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Cerimonia trentennale alluvione Valtellina, Mattarella e Maroni: “Puntare sulla prevenzione”

martedì, 18 luglio 2017

Valdisotto – Cerimonia del trentennale dell’alluvione in Valtellina con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Governatore, Roberto Maroni, il Capo della Polizia di Stato, Franco Gabrielli, gli assessori regionali Simona Bordonali (Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione) e Gianni Fava (Agricoltura) e il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo, il presidente della Provincia di Sondrio, Luca Della Bitta, i sindaci e gli amministratori dell’Alta Valtellina e i cittadini. Una cerimonia toccante, con l’intervento del presidente Mattarella che ha spiegato: “Il lavoro di prevenzione e di previsione sta entrando nella nostra cultura civile, e deve farlo sempre più. Anche questa è una lezione che ci viene dagli eventi del passato, da questa drammatica esperienza che ricordiamo”. “Non tutte le sciagure possono essere evitate, ovviamente – ha aggiunto Mattarella -. Ma il territorio, con la sua bellezza e i suoi equilibri, va rispettato e salvaguardato perché questo aumenta la protezione e la capacità di resistenza delle comunità”. (Nella foto il presidente Sergio Mattarella con il Governatore Maroni e sotto il capo della Polizia Franco Gabrielli e l’assessore regionale Bordonali).Maroni - Mattarella 1

LEGGE VALTELLINA - “Con la Legge Valtellina, promulgata a seguito dei tragici eventi del 1987, lo Stato ha affidato a Regione Lombardia l’elaborazione del Piano per la difesa del suolo e il riassetto idrogeologico dei territori colpiti dalle calamità, con l’obiettivo di dare nuovo impulso allo sviluppo socio-economico del territorio, attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori locali: Comuni, Province e Comunità montane. Un’attenta gestione delle risorse statali complessivamente stanziate ha consentito di intervenire con efficacia e di realizzare economie destinate poi a grandi opere infrastrutturali in corso di realizzazione”.

DISSESTO IDROGEOLOGICO – “Prevenzione, manutenzione e pianificazione sono le parole che ispirano e devono ispirare le politiche contro il dissesto idrogeologico, dal livello locale a quello nazionale – ha proseguito Maroni -. E’ fondamentale mettere in campo tutte le risorse e le competenze disponibili, affinché i nostri territori possano affrontare le conseguenze di eventi naturali catastrofici, potenzialmente sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici”.

COLLABORAZIONE LEALE E COSTANTE TRA AMMINISTRAZIONI - “L’impegno per la tutela della Valtellina e delle aree più fragili è continuato e si è anzi intensificato – ha proseguito il presidente – con l’adozione dei programmi pluriennali di interventi di difesa del suolo, che danno grande spazio all’attività di pianificazione urbanistica, strumento essenziale per la salvaguardia del territorio”.Gabrielli - Bordonali 1

PATTO PER LA LOMBARDIA – “Con la recente sottoscrizione del “Patto per la Lombardia” tra Regione e Governo – ha poi ricordato – sono stati stanziati 4,5 milioni di euro per gli interventi più urgenti connessi alla messa in sicurezza della frana del Ruinon”.

LE VALLI, UN TERRITORIO PREZIOSO – “La Valtellina non rappresenta solo un territorio fragile da proteggere e tutelare - ha evidenziato Maroni -: la Valtellina, la Valchiavenna e tutte le nostre valli sono un luogo unico da promuovere e valorizzare, sotto il profilo economico, sociale e turistico. Con la firma dell’Accordo di Programma Quadro per l’Alta Valtellina, lo scorso dicembre, questo territorio, il primo in Italia, ha intrapreso il percorso previsto dalla Strategia Aree Interne, che gli consentirà di beneficiare di 19 milioni di euro da destinare al rafforzamento dei servizi di cittadinanza, dalla scuola, alla sanità, alla mobilita’”. Sono iniziative importanti per la valorizzazione turistica e culturale della Valtellina: dai contributi per gli impianti di risalita, alla nuova legge sui sentieri, ai recenti contributi per lo sviluppo del cicloturismo”.

VALTELLINA DA PROMUOVERE E VALORIZZARE - “La Valtellina è una terra di rara bellezza – ha concluso Maroni -, uno dei vanti di Lombardia, e noi intendiamo a valorizzarla e a promuoverla, questo è l’impegno di Regione Lombardia che oggi, qui, confermo”.

PAROLO: “REAZIONE ALLA TRAGEDIA ESEMPIO PER TUTTO IL PAESE”

“Oggi e’ un momento di ricordi, ma e’ anche un momento per ripartire e fare ulteriori passi in avanti, dopo quelli che sono stati fatti, gia’ molto importanti”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Politiche per la Montagna Ugo Parolo, partecipando alla cerimonia di commemorazione per il Trentennale dell’alluvione in Valtellina, questa mattina, ad Aquilone di Valdisotto (Sondrio), alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella.

COLTO L’ASPETTO MIGLIORE – “Da questa tragedia abbiamo saputo cogliere l’aspetto migliore – ha proseguito Parolo -, abbiamo curato il nostro territorio, anche se questo non significa che abbiamo eliminato il rischio, perche’ questa resta un’area fragile, ma questa da questa situazione siamo certamente usciti come un esempio per tutto il Paese, come anche il presidente Mattarella ci ha riconosciuto”.

IMPEGNO CHE SI RINNOVA – “Oggi quindi da qui, da Aquilone, – ha concluso il sottosegretario -, parte l’impegno a migliorare ulteriormente le situazioni di sicurezza e di gestione del nostro territorio”.


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