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Consiglio delle autonomie locali, ecco le competenze di Presidente e Assessori. Via libera all’intesa sulle gestioni associate

giovedì, 24 settembre 2015

Trento – Ripartite le competenze all’interno della Giunta del Cal (Consiglio autonomie locali) della provincia di Trento. L’organismo si è riunito ieri ed ha definito e assegnato le competenze agli Assessori della Giunta del Consiglio delle autonomie locali. Inoltre il Cal ha discusso le proposte avanzate dall’assessore provinciale Carlo Daldoss e approvate a larga maggioranza.

Ecco la ripartizione:

Paride Gianmoena, Presidente (Nella foto a lato da sinistra Carlo Daldoss e Paride Gianmoena) DaldossGianmoena3
riforma istituzionale;
programmazione utilizzo acque pubbliche, produzione, distribuzione e commercializzazione energia;
ordinamento Comuni;
finanza pubblica, patto di stabilità e politiche comunitarie;
programmazione ragioneria e bilancio; rapporti con il Parlamento;
tributi e tariffe;
geologico e minerario;
ufficio stampa;
custodi forestali;
rapporti istituzionali con le associazioni nazionali ANCI e UNCEM;
organizzazione e segreteria CAL.

Alessandro Betta, Vice Presidente
industria, artigianato, commercio e cooperazione;
trasporti, strade e impianti a fune.

Alessandro Andreatta, Assessore
urbanistica e tutela del paesaggio.

Stefano Bisoffi, Assessore
ICEF;
politiche sociali e per la casa;
previdenza e assistenza integrativa (ove non attinente al lavoro).

Mattia Gottardi, Assessore
antincendi;
protezione civile e prevenzione rischi;
turismo;
procedimento, accesso e privacy.

Enrico Lenzi, Assessore
usi civici;
anagrafe, servizi funerari e cimiteriali;
personale, lavoro e sostegno occupazionale, previdenza e assistenza integrativa (ove attinente al lavoro).

Monica Mettevi, Assessore
pari opportunità;
innovazione e informatica;
cultura e beni culturali; famiglia, natalità, infanzia e politiche giovanili;
istruzione e formazione anche universitaria.

Stefano Moltrer, Assessore
comuni svantaggiati;
solidarietà e volontariato;
minoranze etnico-linguistiche, identità usi e costumi locali;
foreste e fauna.

Roberto Oss Emer, Assessore
appalti, contratti e opere pubbliche.

Laura Ricci, Assessore
agricoltura, politche sviluppo rurale e promozione prodotti trentini;
aree protette, bacini montani, VIA e VAS;
inquinamento.

Clelia Sandri, Assessore
giustizia;
servizi pubblici;
società;
demanio, patrimonio ed espropri.

Claudio Soini, Assessore
catasto e tavolare;
polizia locale;
statistica e sport.

Francesco Valduga, Assessore
Politiche sanitarie e per la non autosufficienza.

 

PROPOSTA DI PROTOCOLLO D’INTESA SULLE GESTIONI ASSOCIATE. L’ASSESSORE DALDOSS ILLUSTRA GLI AMBITI
Il Cal ha approvato la proposta di protocollo d’intesa per la disciplina di raccordo tra la procedura di attivazione degli ambiti di gestione associata di cui all’art. 9 bis della L.P. 3/2006 e i processi di fusione.
In apertura dei lavori del Consiglio delle autonomie locali l’Assessore provinciale agli Enti Locali Carlo Daldoss ha illustrato il tema delle gestioni associate obbligatorie di cui alla L.P. 3/2006 che riguardano i Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti usciti dalle urne nel maggio scorso.
“Questo incontro – ha detto Daldoss – vuole essere pragmatico per mettere in evidenza gli ambiti delle gestioni associate. Una proposta – ha continuato – che vuole essere l’inizio di un ragionamento da fare insieme”. I Comuni coinvolti sono 143 per una popolazione di circa 220mila abitanti. L’ipotesi è quella di creare 40 ambiti associativi formando bacini di almeno 5mila abitanti. Ambiti che sono stati illustrati spiegando la filosofia che sta alla base della loro determinazione.
L’intero impianto prevede anche una serie di deroghe. Il tutto è cadenzato da una tempistica che fissa al 10 novembre la delibera comunale sugli ambiti (fatta salva la deroga per i comuni che iniziano processi di fusione). Entro il 10 febbraio i Comuni devono presentare il progetto di riorganizzazione intercomunale dei servizi, mentre entro il 30 giugno due servizi (compresa la segreteria) devono essere attivi, con il termine del 31/12/2016 per la gestione associata di tutti i servizi mediante convenzione. Ogni servizio dovrà avere un unico responsabile; il personale sarà specializzato senza sovrapposizioni e duplicazioni, con i servizi a disposizione per ogni Comune. I risultati attesi sono il miglioramento dei servizi ai cittadini, il miglioramento dell’efficienza di gestione e dell’organizzazione.
Su questo tema è intervenuto il Presidente del Consiglio delle autonomie locali Paride Gianmoena che ha evidenziato i contenuti del Protocollo d’intesa per la disciplina di raccordo tra la procedura degli ambiti di gestione associata e i processi di fusione. In particolare i Comuni che avviano processi di fusione possono richiedere che la costituzione del nuovo Comune decorra alternativamente dal 1 gennaio 2017, dal 1 gennaio 2018 o dal 1 gennaio 2019. La scelta è demandata al Consiglio comunale. Il raggiungimento dell’obiettivo dell’efficienza è di tre anni a partire, comunque, dal 2016. La consultazione referendaria per i nuovi Comuni si deve svolgere entro la primavera 2016. In caso di esito negativo del referendum i Comuni aderiscono alle gestioni associate obbligatorie con riferimento all’ambito di appartenenza individuato dalla Giunta provinciale d’intesa con il Cal. Il Presidente del Cal ha anche annunciato la creazione di una commissione specifica per valutare le osservazioni sollevate sull’intero impianto legislativo da inviare al Consiglio regionale. Il caso è quello dell’istituto dell’incorporazione.
Numerosi gli interventi che hanno messo in evidenza la difficoltà di raggiungere gli obiettivi in tempi rapidi. Chiarezza è stata chiesta sulle gestioni associate avviate in seno alle Comunità da Comuni di ambiti diversi.
È stato sollevato anche il problema, in particolare delle Giudicarie, della connettività. Alcuni comuni non sono collegati con la fibra ottica e questo crea problemi nell’attivazione delle gestioni associate con l’accentramento dei dati. Altra questione riguarda il timore di perdere, da parte dei piccoli comuni, la loro specificità storica e territoriale. Ribadita anche la necessità di salvaguardare l’importanza dei Comuni montani, da non omologare con i grossi centri di valle. Altro punto interrogativo è il ruolo delle Comunità in zone dove esistono due o tre Comuni ad alta densità di popolazione. Sul tema sicurezza e di conseguenza sull’esclusione della polizia locale dalla gestione associata l’Assessore ha posto in rilievo la necessità che il ragionamento nella sua complessità venga trattato in maniera autonoma. L’importanza del tema ha posto la necessità di ulteriori approfondimenti prima di arrivare alla decisione.
Il protocollo è stato approvato con 4 astensioni con l’aggiunta, chiesta dal Sindaco di San Michele all’Adige, Clelia Sandri, della data del 1 gennaio 2020 per la creazione del Comune unico.

SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ DI HOBBISTA
Parere favorevole con osservazioni
Parere favorevole del Cal alla proposta di delibera della Giunta provinciale concernente “Integrazione alla proposta di deliberazione ad oggetto “Svolgimento dell’attività di hobbista: approvazione della deliberazione prevista dall’art. 20 ter, comma 5 della L.P. 17/2010 (legge provinciale sul commercio)”.
Nella delibera si dispone di promuovere e valorizzare il patrimonio hobbistico locale mediante una riserva di posti, non inferiore al 50 per cento, destinata ai residenti in Provincia di Trento. Il provvedimento entrerà in vigore il 1 gennaio 2016, ma le osservazioni emerse hanno verificato la necessità di spostare il termine al 1 febbraio. Le altre osservazioni riguardano la legittimità della delibera, la necessità che il rilascio del tesserino sia di competenza della PAT. Altra questione riguarda i criteri per la gestione delle domande. I criteri è stato chiarito sono di competenza dei Comuni. Sulla prima osservazione l’Ufficio legislativo della PAT ha confermato la legittimità della delibera.

NUOVO ORDINAMENTO DEI COMUNI DELLA REGIONE AUTONOMA TRENTINO – ALTO ADIGE
Parere favorevole
Il Cal ha dato parere favorevole alla proposta di DDL regionale concernente “Adeguamento della L.R. 1/1993 (Nuovo Ordinamento dei Comuni della Regione Autonoma Trentino – Alto Adige) e s.m. alle disposizioni in materia di controlli interni recate dal decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174 e ulteriori disposizioni in materia di enti locali”.

Il Disegno di Legge regionale valorizza la responsabilità e l’auto-controllo da parte degli Enti locali, attraverso il rafforzamento di talune forme già esistenti di controllo interno (quale quello di regolarità tecnico-amministrativa e contabile) e l’introduzione di altre forme di controllo (come il controllo strategico e il controllo sulle società partecipate). Si dispone anche la verifica degli obiettivi e dei risultati raggiunti e il controllo sugli equilibri del bilancio. Viene prevista, inoltre, la possibilità per gli Enti locali di avvalersi dell’attività di supporto del Consorzio dei Comuni, già prevista dall’articolo 3 della legge regionale 25 maggio 2012, n. 2 con riferimento all’attività di revisione interna.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROPAGANDA ELETTORALE DI ASSOCIAZIONI, UNIONI E SINDACATI
Parere negativo
Parere negativo, con tre astensioni, del Cal al DDL regionale n. 34 concernente ‘Disposizioni in materia di propaganda elettorale di associazioni, unioni e sindacati (L.R. 13.08.1998, n. 7).

La proposta mira ad estendere la disciplina prevista per le elezioni regionali, che vieta la propaganda ad associazioni, unioni e sindacati nei 60 giorni precedenti le elezioni, a quelle comunali. Il Cal non ha ravvisato tale necessità, così come già espresso dal Consiglio dei Comuni di Bolzano.

MODIFICHE IN MATERIA DI PARITÀ DI ACCESSO NELLA GIUNTA COMUNALE
Parere favorevole con osservazioni
Parere favorevole, con osservazioni, del Cal al DDL regionale n. 54 concernente “Modificazioni alla legge regionale 5 febbraio 2013, n. 1 e successive modifiche in materia di parità di accesso nella Giunta comunale”. Il Cal condivide il principio matematico, ma chiede di mantenere la parola “almeno” al comma 1 dell’articolo 3.

Nello specifico alle parole “alla sua consistenza in Consiglio comunale” sono aggiunte le parole “con arrotondamento all’unità inferiore in caso di cifra decimale inferiore a cinquanta”.

TRASFERIMENTO POLIZIA LOCALE DAI COMUNI ALLE COMUNITÀ
Parere favorevole con osservazioni

Il Cal ha dato parere favorevole con osservazioni alla proposta di delibera della Giunta provinciale concernente “Attuazione dell’art. 39, comma 3 bis della L.P. 12/2014 – Definizione del termine per il trasferimento del personale addetto alle funzioni di polizia locale dalle Comunità ai Comuni”. La proposta del Cal è quella di condividere una tempistica fissata al 30 giugno 2016. La materia è di competenza dello Stato e i membri del Cal hanno auspicato un confronto diretto con il Commissario del Governo. Il tema della sicurezza è infatti centrale nei programmi di Governo delle municipalità.


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