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Concluso il primo Festival transfrontaliero Lo Pan Ner, Cappellini: “Elemento identitario dei popoli alpini”

lunedì, 17 ottobre 2016

Aosta – “Con la bella giornata di Aosta, alla quale ho partecipato con grande piacere, si e’ conclusa un’interessante due giorni all’insegna del pane nero come elemento identitario dei popoli alpini”. Lo afferma l’assessore alle Culture, Identita’ e Autonomie di Regione Lombardia, Cristina Cappellini, in riferimento alla due giorni dedicata alla Festa ‘Lo Pan Ner – I Pani delle Alpi’, che ha visto coinvolte la Lombardia, la Valposchiavo, nel Cantone svizzero dei Grigioni, e la Valle d’Aosta.pn

INIZIATIVA DI SUCCESSO CHE PROSEGUIRA’ NEL SOLCO TRACCIATO
“Il grande successo dell’iniziativa registrato in tutti i territori coinvolti – ha detto ancora l’assessore – e’ la dimostrazione di quanto le nostre comunita’ abbiano ancora interesse per la valorizzazione delle proprie tradizioni popolari. A volte serve solo lo stimolo giusto per sentirsi parte integrante di un progetto, di un territorio, di un popolo”.cp

“E’ stato proprio questo – ha continuato – il principale motivo e obiettivo per il quale noi, come Regione Lombardia, abbiamo deciso di sostenere e sviluppare questo progetto. Rimettere al centro dell’attenzione il valore identitario delle nostre comunita’”.

PROFICUA COLLABORAZIONE CON LA VALLE D’AOSTA
“Ancora una volta – ha spiegato l’assessore – la Regione Valle d’Aosta si conferma partner importante, con cui e’ possibile sviluppare collaborazioni importanti e proficue per i rispettivi territori, guardando al futuro della cultura delle Alpi, soprattutto nell’ambito di quella Strategia Macroregionale Alpina (Eusalp) che si sta consolidando e che per fortuna parte dal basso, dai territori e non dalle oligarchie europee. Un grande progetto che peraltro ha visto la Lombardia tra i suoi primi e principali sostenitori”.pan

TRADIZIONI POPOLI COME RESISTENZA ALL’OMOLOGAZIONE CULTURALE
“Mi ha fatto molto piacere – ha evidenziato ancora l’assessore – vedere come le diverse comunita’, da Aosta a Bienno e Cerveno, dalla Valtellina alla Valposchiavo, citando degli esempi concreti, abbiano risposto in maniera entusiasta a questa due giorni di festa, dimostrando il loro senso di appartenenza al proprio territorio”.

“Possiamo affermare – ha detto ancora l’assessore – che la custodia e il rinnovarsi delle tradizioni rappresentano una straordinaria forma di resistenza all’omologazione culturale che gli Stati centralisti e le istituzioni sovranazionali impongono ai popoli”. “Una resistenza culturale, identitaria e sovranista che noi, come Regione Lombardia, stiamo promuovendo con grande impegno” – ha concluso.


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