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Concerto live di Davide Van De Sfroos al Corvatsch venerdì 23 gennaio e sci notturno

venerdì, 16 gennaio 2015

Corvatsch – Davide Van De Sfroos live al Corvatsch venerdì 23 gennaio. Il cantautore si esibirà alle 22.30 a quota 2.702 metri e ci sarà anche la possibilità di sciare sulla pista illuminata.

Concerto in quota
A parlare è Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, il cantautore lombardo la cui fama è arrivata in tutta e Italia e oltre, con concerti sold out al Forum di Milano ed esibizioni fino a New York e al Festival di San Remo.

L’appuntamento questa volta però è molto particolare. Per ascoltare le note folk-rock-blues in dialetto “laghée” di Van De Sfroos e la sua band (presente con 4 componenti del gruppo), bisognerà salire fino ai 2.702Corvatsch3 metri della stazione della funivia di Murtèl, nel comprensorio sciistico del Corvatsch, a pochi chilometri da St. Moritz, in Svizzera.

L’appuntamento è il prossimo 23 gennaio alle 22.30 nel ristorante-rifugio, dove ci sarà un insolito “melange” di sciatori e appassionati di musica. La lunga pista che scende a valle, infatti, sarà aperta e illuminata come tutti i venerdì per la Snownight. Un’accoppiata assolutamente da non perdere alla quale, oramai, Van De Sfroos è abituato perché il Corvatsch è da 6 anni una tappa del tour del cantautore.

Van De Sfroos e il Corvatsch, un’amicizia di lunga data

«Ricordo con visionaria nostalgia quella volta in cui, durante le prove al tramonto, venimmo inondati da una luce arancione simile a quella di un sogno; il sole che stava per “sciare” via dalle piste innevate regalava il suo urlo di luce finale. Suonare in quel momento è stata un’esperienza rara e indimenticabile. Anche se il pubblico ovviamente non c’era» rammenta Davide Van De Sfroos.

Il Corvatsch ha anche fatto tornare la voglia di mettere gli sci a questo cantastorie di successo: «Ho rimesso gli sci da qualche anno, dopo averli abbandonati da sedicenne, e con stupore ho notato che riesco a fare le mie discese con pochissimo stile ma con una certa serenità. Non mi sento ancora pronto però per sciare di notte. Comunque, se mi volete vedere con gli sci ai piedi, li posso mettere mentre canto!». Chissà che la montagna non dia l’ispirazione a Van De Sfroos (nella foto sotto) per un nuovo album o un nuovo romanzo… «Scrivo cose da sempre che rappresentano il binario di quello che mi preme raccontare. Molto spesso tutto questo si trasforma in canzone, altre in libro o filmato, ma il linguaggio è sempre abbastanza simile. Puoi mettere gli sci da fondo o quelli da discesa, ma ti senti sempre uno sciatore. Allo stesso modo io, sia che scriva le cose o che le canti, mi sento sempre uno che racconta storie». Dunque, per sentire dal vivo questo «viaggiatore che, quando rimane orfano del pragmatismo, viene adottato dagli spiriti» non resta che andare al Corvatsch il prossimo 23 gennaio. Da Milano sono poco più di due ore e il biglietto che dà diritto a sciare sulla pista illuminata e al concerto costa 25 franchi, circa 21 euro.van de sfroos

«A parte lo spostamento degli strumenti e dell’impianto mediante un mezzo di trasporto particolare come una funivia, direi che non ci sono difficoltà logistiche o tecniche vere e proprie. Il concerto, una volta dentro al rifugio, presenta le stesse caratteristiche di una suonata in un pub o in un locale. L’atmosfera, invece, direi che quella è davvero speciale e abbastanza unica, da quando si entra a montare le attrezzature a quando si ridiscende con la funicolare strapiena».

Corvatsch 3303 – Top of Engadin
La montagna che sovrasta il villaggio di Silvaplana presso St. Moritz è il Corvatsch, con 120 chilometri di piste, 15 impianti e 10 ristoranti di montagna. L’omonima stazione in vetta si trova a quota 3303 m ed è una delle più alte delle Alpi centro-orientali. Incomparabile è la vista panoramica sui ghiacciai con il Piz Bernina alto 4049 metri e sul paesaggio lacustre dell’Alta Engadina.


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