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Conciliazione famiglia/lavoro: altre 13 organizzazioni nel progetto. Ci sono Cles e Riva del Garda

domenica, 16 marzo 2014

Cles - Ci sono due nuovi comuni, Cles e Riva del Garda, istituti di credito cooperativo, il Muse, società private e associazioni, in tutto 13 organizzazioni che si qualificano come “attente alla conciliazione” ed alle quali martedì prossimo, 18 marzo 2014, in occasione del convegno “Conciliazione famiglia e lavoro. La certificazione Family Audit: benefici sociali e benefici economici”, in programma alle ore 9 alla Sala Wolf del Palazzo della Provincia, in piazza Dante a Trento, verrà consegnato il certificato base Family Audit.riva-del-garda-foto-aeree-008

Rendere compatibile la presenza del lavoratore sul proprio posto di lavoro e in famiglia, per favorire l’equilibrio nella vita dei singoli soggetti del sistema, in particolare delle donne: questo l’obiettivo che si prefigge lo standard Family Audit, il percorso di certificazione sulla conciliazione famiglia/lavoro già adottato in Italia da più di cento organizzazioni, 42 delle quali in Trentino.

L’esperienza della Provincia autonoma di Trento in tale campo fa da riferimento a livello nazionale, tanto che il Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha avviato con il Trentino una sperimentazione nazionale, iniziativa di cui parlerà al convegno di martedì prossimo Giuseppe Di Donato del Dipartimento nazionale per le politiche della famiglia.

Dalla sperimentazione emerge con chiarezza un concetto: migliori condizioni di lavoro e un supporto diretto alle famiglie favoriscono un miglior clima aziendale, con un vantaggio anche sulla produttività e sui livelli occupazionali, soprattutto sul fronte femminile.

Al convegno di martedì, che sarà aperto da Luciano Malfer, dirigente dell’Agenzia per la famiglia, si parlerà in particolare del benessere aziendale dal punto di vista dei dipendenti (impatto sociale) e del management (impatto economico). I lavori si concluderanno in mattinata con una tavola rotonda alla quale parteciperanno rappresentanti dei sindacati, di Confindustria Trento e del Dipartimento famiglia nazionale.


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