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Chiuso il programma di “Del Bene e del Bello”, al via la stagione teatrale di Darfo

martedì, 31 ottobre 2017

Darfo - Chiuso il ricco programma di “Del Bene e del Bello” con la riconferma di grande apprezzamento del pubblico, sta per prendere il via la stagione teatrale cittadina.

Con le premiazioni del concorso fotografico “Darfo in uno scatto” dedicato ai siti ed ai beni del territorio di Darfo Boario Terme si è conclusa la felice rassegna di eventi culturali che, in città, hanno riscosso grande successo.

“Agli eventi programmati hanno partecipato circa 700 persone – commenta il sindaco Ezio Mondini – Questo, a testimonianza di un grande desiderio di riscoprire e conoscere più a fondo il territorio, ripercorrendo tappe di storia cittadina, di tradizioni e di eventi che hanno caratterizzato la nostra città”.

Il desiderio, quindi, di affondare la conoscenza nelle radici, anche quelle del ‘900, a noi contemporanee; non una nostalgia dei tempi andati, ma la volontà di approfondire e comprendere.

“Una consapevolezza della propria storia, delle ragioni, di tradizioni che trova compimento in tutte le arti–dichiara l’Assessore alla Cultura Giacomo Franzoni- Per questo abbiamo voluto riconfermare la proficua e consolidata collaborazione con la Parrocchia dei Santi Faustino e Giovita riproponendo la stagione teatrale con tre rassegne dedicate al Teatro Civile, al Teatro per bambini e, naturalmente, alla rassegna del teatro dialettale. Linguaggi diversi per un pubblico differente, ma che si raccoglie attorno alla voglia di cultura”.

A sottolineare il valore del teatro dialettale e l’attesa che si crea ad ogni nuova edizione, il successo di pubblico che da 44 anni continua a riempire il teatro San Filippo.

“Un teatro divertente, nostro, vicino alle nostre tradizioni ed alle nostre origini – commenta l’assessore Franzoni – Divertente, però non vuol dire superficiale o banale. Infatti, nell’era della comunicazione globale in cui tutto sembra assomigliare a tutto, il dialetto distingue e identifica, è matrice culturale condivisa; tocca i fatti del quotidiano in cui tutti possiamo riconoscerci, apprezzandoli”.

 Ad aprire la stagione di Teatro Civile, sabato 4 novembre,  “Ossessione” del poliedrico artista bresciano Luciano Bertoli, che rielabora “La sonata a Kreutzer” (ndr: un racconto breve di Tolstoj) in cui la celebre composizione di Beethoven è il fil-rouge di un amore malato che sfocia in uxoricidio. Una storia di dolore purtroppo sempre più attuale.

“Questo spettacolo è stato realizzato in collaborazione con il centro antiviolenza “Donne  Diritti” di Darfo BaorioTerme e intende sottolineare la potenza comunicativa del teatro nella formazione di una rinnovata coscienza sociale e di un pensiero condiviso-continua Giacomo Franzoni- Un ruolo, questo del teatro e della cultura, su cui lavoriamo già fin dal mandato precedente e che ci sta dando grandi soddisfazioni”.

Con temi diversi, ma con la medesima funzione, “Anna ed Etty-Olocausto della gioventù” di e con Lucilla Giagnoni in programma il prossimo 27 gennaio (Giornata della Memoria) e “Il Muro” in calendario per il 21 aprile, un racconto sulla storia di chi ha deciso di sfidare il Muro di Berlino e di chi è riuscito a sconfiggerlo.

“Crediamo molto nel Teatro Civile –aggiunge l’Assessore di partita – in questi anni abbiamo visto crescere il pubblico, sia sul piano quantitativo, sia sul piano dell’interesse culturale. Segnali che dobbiamo cogliere continuando a proporre stagioni sempre nuove”.

Teatro è anche sinonimo di svago, di gioia e di divertimento per grandi e piccini. Soprattutto ai più giovani spettatori è dedicata la rassegna per bambini che prenderà il via domenica 5 novembre con “L’amico Albero”, per rinnovare l’appuntamento in altre due domeniche pomeriggio a dicembre e gennaio.

“In tema di bambini, credo meriti un piccolo approfondimento l’edizione 2017 de “I doni di Santa Lucia”- precisa Giacomo Franzoni- Infatti, domenica 19  26 novembre i piccoli nati dal 2007 al 2012 potranno partecipare gratuitamente ai laboratori creativi curati dall’Edizioni Artebambini. L’appuntamento conclusivo, domenica 10 dicembre, presso il San Filippo, vedrà la consegna ad ogni piccolo artista del libro “Facciamondo” e, a seguire, la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Attento Pierino…arriva il lupo! con un simpatico  coinvolgimento attivo del pubblico”.

Forme teatrali diverse, quindi, che intendono muovere le emozioni profonde, quelle legate ai valori più profondi e qualificanti della persona: il rispetto e la famiglia.

Valori fondanti, essenziali per la persona e la comunità; sentimenti buoni che vanno alimentati e curati. E anche questo è compito di una buona amministrazione.


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