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Congresso SVP, collaborazione col PATT e alleanza. Panizza (PATT): “Garantire l’autonomia”

sabato, 7 maggio 2016

Merano – Due partiti per un’autonomia più forte. E’ il messaggio arrivato dal congresso SVP, che si è svolto a Merano.  Il segretario del PATT, Franco Panizza, ha partecipato a Merano, assieme al suo vice Simone Marchiori, al congresso e intervenendo dal palco, in apertura subito dopo il Capitano del Tirolo, il segretario del PATT ha rimarcato lo storico rapporto di collaborazione e di amicizia con la Südtiroler Volkspartei (Nella foto Achammer, Panizza e Marchori).Marchiori,_Panizza_e_Achammer 1

“Orgogliosamente – ha esordito Panizza – possiamo affermare che grazie all’accordo che abbiamo sottoscritto a Roma con il Partito Democratico abbiamo garantito la nostra Autonomia. Ma abbiamo ancora sfide difficili ed impegnative davanti a noi: la prima quella del confine al Brennero, che rischia di compromettere un percorso di collaborazione e di ricomposizione storica con il Tirolo del Nord che è sempre stato alla base del nostro programma politico. La nostra Euregio oggi è una realtà finalmente condivisa; i nostri tre presidenti sono andati assieme a Vienna e a Roma, e tanti sono i progetti messi in cantiere. Abbiamo rafforzato l’ufficio di rappresentanza di Bruxelles e vogliamo essere protagonisti nella costituzione della Macroregione Alpina. Il ripristino della frontiera va contro la nostra storia e mette in discussione un percorso di pace e di convivenza che costituisce un esempio virtuoso per tutto il mondo e che per noi assume un grande valore, anche simbolico. Mai come oggi è importante ribadirlo, anche di fronte al Ministro Sobotka”.

Rivolgendosi a lui in tedesco, Panizza ha ribadito come “anche per noi Trentini la chiusura del Brennero è motivo di preoccupazione e di sofferenza. Il Brennero non è solo una frontiera, ma è un simbolo di dolore e della divisione che, col tempo, siamo riusciti a rendere un simbolo di pace, di unità, di speranza. E allora, non solo per i nostri popoli, ma anche per un’Europa che non deve dimenticare la sua storia, facciamo in modo che continui ad essere sempre così”.

“Stiamo inoltre affrontando la revisione del nostro Statuto – ha ribadito ancora il Segretario del PATT – e noi Autonomisti, in questo delicato passaggio, dobbiamo essere protagonisti preparati e convinti. Così dovremo fare anche per il referendum sulla riforma costituzionale previsto per il prossimo autunno: una riforma di stampo centralista, ma nella quale, grazie all’azione congiunta dei nostri partiti, della delegazione parlamentare e dei due governi provinciali, abbiamo salvaguardato ed anzi ampliato le nostre competenze e soprattutto abbiamo inserito il principio dell’intesa.
Il PATT e la SVP sono due partiti territoriali, che antepongono gli interessi della propria gente e le istanze delle proprie comunità rispetto alle ideologie. A noi interessa prima di tutto rispondere alle attese, ai bisogni, alle istanze del nostro popolo. Noi ci assumiamo la responsabilità del nostro territorio e vogliamo essere noi a decidere in casa nostra. Non siamo egoisti ed anzi vorremmo che anche le altre regioni potessero avere la nostra autonomia, perché noi non siamo il problema dell’Italia, noi vogliamo essere la soluzione.

Come partiti autonomisti, abbiamo gli stessi principi, gli stessi valori, gli stessi obiettivi. Lavoriamo insieme per realizzare traguardi che sono comuni. Perché se siamo uniti saremo più forti, contro ogni tentazione populista e contro ogni deriva integralista.

Più che mai in questo difficile momento storico, il PATT, assieme al Presidente Ugo Rossi, è pronto responsabilmente e orgogliosamente a fare la propria parte. Se abbiamo scelto e vogliamo continuare a scegliere l’Autonomia è perché non vogliamo avere paura, è perché non vogliamo portare indietro le lancette della storia, ma vogliamo spingerle in avanti: l’Autonomia come atto di responsabilità di chi vuole essere artefice del proprio destino, l’autonomia come il coraggio che sconfigge ogni paura. E allora viva l’Autonomia, viva l’Euregio, viva le Stelle alpine”.


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