma statutaria che adesso si apre alla seconda fase e, cioè, al semestre di partecipazione della cittadinanza trentina in base a quanto previsto dalla L.P. 1/2016.

Va proprio in questa direzione l’incontro organizzato per gli Amministratori trentini di Comuni e Comunità (Presidenti di Comunità, Sindaci ed esteso a tutti gli assessori e ai consiglieri)

All’incontro sarà presente il prof. Jen Woelk, Vice Presidente della Consulta. Sarà lui ad entrare nel merito del documento in cui vengono individuati otto ambiti tematici. Sono aspetti ritenuti di maggiore interesse ed importanza e riguardano: I fondamenti dell’autonomia speciale; Province autonome e Regione: ruoli, funzioni e rapporti; Le minoranze linguistiche; Comuni, forme associative e rappresentanza; Ambiti e competenze di autonomia, partecipazione alle decisioni dello Stato e dell’Unione europea; Forma di governo; Democrazia diretta, partecipazione dei cittadini e buona amministrazione; Risorse e vincoli finanziari.

L’incontro è il punto di partenza per instaurare il dialogo partecipativo: incontrare le comunità e dialogare con i cittadini nei luoghi in cui i cittadini vivono, grazie anche all’intermediazione delle Comunità e dei Comuni. Nei prossimi 180 giorni il documento verrà sottoposto, quindi, alla valutazione, ai commenti, ai contributi della società civile e delle sue espressioni: organizzazioni, associazioni e enti pubblici, tra cui i Comuni e le Comunità sono le istituzioni pubbliche più vicine alla gente

L’incontro di giovedì sarà anche un’occasione importante per il lancio della fase partecipativa che mira a coinvolgere il più ampio spaccato di società, di ogni età, di ogni estrazione, di tutti coloro che vogliono costruire assieme il futuro della nostra autonomia. In quest’ottica appare decisivo attivare il contributo degli amministratori locali (Sindaci e Presidenti di comunità) per l’organizzazione di momenti informativi sui territori destinati ad illustrare la proposta della Consulta stimolando una forte, importante e convinta partecipazione.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136